Renzi ha fallito ma ci racconta il miracolo italiano

Di Redazione, il - # - 5 commenti

news_img1_59608_matteo-renzi-960x540 Quando Matteo Renzi entrò in carica, le aspettative su di lui erano molto più alte, infatti le ha deluse e ampiamente: la poca crescita nel 2015 è quasi del tutta merito di Draghi col suo programma QE e della congiuntura favorevole col prezzo del petrolio mai così basso (quindi non sua), e nel 2016 la crescita sarà inferiore rispetto alla media dell’eurozona. Per non parlare di riforme inconcludenti come il Jobs Act o la riforma costituzionale. Ci ha pensato Alessandro Sallusti nel suo editoriale su Il Giornale a sbattere in faccia a Renzi il proprio fiasco.

di Alessandro Sallusti

Quella di ieri è stata, nella storia della Repubblica, una delle più lunghe conferenze stampa di fine anno di un premier in carica.

Matteo Renzi ha parlato per quasi tre ore, raccontando una sorta di miracolo italiano. Mi viene in mente una massima di Indro Montanelli, che detestava logorroici e prolissi: se uno ha qualche cosa di interessante da dire – sosteneva il direttore a proposito della scrittura – sono sufficienti trenta righe, viceversa non basta una pagina zeppa di piombo. Renzi fa decisamente parte della seconda categoria, usa la parola come arma di stordimento di massa, una cortina fumogena stesa per coprire verità spiacevoli.

Una su tutte: l’Italia, nel 2015, ha aumentato il debito ed è cresciuta solo dello 0,7 per cento, circa un quarto della media europea. C’è da vantarsi, da congratularsi, da gioire? Certo, in teoria si poteva fare anche meno – a tutto c’è un meno – ma il fatto è che restiamo fanalino di coda dell’Occidente nonostante l’anno di Expo (sui cui conti permane non a caso il mistero più fitto) e la spinta di una congiuntura internazionale (cambio euro-dollaro, prezzo del petrolio e immissione di liquidità nel sistema bancario) più che favorevole e purtroppo irripetibile.Parla Renzi, vende miglioramenti dello zero virgola come se fossero trofei.

Ma tace sul fatto che per raggiungere questi modesti risultati ha dovuto comperare pezzi di opposizione (non ha neppure una maggioranza parlamentare autonoma), fare patti col diavolo, taroccare bilanci firmando una quantità di cambiali all’Europa maggiore di quelle che i nostri nonni sottoscrivevano per acquistare la prima utilitaria. Pagherò, farò, stupirò. Parla usando i verbi al futuro, il premier, perché non può usare il presente e tantomeno il passato prossimo. Non ha pagato i pensionati, i poliziotti, le imprese creditrici dello Stato, non ha pagato i risparmiatori truffati da banche amiche, direi parenti, del suo governo. In compenso ha fatto pagare a noi i danni enormi che il suo partito ha provocato a Roma.E infine la chicca: «Non ho vitalizi», si è vantato il premier. E ci credo, non essendo mai stato eletto non può avere – almeno questo – gli odiosi privilegi della casta. Ai quali però – su questo tace – provò ad accedere anni fa con il trucco dei contributi pensionistici a carico nostro. Acqua passata? Sì, ma l’acqua resta la stessa, poco limpida.

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  • monica cappellini

    l’argilla che ha seminato non diverra’ mai oro perchè è uomo di malafede; anzi una persona totalmente impreparata

  • Giovanni Bravin

    Renzi, appena ricevette la campanella di PdC da Letta, la suonò e disse: “La ricreazione è finita”
    I PdC precedenti a lui, cosa fecero per SETTANTA anni?
    Subito dopo, nel discorso d’insediamento, Renzi promise 1-2 leggi al mese!
    Ognuno tragga le conclusioni che preferisce, ma questi sono fatti!

    • Sergio S.

      E cosa c’entra? Se quelle leggi sono di gran lunga peggiori delle precedenti, sarebbe stato
      meglio se si fosse stato fermo. Il dato oggettivo è che siamo di fronte a uno stupidissimo
      chiacchierone vanaglorioso, capace solo di raccontare balle.

      • Giovanni Bravin

        C’entra eccome! A parer mio diede idea del suo carattere, già agli investitori internazionali, quando al governo c’era Letta.
        Veda pagg. 10 e 11 del documento UBS del 7/1/2014:
        “Eurozone economy 2014 Outlook”

  • paolothevoice

    Matteo renzi ha sbagliato troppo in questi mesi, perche mi sembra una persona che avendo preso una montagna di chiodi in macchina ha continuato a correre con una gomma non solo piena di buchi ma anche molto pizzicata e usurata. E per aggiustarla
    (la gomma) ha usato pezze molto piccole e comunque molti buchi
    nella bicicletta sono rimasti. Non ha avuto il coraggio di comperare un copertone grosso e una camera d’aria robusta.
    Ha messo 5 milioni di qua’ cinque milioni di la tre milioni dall’altra parte, rifinanziare le missioni all’estero,ha aiutato una piccolissima parte di persone che hanno perso il posto di lavoro (lasciando indietro tutti gli altri)ha costruito l’aereo personale e tante altre cose che non servono
    a niente. Se lui avesse investito sugli italiani in crisi (e i soldi si potevano trovare) dicendo loro io vi aiuto basta che vi rimettiate in moto, avrebbe risolto tutto o quasi tutto, facendo oltretutto aumentare il pil minimo del 2% e ridando economia agli italiani
    e dando magari la possibilita’ a qualcuno di investire, e( a qualcuno di questi poveri cristi) su qualcosa di nuovo in cui credere. E invece niente, e ci viene l’impressione che quest’uomo in cui molti di noi avevano molta fiducia sia andato al governo solo mire personali e fare soldi e basta
    Renzi e finito il tuo tempo devi andare a casa.




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