Renzi vuole il reato di omicidio stradale ma depenalizza la guida senza patente

20150420_patente-punti-x“Ma non è una cosa seria”, direbbe Pirandello, che di strabismi nell’interpretazione delle fenomenologie umane se ne intendeva. Certo, l’umano errare può attenere al concetto di “libertas” fin dove non è in ballo la sicurezza dei cittadini; ma che governo è quello che fa tanto chiasso mediatico sul reato di “omicidio stradale”, e poi, in sordina, depenalizza la condotta che per eccellenza ha un posto di rilievo nell’incidenza statistica di tale reato? Insomma a che serve la patente, se tanto poi, con una piccola sovrattassa, possono guidare tutti?

Ebbene, ragioniamoci assieme: chi è che guida senza patente oggi? I minorenni che riescono a ciulare le chiavi a papà? In tutta evidenza, i giovanissimi 2.0 non sembrano così interessati a rombi e sgommate quanto lo erano le generazioni giovanili degli anni ’70 e’80.

E allora chi resta? Resta chi la patente non l’ha mai presa per incapacità, malavoglia, oppure non la possiede valida in italia, riuscendo comunque a procacciarsi 4 ruote con cui fare danni.

O, ancora, coloro ai quali è stata revocata in seguito alla commissione di altri reati, infrazioni o esuberanze alcoliche e dopanti. Insomma, tutte categorie di personcine non tanto per bene che sarebbe il caso di tenere sott’occhio,  anziché elargire loro indulgenze plenarie a basso costo: già, perché senza toccare la fedina penale, i 30.000 euro di sanzione massima prevista nel testo di legge diventano bazzecole, considerando che alle categorie di cui sopra lo Stato non riuscirebbe a far cacciare un centesimo.

Ma c’è un secondo punto logico, nel provvedimento, che vorremmo pirandellianamente affrontare: se il legislatore ritenne “ab initio” opportuno classificare la guida senza patente come reato e non come sanzione amministrativa quando le auto erano ancora roba per pochi, con quale criterio, adesso che ne siamo invasi, si intende allentare la morsa verso un fenomeno socio-economico in evidente crescita esponenziale?

E perché mai, se lo stesso esecutivo riconosce un sovraccarico di lavoro per la magistratura penale nell’eseguire i procedimenti legati alla guida, anziché perseguire con più energia tali reati a salvaguardia dell’incolumità pubblica, si preferisce lasciare la gente in balia di questi “patentati speciali”?!

Ecco a voi, l’ennesimo inquietante strabismo del progressista governo Renzi.

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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