Rivolta dei profughi in Veneto:”Vogliamo soldi, non cibo”

Di Redazione, il - # - 12 commenti

Immigrazione: Fregata Euro soccorre due barconi con 956 profughiNon è la prima volta, né probabilmente sarà l’ultima. Un gruppo di richiedenti asilo alloggiati a Thiene, nel Vicentino, si è rifiutato di ricevere il cibo acquistato per loro al supermercato e ha preteso in cambio che venisse loro consegnato del denaro contante.

Come riferisce il Giornale di Vicenza, sette senegalesi ospitati dal primo ottobre in un appartamento della cittadina berica sono andati a fare la spesa con gli operatori dell’associazione che si occupa di loro, ma una volta rientrati nella loro abitazione hanno rifiutato il cibo.

Al posto degli alimenti hanno chiesto invece del denaro contante. Per dirimere la controversia sono dovuti intervenire addirittura i carabinieri della compagnia di Thiene.

I senegalesi protagonisti dell’episodio, specifica la stampa locale, avevano già dato vita nei mesi scorsi ad alcune proteste che si erano conquistate le pagine dei giornali nazionali. A fine settembre si erano recati a piedi dal prefetto per chiedere un alloggio dotato di acqua calda e riscaldamento: effettivamente, dopo quella richiesta, in undici avevano ottenuto il trasferimento in appartamenti più consoni.

[Fonte: Il Giornale]

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  • Giovanni Bravin

    Semplice: se non accettano la nostra ospitalità, tornino a casa loro, a spese nostre, oppure trasferiti in un altra Nazione in grado di soddisfarli e compiacerli!

  • Federico

    Quando ho fatto il militare, si mangiava la sbobba senza protestare, ci si faceva il letto (chiamato cubo) e si stava al freddo perché la caserma era priva di impianto di riscaldamento. Di giorno non si usciva e non si giocava con lo smartphone, ma si lavorava tutto il giorno.
    Questa gente ha solo pretese e nessuna riconoscenza. Ma quali profughi?
    A casa loro a calci in culo! FINIAMOLA CON QUESTA STORIA!

    • Giovanni Bravin

      Condivido e quoto!
      L’ospitalità è sacra, ma si deve condividere quello che il padrone di casa ci da. Una tenda nel deserto o un tucul in centro Africa.
      Chiedere soldi? Mai!

      • monica cappellini

        un tucul nel deserto visto che paiono tutti di provenienza africana….

        • Giovanni Bravin

          La tenda è berbera o araba, usata nel deserto, il tucul è una capanna subsahariana (principalmente( di forma circolare, con tetto di paglia e muri perimetrali fatti di fango e terra e qualche volta escrementi animali essiccati. Di sicuro non hanno acqua corrente, elettricità etc.

  • monica cappellini

    bene tornate a casa lavorate e avrete il conquibus

  • giuseppe

    Speravo in una tregua di fine anno, ma…. clandestini ed islamici arrivati in Italia, continuano sempre a rivoltarsi contro sia le coop che gli operatori sociali, carabinieri e poliziotti .
    Vergogna!!!! Arrestarli, ed espellerli, subito! Blocco navale e chiusura frontiere! Altro che soldi, fuori dall’Italia!
    E NO ALLO IusSoli !!!!!

  • Frank

    Senegalesi? E cosa ci fanno in casa nostra i senegalesi? C’è forse una guerra in Senegal che li costringa a fuggire per cercare asilo politico in casa nostra? Le loro arroganti rivendicazioni dimostrano in modo lampante come il nostro ebete atteggiamento di tolleranza e di ignavia, li incoraggi sempre di più ad esigere tutto con protervia. Quando avremo un governo provvisto di attributi che li cacci fuori a calci in culo?!

    • giuseppe

      Cosa ci fanno? E le coop (Soros é anche socio di una grande cooperativa la IGD Immobiliare Grande Distribuzione), preti rossi, false ong (anche Soros é finanziatore di ong, quelel stesse che alimentarono le false rivoluzioni in Ucraina, e false Primavere Arabe) che fanno business con clandestini ed islamici!

  • riudecols

    Ma in Senegal fa caldo mandateli a casa!

  • A mio avviso, dire che i nostri governanti sono incapaci di gestire l’immigrazione è sbagliato.
    I migranti, invero, non arrivano qui come corsari (anche se molti di loro, una volta sbarcati, si comportano allo stesso modo);
    il loro viaggio è promosso dalle superpotestà, finanziarie e religiose, che vogliono la rottura della coesione nazionale,
    l’indebolimento delle strutture statali e laiche, la guerra tra poveri, il disfunzionamento dei
    servizî pubblici e alfine il collasso dello stato sociale. Ministri e politici devono ubbidire a queste
    superpotestà, pena la perdita del posto, e perciò non solo non contrastano ma apertamente
    favoriscono l’immigrazione in massa di questi sconosciuti profittatori e/o scampaforche. Ciò si
    vide chiarissimamente quando papa Bergoglio (il quale, si noti, tiene il suo regno ermeticamente
    sigillato ) andò a Lampedusa a ossequiare i clandestini dando a noi la colpa se qualcuno
    era affogato, dopodiché l’indomani Enrico Letta scatenò la famigerata operazione Mare
    Nostrum, la quale consistette non già nel soccorrere persone in pericolo come la televisione cercò
    di farci credere, bensì nell’effettuare il servizio di traghetto Libia-Italia in coordinamento di
    fatto con gli scafisti.

    • giuseppe

      Bravo, non sempre siamo in sintonia, ma in questo caso, si. E che dire dei vari Soros con le sue false ong ed é anche socio di coop che ospitano i clandestini .
      In Italia Bergoglio, PD SEL Grillini verdi tifano tutti per le coop, per i clandestini, immigrazionisti islamofili e scardinatori d’Italia e d’Europa




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