Sardegna si mobilita contro Renzi: “No alle scorie nucleari. Governo vuole deposito nell’Isola”

no scorie nucleariLa denuncia autorevole è stata fatta dall’ex Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci in occasione di un incontro pubblico a Olbia organizzato da Forza Italia. “Secondo le nostre notizie sarebbero rimaste solo due Regioni candidate al ruolo di deposito nazionale unico delle scorie nucleari: il Lazio e la Sardegna. Ma ho timore di credere – ha aggiunto il forzista – che interverrà una manina romana che cancellerà il Lazio e lascerà solo la nostra Isola. Quindi prepariamoci fin da ora a proseguire e rilanciare quella grande battaglia unitaria che già in precedenza ha visto i sardi unirsi per difendere la propria terra”.

Il timore dei sardi è che accada quanto verificatosi quando al governo della Sardegna e dell’Italia c’era il duo Soru-Prodi e l’Isola fu indicata quale sede per lo smaltimento dell’immondezza proveniente da una Napoli ormai in piena emergenza-rifiuti. Allora i sardi subirono la scelta senza poter dire la loro ma oggi l’opposizione al centro unico di stoccaggio è forte di due risultati: i referendum contro il nucleare (sia uno regionale che uno nazionale) e la legge regionale che vieta il transito, il trasporto, lo stoccaggio e la movimentazione di rifiuti tossici nel territorio isolano.

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