Se Partito Repubblicano deve essere…

GOP-ELEPHANTÈ dalla sconfitta di Obama alle elezioni di medio-termine che in questo paese si vocifera da più parti l’idea di importare da noi un partito repubblicano sulla falsariga di quello oltre oceano.
Importare un modello già non è cosa facile e scontata, immaginarsi gli uomini e le donne che, qui in Italia, possano incarnare la qualità del personale politico espresso dal Grand Old Party americano nel corso della sua storia, appare davvero alla stregua, non di una, ma di tutte e dodici, messe insieme, le fatidiche fatiche di Ercole.

Il tema è diventato di nuova attualità da quando Silvio Berlusconi, se ne è assunto la paternità, visto il non più procrastinabile superamento della sua compagine storica, Forza Italia, ormai ridotta ad elemento di secondo piano rispetto alla forza emergente dello schieramento di centro-destra: la nuova Lega di Salvini.

Come il patron di Forza Italia sdoganò la destra storica (merito questo sempre troppo poco ricordato), ora Salvini sta sdoganando la destra radicale italiana e se Partito Repubblicano deve essere, Silvio Berlusconi,, per esserne del tutto considerato ancora all’altezza e stare, quindi, al passo con l’alleato storico, dovrà giocoforza, pena il fallimento di ogni sua ulteriore velleità politica, fare i conti con una serie non marginale di ostacoli che faranno di questa impresa politica la vera e propria epica del posto che la storia gli assegnerà definitivamente.

Silvio Berlusconi può cambiare tutto, meno che se stesso.
Qualora decidesse di rimanere in campo ha, come abbiamo detto, un appuntamento con la storia, non con Fitto, non con le mezze calzette dalle quali è circondato attualmente, non con le opache ed obsolete figure che da decenni vivono della sua luce più o meno riflessa.

Un condottiero solo se stesso e la sua famiglia può imporre al nuovo esercito che gli occorre per vincere la stessa battaglia di sempre, finora disattesa o tradita.
Vent’anni fa in ballo per lui c’erano le sue imprese di famiglia, oggi c’è la storia.

Per chi deve combattere dopo vent’anni di delusioni e promesse smentite dai fatti c’è in palio una libertà da sempre anelata che non è più disposto a mettere in mano ad altri che a se stesso.
“Per il mio re combatto io, non per i suoi satrapi!”, sembrano dire tutti coloro che ancora sarebbero disposti a concedergli un minimo di credibilità, anzi è da quanto il Re saprà metterli nella condizione di combattere che saranno disposti a dargliela ancora, facendosene garanti.

Se il Trentino non bastasse, forse serve ancora un altro bagno di sangue elettorale il 31 maggio prossimo per far capire a Silvio Berlusconi quanto siano dirimenti le questioni su accennate, al fine di rendere appena credibile quella grande impresa che sarebbe allora la costruzione di un Grand Old Party in questo paese.
Di buono c’è che questa volta i voti dispersi non andranno al Renzi svelato, ma a Salvini ed ai suoi alleati al passo oppure ad ingrossare ancora la massa degli astenuti.

Alla deriva neo-keynesiana del partito della spesa pubblica, non basta più contrapporre una melensa ricetta economica basata sull’economia sociale di mercato, occorre una svolta liberista decisa, portata avanti da personalità credibili e riconoscibili che sappiano colmare quel gap di affidabilità accumulato dal vecchio centro-destra in decenni di compromessi con il nemico da combattere.
La credibilità e la riconoscibilità del personale politico è, in questa fase, ancora più importante della ricetta economica perché delle chiacchiere tutti sono stufi di stare a sentire ed hanno smesso di credere.

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12 Comments

  • giuseppe Reply

    13 maggio 2015 at 7:35 pm

    Nel Grand Old Party esistono “correnti” anche molto differenti tra loro, ma quando le primarie (vere non taroccate come le ha fatte il PD) eleggono un candidato alla Presidenza, chi perde non fonda un nuovo partito o partitino, aspetta eventualmente il suo turno o si sacrifica per il bene comune. Ecco questo manca in Italia alla Destra (alla sinistra e ai grillini, oltre le primarie vere). Capito Fitto, Tosi (riguarda la Lega), Fini, ….

  • Sandro Cecconi Reply

    13 maggio 2015 at 9:41 pm

    Sabbatini,

  • Sandro Cecconi Reply

    13 maggio 2015 at 9:57 pm

    Egr. Sabbatini,
    ricorda l’elefantino del1999?Eco, soloper ricordare a lei e agli altri per dovere di cronaca, fu Fini a volerlo proprio per cercare di replicare per la Destra italiana il Partito Repubblicano. Mi auguro che lei ricordi come anche gli altricome fu azzoppato propri oda Mr. B1,Mr B2 e dagli stessi pseudo colonnelli dell’epoca. Ora proprio uno degli “azzoppatori” dell’epoca vorrebbe riprodurlo facendo finta che il popolo di destra,quella vera ovviamente che è la componente più che maggioritaria dell’area del non voto, non ricordi.Dica al venditore di tappeti che l’area del non voto ricorda tutto e che potrà fare anche salti mortali doppi e tripli ma il venditore di tappeti non riceverà neanche un misero voto dalla nostra area.

    Le cose stanno in questo modo, pertanto l’egoarca si mettesse pure l’anima in pace per sempre così come dovranno fare anche tutti gli altri smemorati di collegno.

    La ruota gira sempre e ora tocca al venditore di tappeti televisivo e ai suoi accolit come pure agli alleatii.

    La Stiria quando emette un giudizio è tremenda”.

    Cordialmente.

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      14 maggio 2015 at 10:26 am

      Di Fini, per chi ne è a conoscenza, basta ricordare l’allontanamento di Domenico Mennitti che pretese, via Tatarella, da Berlusconi nel 1995, già quello mi bastò a capire come sarebbe andata a finire.

      Sono d’accordo con Lei che non bisogna dimenticare nulla.

      • Sandro Cecconi Reply

        14 maggio 2015 at 12:02 pm

        E’ solo una questione di vedere le cose dal punto di vista giusto. Poi ognuno può pensarla come meglio crede ma la realtà rimane quella che ho descritto. E la realtà dei fatti nessuno la potrà mai cambiare.

        Poi ci sarebbe da ragionare seriamente chi ha perseguito la distruzione della destra italiana ancor prima di farla nascere. Ma non è certo questo il posto giusto.

      • Sandro Cecconi Reply

        15 maggio 2015 at 4:35 pm

        Esistono problemi per la pubblicazione delmio commento alla risposta di Sabbatini? Mi permetto di rivolgere questa domanda dopo circa 36 ore.

        Cordialmente.

        • Cristiano Mario Sabbatini Reply

          17 maggio 2015 at 8:12 pm

          No, come vede, non c’è ne è nessuno. 🙂

  • Se Partito Repubblicano deve essere… | aggregator Reply

    16 maggio 2015 at 12:31 pm

    […] Se Partito Repubblicano deve essere… […]

  • Sandro Cecconi Reply

    22 maggio 2015 at 9:16 pm

    Sabbatini,

    ci pensa lei o qualcun altro a spiegare a Mr:B1 che non esistono legittimi ereditari in un qualsiasi partito c,d, repubblicano di un qualsiasi paese civile nel mondo intero e nella totalità della storia umana?

    Mi raccomando di ricordarvi di farglielo comprendere anche con qualche disegnino ad hoc perché parrebbe essere proprio ” de coccio, de legno, de marmo”, come i definivamo a Roma quelli che noi alle medie e al liceo poi definivamo tarati mentalmente.

    Mi raccomando si armi di tanta pazienza e tanto amore per individui che non si sentono di questo mondo ma di un altro che è stato, è e sarà sempre più fuori dal mondo sempre più.

    Capisco che per lei potrà rappresentare un sacrificio enorme ma vedrà che il “Signore, gliene renderà marito.

    Ci faccia solo la seguente cortesia: ci renda edotti di tutti i passi avanti che riuscirà a fare con un paziente del genere, ma lei non si dovrà scoraggiare e andare avanti perché con una continua e costante applicazione potrà forse riuscire in tale ciclopica e epica impresa.

    Le auguro di riuscire quanto prima e una serena e felice nottata.

    🙂 🙂 🙂 🙂

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      24 maggio 2015 at 3:23 pm

      Sono armato di infinita pazienza, gentile Sandro, qualcuno mi disse pure che ne ho talmente da poterla insegnare a Mosè, ma, in questo caso, esula veramente dalle mie intenzioni impiegarla per l’impresa da Lei descritti.

      Buone cose … 🙂

      • Sandro Cecconi Reply

        24 maggio 2015 at 8:31 pm

        Peccato, l’Italia intera l’avrebbe applaudita e l’avrebbe proclamato: Santo subito. la prego faccia questo sforzo, le saremo grati in eterno tutti noi italiani.

        P.S. Se avessi abitato nelle sette regioni in cui si vota voterei per la Lega ad eccezione del Veneto dove voterei per Tosi. Pensi che sto contravvenendo ai miei princìpi, ma questa volta vale l’appello che fece Montanelli. Turarsi il naso e votare per cercare di cambiare il corso di quella che definiamo storia ineluttabile. Questi quaquaraquà da mezzo centesimo bucato e falso voglio che scompaiano dalla faccia della terra degna soltanto da individui intelligenti e non di coglioni e deficienti.

        • giuseppe Reply

          26 maggio 2015 at 7:55 pm

          Mi scusi, ma votare un voto dato a Tosi e all’UDC_NCD, é un voto dato alla Moretti! Tosi mi piaceva ma si é messo con udc!!!

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