Senza Pd il Paese rinasce

Altola_PdA questo punto della situazione non si tratta più di un problema ascrivibile a sola cecità politica, ma a vera e propria compromissione oggettiva, il fatto di non vedere come il PD e tutti i suoi associati siano il vero collo di bottiglia che impedisce a questo paese di riformarsi.
Il PD ed il suo personale politico sono le sentinelle mercenarie di 800 miliardi ed oltre di spesa pubblica, intermediata in gran parte per sostenere un blocco elettorale che non smetterà di sostenerlo fino a che non verranno chiusi i rubinetti di quell’enorme flusso di denaro pubblico che dalle tasche dei contribuenti finisce con regolarità in quelle di costoro.

Renzi ed il suo partito della Nazione sono i giannizzeri di questo inferno fiscale che preleva puntualmente, a chi produce e lavora, una percentuale di reddito che spesso supera anche il 70% del suo valore.
Ci sono tutti, dagli alti burocrati di Stato, alle moltitudini di dipendenti pubblici rappresentati da quell’altra vera pietra sul collo della collettività che sono i sindacalisti di professione, nonché tutta quella pletora di parassiti, un milione e passa dicono le stime, che campano direttamente o indirettamente tra le maglie degli enormi sprechi nelle partecipate di Stato, nelle amministrazioni locali, dai municipi alle sedi regionali di governo.

È un esercito di consumatori di tasse che non vi potrà essere avvenimento o circostanza grave che sia a farli scendere di numero sotto gli 8 milioni di voti che prese Bersani a febbraio 2013.
È lo zoccolo duro di quella metastasi che ha infettato tutto il paese dalla Sicilia all’estremo nord, tenuta insieme da nulla che non siano meri interessi di pancia.
Non vi è nulla di ideale e neanche di ideologico sotto la superficie di questo ammasso di parassiti, solo la cieca e determinata foga di mantenere fino a che gli sia possibile il loro privilegio.

Si scioglieranno come neve al sole proporzionalmente alla riduzione della spesa pubblica.
Sono i veri responsabili di quell’enorme ammasso di debito pubblico che sommerge le possibilità di sviluppo e modernizzazione di questo paese.
Quello che non può essere fatto attraverso qualsiasi forma di relazione con tale personale politico, la restante parte della società, milioni di persone, deve riuscire a farlo isolandoli, mettendoli di fronte alle loro non più eludibili responsabilità.
Sono loro l’unico insanabile conflitto di interessi in seno a questa comunità civile!

Vi sono almeno una decina di milioni di persone che, indipendentemente da ciò che dicono e sostengono, non possono contribuire a migliorare questo paese se non auto-eliminando la loro posizione di rendita parassitaria.

Pare di pretendere troppo che siano loro stessi a capirlo e anche qualora lo capissero pare ancora più ingenuo o addirittura sospetto pretendere che lo facciano.
Dovranno essere tutti gli altri a porlo come una conditio sine qua non per ogni passo in avanti nella riforma di questo paese.
Non si tocca la spesa pubblica, non si diminuiscono le tasse con il Partito della Nazione in pole position e saldamente in sella al governo, dovrebbe essere ormai, questo dato di fatto, chiaro a tutti.
Non c’è retorica di programma, contentino economico-fiscale che possa rimuovere questa evidenza: con il PD alla guida del paese puoi toccare tutto meno che ciò che possa dare una boccata d’ossigeno ai produttori di ricchezza che ancora ci sono.

L’ossigeno per le Partite Iva, per i lavoratori che ancora pagano contributi che servono a mantenere la spesa corrente, è ossigeno che serve ad alimentare la gioiosa macchina da guerra della spesa pubblica e non può essere altrimenti fino a che a dettare le condizioni dell’agenda politica di questo paese saranno costoro.
Lo constatiamo tutti i giorni da decenni e lo continuiamo ancora tutti i giorni a vedere negli atti dell’attuale governo che non si distinguono in nessun modo, a parte i teatrini, dalle lenzuolate di Bersani e Letta, c’è solo un democristiano fiorentino in più a lasciarlo credere agli sprovveduti ed una manciata di sedicenti liberali nella compagine di governo che, in cambio di una poltrona da parlamentare e di qualche incarico di sotto-governo, si prestano ancora al gioco.
Non meglio di questi ultimi, quei giornalisti senza midollo, quelli denunciati da Pietrangelo Buttafuoco e tutti quanti coloro che provenienti dal vecchio centro-destra, imperterriti, continuano nella loro opera di sostegno al governo: gli alfaniani, i nazareni di Verdini e tutta quella restante fauna e flora di tal mefitico ed imbarazzante eco-sistema politico.

Siete tutti ormai senza alcun alibi e continuando di questo passo siete parte del problema: collusi non ciechi politicamente.
E di questo dovrete rispondere non solo davanti agli elettori, ma davanti agli uomini liberi di tutta una società che per quanto sofferta, non smetterà di ricordarvelo ad ogni occasione buona.
Alla prova dei fatti riconoscerete il grano dal loglio in funzione di quanto si terrà lontano dal PD e da Renzi e da quanto saprà interagire, su ogni piano politico, con quanti gli si oppongono ed hanno i numeri per batterlo.

Questo modo di misurare la credibilità di ogni offerta politica è, oggi, migliore di ogni stantia retorica di programma, nella quale, i cripto-sinistri al soldo del PD sono maestri nel barcamenarsi al fine di alimentare le illusioni e le speranze delle persone in buona fede.
Sono i professionisti del divide et impera, delle liste civetta e di ogni altra diavoleria assicuri loro la continuità dello stato di cose esistenti.

Hanno dato posti nei consigli di amministrazione delle partecipate di Stato al peggio del mondo liberale storico italiano in cambio di assenso alla loro centralità politica; hanno stremato il paese a forza di immigrazione selvaggia e senza nessun piano dei flussi che non sia funzionale al voto di scambio e alla gestione del business dell’accoglienza: tutto con i soldi dei contribuenti, con i nostri soldi, loro non producono nulla, non ne sono capaci, ma sono bravissimi ad espropriare legalmente quella creata da altri.

In questi decenni, troppo spesso, molti di noi, hanno lasciato fare o peggio ancora si sono appoggiati a questo modello sociale di vita per trarne qualche vantaggio, ma un vantaggio che non può più essere escusso a scapito della vita di tutti gli altri costretti a lavorare per due terzi dell’anno per l’unico vero padrone di questo paese: lo Stato ed il suo asset burocratico-politico centrale di nome PD. Siamo arrivati alla resa dei conti.
O noi li tireremo a loro oppure ogni futuro per noi è segnato, malamente segnato, ci deve dire bene se finiremo come un paese del terzo mondo, magari musulmano, con tanto di Imam a Montecitorio e Renzi che grida: ‘State sereni, Allah è grande’.

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7 Comments

  • Paolo Reply

    28 aprile 2015 at 5:42 pm

    Non posso che essere d’ accordo…

  • Giovanni Agostino pala Reply

    28 aprile 2015 at 6:05 pm

    Il PD e coloro che lo sostengono sono li x impossessarsi del patrimonio di che produce e mantengono posizione di potere ovunque dal sindacato alla chiesa….. A queste persone bisogna ricordare cosa anno fatto ai sacerdoti. I partigiani ne hanno ucciso 80. E farlo presente.agli ordine religiosi

  • giuseppe Reply

    28 aprile 2015 at 9:07 pm

    renzi e la sinistra si preparano al loro nuovo padrone: l’ideologia islamica, contrastare la sinistra tutta é un dovere, sia per politica interna, fiscale, e politica estera

  • luciano tanto Reply

    28 aprile 2015 at 9:33 pm

    ottimo! poco comuni testi come questo nell’italietta dei partititni e il non-governo. (ma, quanti “cittadini” ci credono, in queste idee?) saludos.

  • Monica Cappellini Reply

    29 aprile 2015 at 6:10 am

    lo spero

  • attilio raffaghello Reply

    29 aprile 2015 at 7:32 am

    non concordo con quanto scritto,ma straconcordo.E’ l’ora di toglierceli dalle palle sono un peso che se non tolto ci affossera’ senza averne colpa diretta.

  • ulysse Reply

    29 aprile 2015 at 8:15 am

    E’ il nuovo patto molotov-ribbentrop, stipulato questa volta tra Renzi e Merkel. La posta in gioco e’ l’Italia, cioe’ siamo noi. Renzi garantisce alla Merkel i vincoli di bilancio, naturalmente aumentando le tasse, e in cambio ottiene la garanzia di salvaguardia tutte le posizioni di rendita, allargate, dei suoi elettori. A rimarcare l’ accordo si aggiunge come clausola finale la riforma elettorale. Per questo Renzi tiene tanto all’ Italicum, che gli permette di governare senza ostacolo alcuno con meno del 20% dei consensi, cioe’ con quella parte di Paese che ha garantiti i propri interessi. In qualsiasi paese civile un primo ministro sarebbe sotto accusa per molto meno.

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