Senza Salvatore Girone il 4 novembre non è una festa

Che Stato è uno Stato che non sa proteggere i suoi cittadini? Che Stato è uno Stato che non tutela i propri militari. Ce lo siamo chiesti spesso ultimamente, almeno noi che ancora ci ricordiamo, nonostante i riflettori dei media si siano spenti da tempo e l’interesse diplomatico sia calato vertiginosamente, che in India è ancora detenuto illegalmente Salvatore Girone. E’ assurdo pensare che dopo tre anni questa vicenda si trascini penosamente avanti senza che la giustizia indiana abbia nemmeno iniziato il suo corso, senza che l’Italia sia riuscita a tutelare un proprio cittadino trattenuto ingiustamente in una terra sconosciuta.

Oggi in teoria è la festa delle nostre Forze Armate. Scriviamo in teoria perché nella pratica non c’è niente da festeggiare. Almeno fino a quando anche Salvatore Girone sia rientrato in Italia, tra le braccia della sua famiglia, nel suo paese d’origine, dove sarà possibile accertare se realmente ha commesso ciò per cui è accusato: l’uccisione di alcuni pescatori indiani.

In questi mille e passa giorni, la politica è rimasta a guardare. E’ riuscita a proferire solo parole, a dare un’immagine di sé davvero penosa. Mario Monti, ad esempio, i marò li ha rimandati in India in cambio di qualche contratto e un tozzo di pane, Enrico Letta ha ignorato la cosa, mentre Matteo Renzi, che a febbraio 2014 twittava che avrebbe fatto semplicemente di tutto per loro non fatto semplicemente niente. E’ per questo che oggi del sostegno pubblico di Mattarella, ribadito durante la celebrazione della Giornata delle Forze Armate al Quirinale, ce ne facciamo ben poco. Perché il tempo dei moniti e degli appelli è finito, ora serve passare all’azione per porre fine a questa ignobile vicenda.

@eugcipolla

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2 Comments

  • Frank Reply

    4 novembre 2015 at 5:28 pm

    Caro Sig. Cipolla, ma sa che lei è davvero pretenzioso?
    Con tutti i sacrosanti doveri a cui il nostro governo deve adempiere a favore delle valanghe di immigrati che arrivano incessantemente a casa nostra, con la ricerca di alberghi confortevoli in cui sistemarli, con l’assistenza sanitaria che gli deve essere garantita, con l’incessante flusso di finanziamenti a favore di chiunque si adoperi per fornire loro supporto (o finga di farlo); con tutto questo lei se ne esce con una quisquiglia come quella di doversi preoccupare di un qualsiasi Salvatore Girone? Andiamo, via! In tutto ci vuole misura!

  • giuseppe Reply

    5 novembre 2015 at 12:49 am

    MARO’ LIBERI SUBITO e SALVATORE GIRONE IN ITALIA: Cosa altro aggiungere, oltre ad un governo ed uno Stato criminale verso i suoi soldati e cittadini?

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