Si drogava in tribunale. Per il magistrato solo una sospensione

responsabilità_magistratiIn qualsiasi altro luogo di lavoro, lo avrebbero licenziato. Lui, però, nonostante si drogasse in servizio, e all’interno di un Tribunale, ha avuto come pena un anno di collocamento fuori ruolo dalla magistratura. L’incredibile vicenda è stata raccontata dal sito Calabria Web Oggi:

Si è concluso con la sanzione della sospensione per un anno, con collocamento fuori ruolo organico della magistratura, il processo disciplinare ad un magistrato finito davanti al tribunale delle toghe per aver assunto droga prima del servizio. Una delle sanzioni più gravi, comminata però come “chance” di recupero, considerato che il giovane magistrato, F.S., è stato riconosciuto responsabile delle pesanti accuse che gli venivano rivolte e per le quali la procura generale della Cassazione aveva chiesto la sanzione ben più grave delle rimozione. All’epoca dei fatti in servizio al tribunale di Palmi (Rc) e sospeso all’esito di un altro procedimento disciplinare per un fatto analogo, il magistrato era accusato di “aver violato l’obbligo di esercitare le proprie funzioni con correttezza ed equilibrio”, poiché nel 2012 dopo aver assunto cocaina e anfetamine aveva avuto una crisi ed era stato trovato dai colleghi nel bagno del palazzo di giustizia “riverso a terra in preda a convulsioni ed in evidente stato confusionale” al punto che, si legge nel capo d’incolpazione, “continuava a dimenarsi e a farneticare”, facendo anche resistenza al medico chiamato per soccorrerlo. Altra accusa rivoltagli riguarda le ripetute assenze che avrebbero compromesso il “regolare svolgimento del servizio”. Il sostituto pg di Cassazione Renato Finocchi Ghersi, nel sostenere l’accusa, ha sottolineato la necessità di valutare il caso a prescindere dal quadro medico del magistrato, che si è poi disintossicato, vista la “rilevante recidività” e l’esclation della gravità di comportamenti che mettono a rischio la funzione giudiziaria”.

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2 Comments

  • monica cappellini Reply

    12 novembre 2015 at 4:47 pm

    si comprende le c@g@te di sentenze allora……o fatti o ubriachi
    BRAVI A BASTONATE VI SI PIGLIA E MANCA POCO

  • Frank Reply

    12 novembre 2015 at 8:21 pm

    Perfettamente in linea con la magistratura che ci ritroviamo!
    Penso a quel disgraziato che tra un anno si troverà davanti a questo giudice mentre sbava i rigurgiti della coca, magari per giudicare lo spacciatore che gliel’ha fornita…
    Sembra davvero di vivere in un mondo che ha perso il senso della realtà.

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