Sinistra allo champagne, segni particolari: femmina, piddina, classista

alessandra-morettiAlessandra Moretti, ex candidata Pd alla Regione Veneto, dove gli elettori le hanno preferito ancora una volta il leghista Luca Zaia, è sbroccata. Non per il caldo estivo, che pure quello contribuisce, per carità, ma perché, insomma, lei ha perso, e si capisce, le hanno remato contro, a Roma il governo Renzi che ti piazza quelle riforme in piena campagna elettorale, pure quella sindacalista, la Susanna Camusso, “venuta in Veneto” chiedendo di “votare scheda bianca”, cose mai viste.

Le feste del Partito Democratico, dove i fratelli coltelli – quelli che si vantano d’essere “forza responsabile” del paese – tirano fuori dalla bisaccia le boccette con la bile, sono ormai uno sfogatoio di rancori. E così anche Alessandra Moretti s’è sfogata.

Insomma, perché ha perso? A parte Palazzo Chigi? A parte la Camusso? Campagna elettorale sbagliata, questa l’accusa. Troppa poca TV, quando Zaia era sempre in TV, ma quel look, oddio, no. “Mi sono dovuta vestire con un look castigato, da ferrotranviere”, s’è lamentata la Moretti dal palco della festa piddina del quartiere Saval di Verona, dov’è andata il 19 luglio scorso, lancia in resta, per togliersi “qualche sassolino dalle scarpe”.

Ora sappiamo che la Moretti ha perso perché l’hanno costretta a vestirsi stile “ferrotranviere”, ora usati a mo’ di dileggio come pietra di paragone.

I ferrotranvieri sappiano che il Pd non ama i ferrotranvieri, un po’ come le bidelle della gaffe della senatrice del Pd Anna Finocchiaro, che durante una puntata di Porta a Porta su quote rosa e ruolo delle donne in politica, se ne uscì – dopo che l’onorevole Maria Stella Gelmini del Pdl aveva osservato che una presenza femminile “basata solo sui numeri” correva “il rischio di essere solo di facciata” – con “Qua stiamo parlando di parlamentari della Repubblica, non stiamo parlando di bidelle”.

Poveri ferrotranvieri, povere bidelle, ennesimi bersagli della spocchiosa sinistra allo champagne.

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7 Comments

  • Carlo Lauletta Reply

    22 luglio 2015 at 8:16 pm

    L’onorevole Alessandra Moretti , se i media hanno riportato fedelmente le sue parole (preciso di non averle sentite con i miei
    orecchî), ha suggerito ai pensionati poveri di prendere in casa un immigrato, così da sommare all’assegno pensionistico
    uno supplementare che lo Stato darebbe come indennizzo. Faccio due osservazioni. 1) La prima è semplicissima:
    il denaro dunque nelle casse pubbliche c’è! E allora, perché non aumentare la pensione lasciando stare l’immigrato?
    2) La seconda osservazione è un po’ scabrosa. Secondo la natura delle cose, il pensionato così povero da accettare la proposta
    Moretti abita in un alloggio molto piccolo: allora, l’accoglienza dell’immigrato si risolverebbe nella costituzione di una coppia di fatto?

  • Paolo Reply

    22 luglio 2015 at 11:54 pm

    Comunque niente da dire, la signora in questione – ogni volta che apre bocca – se ne esce puntualmente con idiozie monumentali… è evidente che quando hanno distribuito i cervelli, poverina, stava facendo un pisolino (ma forse era dll’ estetista). 🙁

  • marco Reply

    23 luglio 2015 at 9:26 am

    Consiglio gratuito per vincere le elezioni (tra qualche anno): Sinistra allo champagne, segni particolari: femmina, piddina, classista ed anche un pò putt…. Lo stile “ferrotramviere” evidentemente (per i sinistronzi) è un pò da … sfigati!

  • Stefania Elena Carnemolla Reply

    23 luglio 2015 at 2:26 pm

    La signora Moretti vorrebbe affidare i migranti ai pensionati in canna un po’ come la signora Boldrini, che vorrebbe i migranti a casa di tutti tranne che da lei, lei che ama le vacanze nella tenuta presidenziale di Castelporziano. La sinistra al potere è questa, amante della propaganda spicciola e stucchevole. Ridicoli, n’est pas?

    • Paolo Reply

      24 luglio 2015 at 1:58 pm

      Prima ancora che ridicoli, Sig.ra (o Sig.na) Carnemolla, li definisco fastidiosi e molto, molto irritanti; irritanti come solo sanno essere i-le mediocri, quando salgono in cattedra e pretendono di dare lezioni di civismo e di morale, ai-alle propri-e connazionali.

      Elementi come la sedicente sig.ra moretti (protagonista dell’ articolo) o la da Lei citata on. boldrini, sono espressione di questa mentalità mediocre, fatta solo di apparenze, di una presunzione ed una boria incredibili (perchè nessuna di queste due tizie possiede i numeri per poter anche solo pensare di fare la morale al resto della nazione) oltretutto pericolosamente staccate dalla realtà; è evidentissimo infatti come entrambe (non solo loro ovviamente, magari!!!) sono del tutto immerse nel loro nirvana fatto di idee stucchevoli ed astratte, allungate con il brodo piddino, senza la minima, dico minima, percezione e partecipazioni dei reali problemi della società, del paese, della gente.

  • Lady G. | REMEMBER THE ALAMO! (Ricordatevi di Alamo!) Reply

    28 luglio 2015 at 7:36 am

    […] Mi è quindi venuta voglia di raccontare un retroscena: piccolo nella sostanza ma poi amplificatosi nell’espressione, fino a diventare un nuovo “status”. Ogni tanto la grafomanìa prende il sopravvento, fidando nella compiacenza di chi non trova noiosi i miei sproloquî. Le ultime battute – o battutacce – di stamani non erano nate sul momento, cioè riferite direttamente a Jennifer Aniston / Rachel Green ed alla sua esilarante didascalia sul sistema previdenziale-assistenziale degli USA. In realtà stavo già per scriverle ieri, a commentare tutt’altro post (del quale metto il link), dopo aver letto di nuovo le recriminazioni dell’onorevole Alessandra Moretti: http://www.qelsi.it/2015/sinistra-allo-champagne-segni-particolari-femmina-piddina-classista/ […]

  • Frank Reply

    29 luglio 2015 at 3:04 pm

    Triste e verissimo, Paolo. Tutto questo si condensa in una parola:demagogia. Questi personaggi (la Moretti e la Boldrini sono in buona compagnia) recitano una farsa pemanente fatta di attegiamenti manieristici che nulla hanno a che fare con la realta, ma neppure – ed questa la cosa più disgustosa – con il loro sentire reale. Una banda di pagliacci che continua imperterrita a portarci allo sfascio.

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