Sondaggio | Le primarie di Qelsi: Scegli il candidato premier del centrodestra

primarie-centrodestraTutti parlano di primarie del centrodestra, noi di QQ-Quotidiano Qelsi abbiamo deciso di farle, sull’onda del successo dell’ultimo sondaggio in cui i nostri lettori hanno votato in massa per scegliere il loro candidato premier tra Tosi e Salvini.
Ha vinto nettamente Salvini con l’81% delle preferenze, nonostante Tosi abbia collezionato oltre 500 voti. Poco più di 3.500 i votanti totali. Numeri mai raggiunti in un sondaggio del nostro giornale.
Proprio per questo abbiamo deciso di riprovarci, non limitando la sfida solo a due candidati ma ampliando la rosa. Facendo, quindi, vere e proprie primarie.

Abbiamo scelto le otto personalità che ci sembrano ad oggi più influenti. Sono tutte espressione di partiti o correnti del centrodestra, sicuramente le otto figure a nostro avviso più carismatiche. Le uniche adatte a rivestire il ruolo di leader di coalizione, quindi di candidati premier.
Scegliete voi.

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Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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28 Comments

  • corrado lamacchia Reply

    22 marzo 2015 at 8:51 pm

    TOSI…faccia nuova non compromesso

  • Stefano Carboni - Forlì Reply

    22 marzo 2015 at 9:37 pm

    …..mi ripeto ma Leader del Centrodestra …..per fare cosa ?

    Per riformare la Costituzione, e se si, come ?
    Per cambiare la legge elettorale e come ?
    Per abbassare le tasse e come ?
    Per abbassare le spese e, se si, quali ?
    Per lottare contro la corruzione ?
    Per lottare contro l’evasione fiscale ?
    Per cambiare la politica dell’Europa in senso meno rigorista ?
    Per fare una vera politica di sviluppo dei paesi del mediterraneo in modo che si creino sviluppo, crescita e possibilità per gli arabi e gli africani direttamente nei loro paesi ?
    Per lottare contro la povertà che attanaglia 6.000.000 di Italiani (non mi stancherò di dirlo: in Grecia sono meno che qui da noi, ma la un governo e dei politici cercano – magari male e senza toccare certe rendite di posizione anacronistiche – di fare qualcosa per cambiare le cose ….. mentre qui da noi ci si balocca a parlare di riformare la RAI o a capire se le Province ci sono ancora o no !!!)
    Per cambiare la struttura delle istituzioni locali (regioni, comuni, ….) ?
    Per far capire che l’economia deve essere per l’Uomo e non l’uomo dipendente e succube dell’economia e della finanza ?
    Per garantire alle imprese la libertà di impresa e per evidenziare la differenza che può esistere tra imprenditore e speculatore, entrambe figure accettabili e lecite, ma con un diverso valore sociale: massimo il primo, minimo il secondo.
    ……

    Prima di decidere, anche solo per gioco, chi deve guidare il centrodestra bisogna capire cosa deve fare e cosa è il centrodestra …..

    Col partito personale ormai siamo rimasti tutti già fregati una volta ….è stato più che sufficiente ….credo, spero.

    • Sandro Cecconi. Reply

      23 marzo 2015 at 8:39 am

      Gentile Sig. Carboni,

      concordo su molti suoi dubbi posti inquesto suo intervento. Ciò premesso mi permetta di non concordare su alcune sue affermazioni che a mio parere sono frutto di un pensar comune diffuso più per parole e concetti propalati a piene mani dal complesso dei media italiani che non sono altro che il megafono dei vari Presidenti del Consiglio e loro minestruncoli da strapazzo.

      Ecco i punti su cui mi permetto di non concordare.

      Lei scrive:
      “Per lottare contro la corruzione ?
      Per lottare contro l’evasione fiscale ?”

      A queste due domande aggiungo: e come?

      Ancora.
      “Per cambiare la politica dell’Europa in senso meno rigorista ?”
      Occorre essere rigorosi nell’amministrazione di una qualsiasi organizzazioni e, quindi, anche di uno stato. Le condizioni di finanza pubblica attuale sono frutto di scelte scellerate precedenti da parte di governicchi composti da dilettanti beceri allo sbaraglio, somari e corrotti. La cronaca ce lo ha ormai ben dimostrato.

      Come ultimo lei scrive:

      “Per far capire che l’economia deve essere per l’Uomo e non l’uomo dipendente e succube dell’economia e della finanza ?
      Per garantire alle imprese la libertà di impresa e per evidenziare la differenza che può esistere tra imprenditore e speculatore, entrambe figure accettabili e lecite, ma con un diverso valore sociale: massimo il primo, minimo il secondo.”

      A questo punto occorre sapere che l’economia è sempre al servizio dell’uomo a seconda delle visioni diverse del mondo e dello sviluppo e, quindi, le scelte economiche si fanno per raggiungere gli obiettivi prefissati. Proprio in base a queste scelte ci distinguiamo in destra e sinistra.
      Inoltre occorre che tutti comprendano che non può esistere l’economia senza la finanza e occorre che tutti comprendano una volta per tutte di non demonizzare la finanza ma l’uso che se ne è fatto in molti casi in questi ultimi anni. La finanza la possiamo considerare come l’energia nucleare. Proprio attraverso questa comparazione si può comprendere quanto ho espresso.
      Gli speculatori sono gli unici nel mondo della finanza a fare per intero il proprio dovere sociale, sono loro che dimostrano ai cittadini imbambolati e dopati da mezzi di informazioni sempre in cerca di un padrone da servire che gli amministratori di uno stato non fanno ciò che dovrebbe essere fatto realmente.
      La storia della c.d. speculazione è piena di esempi.
      Speculare deriva dal latino “speculo” che significa prevedere.

      Per il resto concordo con lei anche sul punto della Grecia che sta sbagliando totalmente la via da intraprendere per sconfiggere o per far diminuire drasticamente la povertà. Purtroppo la povertà non potrà mai essere sconfitta totalmente.

      Cordialmente.

      • Stefano Carboni Reply

        28 marzo 2015 at 3:46 pm

        Io qualche idea l’avrei:

        1) corruzione: non più 8000 comuni ed altrettante società municipalizzate, 120 province (perché ci sono ancora),, 200 ASL ed altrettante aziende ospedaliere, 20 (anzi 21 visto che Trentino ed Alto Adige sono sostanzialmente due entità separate) e uno Stato che si sovrappone a questi.
        Non più oltre 15.000 centri di potere, tutti in grado di decidere spese da coprire con i nostri soldi.

        Portiamo la capacità di spesa in 200/250 enti politici territoriali (uno circa ogni 300.000 abitanti), eletti dai cittadini, con un Presidente eletto in modo maggioritario con ballottaggio. Il consiglio resta in carica per 4 anni e non delega ad altri alcuna decisione circa gli obiettivi (che sono una scelta politica), ma bandisce gare ed appalti PUBBLICI come capitolato e come risposte.

        Saranno magistratura, opposizione e 300.000 cittadini a garantire che in ciascuno di questi 200/250 enti non vengano adottati metodi illeciti.
        E se non c’è nulla di illegale, ma non si è comunque realizzato nulla, dopo 4 anni si rivota e si manda a casa la giunta che non ha raggiunto i suoi obiettivi e tutta la dirigenza dell’ente.

        2) evasione: contrasto d’interessi che non penalizzi lo Stato. Ogni bene viene considerato ceduto o un servizio prestato SOLO al momento della consegna della fattura o della ricevuta/scontrino. Nulla è dovuto senza documento fiscale, solo il documento fiscale attesta l’importo da pagare.

        Il paziente NON è tenuto a pagare una prestazione sanitaria finchè non riceve la regolare fattura e deve pagare SOLO per l’importo che appare in fattura……. nessuna ricevuta da inserire in dichiarazione dei redditi per stimolare il contribuente a beneficiare dallo Stato di un rimborso se si fa dare la fattura ..il CONTRASTO DI INTERESSI è DIRETTO tra FORNITORE DEL BENE O DEL SERVIZIO e FRUITORE DEL BENE O DEL SERVIZIO: o c’è un documento fiscale e quello fa testo o non si deve pagare nulla anche se si è ricevuta una prestazione o un bene.

        RIDUZIONE DEL 25% di TUTTE le imposte dirette:
        attualmente (dato del Tesoro, marzo 2015 riferito al 2014) lo Stato ha entrate per tassazione diretta per 217 miliardi.
        76 miliardi di euro (oltre 1/3 delle tasse dirette) servono solo per pagare gli interessi sul debito pubblico
        Al “valore di mercato” il debito pubblico italiano (2.150 miliardi circa) costerebbe di interessi “solo” 25 miliardi di interessi l’anno …. i 50 miliardi che si pagano in più (pari al 25% delle nostre tasse) sono soldi che lo Stato prende dalle tasche dei contribuenti per dare un interesse fuori mercato a chi ha investito in Titoli di Stato…
        Una equiparazione del trattamento fiscale dei Titoli di Stato (ora è al 12,5% con ritenuta alla fonte) con quello degli altri strumenti finanziari (al 26%) sarebbe non solo equa, ma anche estremamente utile.

        EUROPA: perché non rileggersi i Trattati ? Si scoprirebbe che tra gli obiettivi primari dell’Unione c’è la crescita economica, sociale e l’occupazione … Sono forse obiettivi sbagliati ? Non credo proprio, anzi.
        …. chi è che ha violato i trattati, l’Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda …. o la Commissione (precedente, ma non che l’attuale faccia molto di più) ed il Consiglio che con il pretesto di un accordo (e non di un Trattato) si sono mossi proprio nella direzione opposta a quelli che sono gli obiettivi della UE ?

        Ci siamo già scordati che buona parte della crisi persistente in Europa è causa diretta della politica economica imposta dall’Europa agli Stati nazionali e che Draghi è riuscito a fare solo ora, con 4 anni di ritardo, quello che la FED ha iniziato nel 2010 ???

        Ignoriamo un attimo la Grecia (che ha imbrogliato sui conti), scopriremo che i Paesi più colpiti – Irlanda, Spagna e Portogallo – non avevano affatto problemi di debito pubblico, per loro i parametri di Maastricht non erano un indice di nulla ….. se non del fatto stesso che questi indici sono senza senso.

        Questo è mettere l’uomo al centro della Politica: non rimanere prigionieri di puri strumenti contabili, ma operare per l’Uomo, per ogni singolo uomo, a partire da quelli più colpiti dalla crisi.

        I governicchi (che probabilmente anche Lei, e sicuramente io ho votato in passato, fidandomi di qualcuno che ha fatto SOLO i suoi interessi) non hanno fatto nulla per risolvere le cose, ora ce ne dobbiamo far carico direttamente noi ……senza più delegare ad altri, visto l’effetto che la nostra delega ha avuto (e non commettiamo lo sbaglio di dare la colpa alla prima repubblica, perché quella ha solo un parte – e forse non la più grande – della colpa). In compenso qui in Italia ed all’estero quei governicchi hanno contribuito a rendere la situazione così grave come è ancora ora in Italia e come è stata in Europa …… perché si sono attenuti a regole ragionieristiche e NON HANNO SAPUTO O AVUTO IL CORAGGIO DI FARE POLITICA !!!

        Questo, poi, l'”IMPRENDITORE” per Luigi Einaudi: …..un costruttore, che ha uno speciale istinto: fondare un’impresa. Il suo scopo non è il profitto, ma ambisce a far riconoscere la sua impresa come ‘primaria’ tra le altre. Investire una parte, spesso la più gran parte del reddito dell’impresa nell’acquistare nuove macchine, nel costruire un nuovo padiglione, nell’abbellire le vetrine del negozio, nel trasportarlo dai ristretti locali, dove ebbe inizio la sua fortuna, in altri più spaziosi e centrali e bene arredati; […] Quelli che li osservano, pensano: perché tanto lavorare e faticare? Perché non gustare, come sarebbe ad essi possibile e lecito, qualcuna delle dolcezze della vita? Perché rimanere, talvolta, rozzi e poco coltivati, occasione di sorriso ironico per gli intellettuali? Ma fate che essi discorrano dell’impresa che han creato e diventano eloquenti ed inspirati al par del sacerdote e del poeta. Chi li ascolta si avvede di trovarsi dinnanzi a uomini sperimentati e sapienti, i quali hanno creato qualcosa che senza la loro opera non sarebbe esistito.

        Il denaro e la finanza sono “solo” il mezzo, recuperabile dall’uno a dall’altro (se sanno fare bene il loro lavoro), mentre l’idea, lo spirito, la costanza, la determinazione sono questi gli aspetti che caratterizzano l’unicità dell’imprenditore e ne differenziano il ruolo rispetto allo speculatore …. non crede ?

        • Sandro Cecconi Reply

          29 marzo 2015 at 2:10 am

          La differenza di vedute tra noi due è evidente. Lei crede ancora in un federalismo delegando agli enti periferici la possibilità di spesa mentre io parto dal punto di vista di togliere qualsiasi capacità di spesa a chiunque. Conosco bene l’umanità e sono fermamente convinto che solo un controllo feroce su chiunque si possa assolutamente limitare al massimo la corruzione che è frutto soltanto della voracità umana, negli ultimi quarant’anni almeno di esempi ne abbiamo avuti a migliaia, meglio decine di migliaia.
          Le spiego anche il perchè. Il controllo non può essere demandato alla magistratura nè ai cittadini di quelluogo specifico che sono completamente addormentati e dopati da media che definire scarsi significherebbe essere già più che ottimisti, nè mi sogno lontanamente di demandare il sontrollo all’opposizione la quale è praticamente inesistente di fronte al al danaro che ovviamente sarebbe sempre ben accetto dai più. Ricorda la famosa locuzione latina:pecunia non olet? Occorre partire dalla concezione pessimistica dell’uomo nel senso che occorre rovesciare il proverbioitaliano: l’occasione fa l’uomo ladro. Infatti è l’uomo ladro che crea le occasioni. Ora provi aimmaginare quante occasioni si possono creare, sono state create e continuano a crearle regolarmente a milioni.

          E’ ovvio che per fare come sto affermandooccorre creare un’organizzazione molto efficiente ma a mio poarere è possibilissimo e auspicabile che avvenga quanto prima.

          Riportare le provincie a 99 come prima, abolizione immediata delle regioni tanto per iniziare a far pulizia.

          “RIDUZIONE DEL 25% di TUTTE le imposte dirette:”

          La riduzione della pressione fiscale non può essere operata attualmente ma solo dopo che il debito pubblico sarà stato ridotto più che drasticamente. Non esistono altri sistemi, le scorciatoie portano solo al disastro.

          Per quantoriguarda la Spagna e l’Irlanda, ho già linkato due articoli de Il Sole “4 Ore che riportavano l’aumento del PIL 2014 e previsione 2015 eccellenti proprio dopo la cura imposta dalla BCE. Noi tutti ci dobbiamo mettere intesta che le attuali condizioni dell’Italia non sono dovute a colpe dell’Europa ma solo e unicamente per nostre gravi colpe di sperpero di danaro pubblico come per esempio quei famosi 80 € concessi nel maggio dello scorso anno che come risultato conseguito è stato un altro buco si 12/mld di €. Anche questa è stata colpa dell’Europa? Ovviamente no, così come tutte le altre riforme orripilanti.

          La Germania nel 2001 era messa davvero male ma capì immediatamente che doveva cambiare radicalmente e lo ha fatto in modo superbo dimostrando a tutti che è possibile recuperare il terreno perduto a patto che si facciano le riforme giuste e non quelle farlocche per accontentare gli elettori di riferimento. Vedasi per esempio quote latte. E dire che Draghi iniziò a avvertire i governi italiani indicando la strada da seguire sin da quando fu eletto Governatore della Banca d’Italia e continuando a non perdere ogni buona occasione per reiterare tali inviti. Così come sta facendo Visco, suo successore.

          C’era tutto il tempo e invece questi beceri politicanti se ne sono infischiati e così il debito pubblico italiano è passato da 1.513/Mld di € del 2005 agli oltre 2150 del 2014 con un aumento del 35% circa al posto di una diminuzione, ovviamente accompagnato al contemporaneo aumento della pressione fiscale già a livello infernale.

          Inoltre deve sapere che fare Ottima Politica non significa spendere danaro pubblico a piene mani, significa proprio altro e non esiste una Buona Politica senza il rispetto delle regole “ragionieristiche” che lei pare disprezzare. Fare buona politica significa sapere amministrare la Res Publica ed essere pienamente responsabili nei confronti dei cittadini tutti, come significa far bere la medicina amara quando serve e non indebitarsi sino all’inverosimile per accontentare i propri elettorati; fare Buona Politica significa fare una riforma ottimale della Giustizia Civile e Penale e non votare leggi ad personam o contra personam; far Buona Politica significa fare un’ottima legge elettorale e non porcate come quelle approvate; fare Buona Politica significa fare una magnifica riforma del sistema scolastico per creare delle coscienze pensanti e non eserciti di idioti; far Buona Politica significa scegliere una strategia di Politica industriale e di Sviluppo per il breve, il medio e il lungo/lunghissimo periodo”; far Buona Politica significa proporre a votare leggi perché si possa allargare il numero di coloro che lavorano e non disincentivare gli investimenti domestici come quelli stranieri come accaduto sino ad ora e continua ad accadere.
          Far Buona Politica significa avere una sanità efficiente e non come quella attuale il cui costo è allucinante rispetto ai servizi erogati.
          Far Buona Politica significa una rete ferroviaria efficiente e non piena di buchi come quella attuale; far Buona Politica in Italia significa aver pochissimi aeroporti ma di livello qualitativo come a Londra e non una miriade di aeroporti che producono soltanto sperpero di danaro pubblico; fare Buona Politica significa investire sui beni cullturali in quanto questo comparto ha un ritorno economico, se ben strutturato ed efficiente, di 7/10€ di ritorno economico per ogni € speso.

          Se vuole posso continuare nell’elenco.

          Questa è la realtà dei fatti.

          • Stefano Carboni - Forlì

            1 aprile 2015 at 5:40 am

            Noto con piacere che non ha criticato almeno la proposta per combattere l’evasione ….. forse Le è sfuggita 🙂

            Dopo che una istituzione esterna ha bastonato dei Paesi che non avevano particolari problemi (se non quello di risultare “dissonanti” dagli assurdi criteri imposti da ragionieruncoli che riescono a guidare i politici ….. chi era, Einaudi, che diceva che gli economisti sono ottimi servi ma pessimi padroni ???) è piuttosto naturale che questi Paesi siano i primi a riprendersi, non crede ….anche la Grecia, adottando questo Suo metro, risulterebbe tra i migliori Paesi d’Europa … almeno questo non Le crea qualche dubbio ?!?

            Concordo con la valutazione negativa del governo attuale, ma non era questo il tema, cosa vogliamo fare per il futuro, vogliamo lasciare tutto com’è e solo aumentare il “rigore” ?

            È così che secondo Lei si risolvono i problemi dell’Italia (dell’Europa) e si convince l’elettorato a votare nuovamente ed a votare noi ???
            Se è cosi ….in bocca al lupo, ci toccherà sorbirci Renzi ancora per molto tempo, temo.

            Sono sempre stato un conservatore, ma in quest’Italia c’è ormai ben poco da “conservare” 🙁

          • Sandro Cecconi

            1 aprile 2015 at 4:14 pm

            L’evasione discaleè solo un non problema in quanto si può combattere solo abbassando l’attuale pressione fiscale che definire infernale sarebbe già più che otimista. Non esiste altro sistema Ognuno se la può girare come vuole ma così è e sarà per sempre.

            Il male pandemico è solo uno: la corruzione che deve essere combattuo ferocemente mandando in galera vita natural durante tutti i corrotti che, a mio parere, dovrebbero avere le pene maggiori in assoluto. Non è un caso che io abbia scritto i corrotti poichè ritengo che i corruttori esistono solo perché si sa benissimo che esiste una pletora sempre più ampia di aspiranti corrotti, oltre a quelli già esistenti.

            Per quanto riguarda la Grecia non si può far finta di non sapere che l’attuale situazione è dovuta solo agli stessi greci tutti, nessuno escluso perchè tutti, ripeto ed enfatizzo tutti, hanno voluto pasteggiare a champagne per troppi anni sapendo benissimo che si sarebbero potuti permettere soltanto un pò di sidro alcune volte durante l’anno. Hanno permesso e vorrebbero ancora permettere una tassazione ridicola per molte categorie di soggetti. La mia non è cattiveria ma solo giustizia. Cosa vogliamo fare per il futuro? Semplice: educare gli italiani a comprendere come ci si deve comportare. La libertà è il bene più prezioso ma il princìpio cardine della libertà è l’assunzione di responsabilkità personale di fonte a noi stessi e agli altri cittadini, non signifgfica assolutamente far come vogliamo. Peretanto in economia occore che ai cittadini italiani si insegni cosa significa rigore e non insegnare che loro possono pretendere da tutti gli altri il sacrificio senza far pagare ai veri colpevoli il giusto prezzo della pena da espiare sempre e comunque. Pertanto i problemi si possono risolvere solo così e non con scorciatoie di vario genere e, una volta educati – mi domando cosa stanno facendo i media da moltissimi decenni -, vedrà che gli italiani non sarà necessario convincerli perché sono già ben consci di questa semplice verità e vedrà che i partiti della spesa pubblica scompariranno d’incanto. Renzi? Avrei seri dubbi nello scrivere che durerà molti anni, alcuni anni sicuramente ma molti anni non penso proprio. Ha visto che l’Area del non voto lunedì è arrivata al 65% circa? Faccia le dovute considerazioni poichè ritengo che gli italiani stiano aspettando solo persone serie, capaci, professionali che adottino le misure giuste, ripeto sino alla nausea giuste, per risolvere definitivamente tutti i problemi che stanno schiacciando il nostro paese. Tra queste persone non includo nè Renzi, Nè Berlusconi, nè Grillo e tanti altri egoarchi somaroni, incapaci, corrotti e incapaci nell’elaborare un programma politico – culturale.

            NO? Certamente che SI’!

  • Frank Reply

    23 marzo 2015 at 3:10 am

    Io ho votato Salvini, facendo l’ennesimo atto di fede, ma, ahimé, quanto hai ragione Stefano…

  • Sandro Cecconi Reply

    24 marzo 2015 at 9:20 pm

    Egr. Ghezzi,

    non metto in dubbio i dati del suo sondaggio. Ma che qualcuno in Italia possa tifare per Salvini è più che normale, ma non potrà mai rappresentare il leader della vera destra italiana e con lui altrettanto la Meloni, lo stesso Tosi e compagnia cantando.

    Prenda coscienza finalmente che sono improponibili per una destra di Governo, al massimo costoro possono ululare alla luna.

    Sono il niente.

    Mi spiace doverlo scrivere di nuovo, ma così è e così sarà per sempre. Al massimo possono avere qualche scranno in parlamento solo perchè alcuni “italioti” non si fanno mancare mai niente e infatti in tre anni hanno fatto cazzate su cazzate per non ragionare e cos’ abbiamo avuto in questo lasso di tempo tre logorroici inutili e dannosi: Grillo, Renzi e ora Salvini.

    Mi auguro che la sfiga dell’Italia sia terminata con il n. 3 che non mi auguro che verrà alla vittoria mentre mi auguro che tutti e tre vengano distrutti alle prossime elezioni politiche da una persona veramente serie e che possa essere davvero uno Statista di cui il nostro paese ha bisogno “più dell’aria che respira”.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      24 marzo 2015 at 9:48 pm

      Non è un sondaggio con valore scientifico e non è fatto a campione. Sono delle primarie on line tra i lettori che scelgono di votare

      • Sandro Cecconi Reply

        24 marzo 2015 at 10:05 pm

        Certamente, ma quanto da me scritto rimane valido, sono proprio il niente pneumatico in qualsiasi settore della vita li si voglia inserire. Questa mia definizione non è un’offesa nei loro confronti in quanto sono stato sin troppo politicamente corretto e magnanimo, animato solo da carità cristiana.

        Cordialmente.

        • giuseppe Reply

          24 marzo 2015 at 11:20 pm

          mi scusi sig. Cecconi, ma cosa intende statista di destra? visto che non le é piaciuto, come Premier, Berlusconi e l’ultimo é stato Vincenzo Facta nel 1922 o Giovanni Giolitti nel 1921? Einaudi fu un ottimo Capo dello Stato.
          Croce, Merzagora, Martino padre o figlio, Covelli, Malagodi, Zanotti Bianco, R.Costa, Sterpa, politici o statisti ma purtroppo senza possibilità di guidare l’Italia.

          • Sandro Cecconi

            25 marzo 2015 at 12:55 pm

            Caro Sig. Giuseppe, ecco la differenza tra uno statista e un politico, che personalmente io chiamo politicante in senso dispregiativo. La prendo in prestito da De Gasperi, Presidente del Consiglio nominato da Einaudi, unico vero Statista dell’Italia a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale:

            “”La differenza fra un politico ed uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni”. (A.De Gasperi)”

            Con questa definizione semplice ma estremamente completa,noi cittadini ci dovremmo confrontare per poter diventare finanlmente anche dei veri elettori senza aver più bisogno “di turarci il naso” per scegliere “il meno peggio”. Infatti solo tenendo sempre ben presente questo concetto potremo evitare tutti i disastri accaduti nel nostro paese negli ultimi cinquant’anni.

            Altro esempio di Statista della vera e unica Destra che riconosco tale è Sidney Sonnino, tutti gli altri? Mai esistiti come statisti ma solo come beceri “politicanti”, fatti alla mano.

            Mi auguro di essere stato esauriente nella risposta al suo quesito.

  • Frank Reply

    25 marzo 2015 at 3:23 pm

    Gentile Sig. Cecconi,
    in linea ipotetica lei ha certamente ragione, ma la sua ferrea logica si scontra con la realtà che, come si sa, è il più deludente prodotto della democrazia.
    Ciò premesso, io non mi sento, in tutta onestà di gettare alle ortiche figure come Giolitti e Einaudi e poi, visto che il canidato Sonnino da lei prediletto, non è più disponibile e non mi pare si possa fare altro che riferirci allo schieramento attuale, qual’è la persona che lei proporrebbe?

  • Sandro Cecconi Reply

    25 marzo 2015 at 4:29 pm

    Per la Destra vera e europea e di governo, non certamente quella velleitaria di un improponibile e anacronostico secondo fascismo, l’unico attualmente in Italia è Gianfranco Fini. Gli altri sono solo figuranti da mezzo centesimo falso e bucato. Per quanto riguarda Einaudi fu l’unico che immaginò l’Europa federata, non l’italia federata. Cosa, lei mi insegna totalmente diversa.

    Fini certamente ha commesso degli errori, ma occorre partire dal fatto che quando la confluenza nel Pdl fu votata, votò il97% della direzione nazionale di A.N.a tal proposito, è agli atti anche se qualcuno ora vorrebbe pretendere di fare la “vergine incinta”. Inoltre, occorre tener presente che più di “qualcuno, ben identificabile con nome e cognome”, aveva già iniziato l’opera di demolizione dello stesso Fini e dellla sua visione politica della Destra. Quello che attualmente si autodefinisce “centro destra” è in realtà un’accozzaglia di individui, messi lì a far numero soltanto, che del pensiero di Destra non ha nulla a che vedere. Le porto un esempio che dovrebbe essere illuminante. La Gelmini ebbe a dichiarare che la riforma della scuola da lei voluta e portata avanti era, ed è effettivamente lo è davvero, una riforma di sinistra. I risutati del sistema scolastico italiano sono sotto gli occhi di tutti coloro che lo volessero ferificare realmente. Aggiungo pure, anche se superfluo, che Salvini appartiene a tale categoria; scambio di opinioni già avuto con il Dott. Ghezzi, Direttore Responsabile di questa testata e anche con Sabbatini e altri giornalisti.

    Mi auguro di aver risposto in modo adeguato alla sua più che legittima domanda.

    Salutandola cordialmente, colgo l’occasione per affermare che è sempre un piacere avere degli scambi di opinioni con tutti voi.

  • giuseppe Reply

    25 marzo 2015 at 10:52 pm

    De Gasperi luci ed ombre: Benedetto Croce nel 1947 parlando del Trattato di Pace: “La ratifica era inutile, tanto valeva quindi risparmiarsi l’ umiliazione di una lettura inaccettabile del passato.” Contrari anche Francesco Saverio Nitti e Vittorio Emanuele Orlando. Questi si statisti. Trattato di Pace che fu preludio della cessione criminale dell’Istria alla comunista Jugoslavia, e dell’ignobile Trattato di Osimo nel 1975; era preferibile cedere Bolzano che l’Istria. De Gasperi che non si oppose al golpe del 12 Giugno 1946, assecondando i criminali Togliatti e Romita.
    De Gasperi, a parte queste sciagurate prese di posizione, fu un buon Presidete del Consiglio, a parte queste due macchie indelebili.
    Ginfranco Fini: buona oratoria, fu messo da Almirante a capo del MSI, proprio per questo. Ecco si, pur non essendo mai stato missino, e deplorando la RSI, riconosco una grande intelligenza in Giorgio Almirante, definito l’uomo giusto nel partito sbagliato, “promosse” Fini sapendo che il suo MSI non avrebbe mai governato e per fare buona opposizione, ci voleva l’arte oratoria. Ricordiamo che Fini fu uno dei primi pugnalatori del governo, incantato dalle sirene di Napolitano, Berlusconi doveva cadere, Berlusconi era un intralcio alla tecnocrazia europea, al Fiscal Compact, al Mes, e si era macchiato agli occhi USA e Francia di accordi con Gheddafi, e la Francia voleva la Libia anzi il petrolio libico. Fini il multietnico e multireligioso, ecco Della Vedova, si lui mi piaceva, ora é passato dall’altra parte. Esiste un grosso problema in Italia, prende il nome di protagonismo a tutti i costi: quando Fini (e prima Casini e Bertinotti, ora la Boldrini) era Presidente Camera, pontificava come un Premier, no il Presidente Camera deve fare solo il “direttore” della Camera, deve essere la poltrona che fa male. Fini é stato un buon Ministro degli Esteri, aveva fatto una buona legge: Legge Bossi-Fini, azzoppata dalla magistratura, la malattia deve essergli venuta con la Tulliani. Altro spessore fu Tatarella, vero artefice di AN. L’opposizione di Fini al federalismo, soprattutto fiscale, é stato dannoso per il governo Berlusconi e per l’intero centro-destra, un sano federalismo avrebbe spronato molte regioni ad essere meno sprecone (da Bolzano a Friuli V.G. a Sicilia a Calabria a Trento a Liguria a Puglia a Umbria a Campania a Basilicata a Sardegna a Abruzzi a Molise). Comunque Fini é uomo del passato, guardiamo al futuro, anzi no un’altro che mi piaceva era Taradash, altra delusione, ora NCD.
    Tosi: mi sarebbe piaciuto, ma alleanza con Passera? quello che tramava nel 2011 per avere il posto di Premier, con patrimoniale da 85 miliardi, aumento IVA e ripristino ICI? Passera mai, tanto vale sciogliere l’Italia e farsi annettere dalla Germania.
    Vedremo in seguito, Berlusconi pensionato per ragioni d’età, ma non per le idee, una nuova classe dirigente in Forza Italia, liberista ma non finanziarista, libertaria ma non a-cristiana, liberale e nazional-conservatrice.

  • Sandro Cecconi Reply

    26 marzo 2015 at 2:35 pm

    Egr. Sig. Giuseppe,

    Lei scrive: “Ricordiamo che Fini fu uno dei primi pugnalatori del governo, incantato dalle sirene di Napolitano, Berlusconi doveva cadere, Berlusconi era un intralcio alla tecnocrazia europea, al Fiscal Compact, al Mes, e si era macchiato agli occhi USA e Francia di accordi con Gheddafi, ”

    Allora le dico e confermo che il primo traditore di Berlusconi è Berluscono stesso, lasci stare le sciocchezze propalate a piene mani dai giornaletti di famiglia. Sono solo carta straccia.

    Berlusconi ha tradito l’Italia intera di Destra, non scherziamo su tali argomenti. E’ stato nuovamente Berlusconi a dare in mano a Renzi e alla sinistra l’Italia.
    Almirante sapeva perfettamente che la reiterazione del fascismo sarebbe stata anacronistica e che il vecchio MSI si sarebbe dovuto trasformare in un partito di Destra di governo, leggasi l’intervista di Almirante a Gad Lerne su un quotidiano di Genova alla fine degli anni ’70 del 1900.
    Per quanto riguarda il fiscal compact sono favorevolissimo; per quyanto riguarda la tecnocrazia della BCE di Draghi addirittura la dovremmo benedire altrimenti questo paese sarebbe già caduto in default da illo tempore.
    Sig. Giuseppe ma lei dove vive? Se vive in Italia allora si rechi pellegrinaggio a Froncoforte presso la BCE come se si recasse al Santuario del Divino Amore e preghi intensamente perché Draghi sia rieletto almeno per un altro mandato.

    Lei ancora vuol parelare di federalismo? Ma si rende conto? Il buco più grande dello stato italiano sono proprio le Regioni che succhiano più del 50% delle spese dello Stato. Quelle regioni in cui si annidano i peggiori corrotti del mondo intero, dove si comprano campanacci per vacche e mutande verdi a spese dei contribuenti.

    Lei parla di ICI? Ebbene l’ICI è una delle poche tasse che hanno una filosofia reawle di equità, altro che storie. Chi ha un bene immobile porta alla voce “patrimonio” tale immobile ed è giusto che paghi una tassazione per quell’immobile, altrimenti si commetterebbe una grandissima ingiustizia nei confronti di chi non ha potuto permettersi di acquistare un immobile per se e la propria famiglia.

    Sig. Giuseppe quando si parla di economia significa che dobbiamo farlo seriamente e non per altri motivi. Ma lei sa che la concezione di Destra ha come cardine fondamentale della propria esistenza il concetto di Giustizia accanto a quello di libertà? E nessuno dovrà mai confondere il concetto di giustizia con quello di Legge poichè la Giustizia e la Legge si possono paragonare a due cugine molto alla lontana che si parlano poco ma in Italia abbiamo l’aggravante che non si parlano ormai da svariati decenni.

    Per quanto riguarda l’aumento dell’IVA di cui lei parla, sappia che è una clausola firmata proprio da Berlusconi di responsabilità verso la UE. Infatti scatta l’aumento automaticamente non appena la realtà delle riforme dimostra che i vari governicchi hanno fatto solo riforme farlocche proprio come la Grecia e anche l’Italia.

    Questa è la realtà Sig. Giuseppe e non le favola di Biancaneve portata avanti dai due giornaletti di famiglia.

    E’ venuto il momento che gli italiani tutti si ficchino nelle proprie zucche la verità dei fatti e smettano di credere ai vari pifferai che di tanto in tanto spuntano affermando di aver trovato la strada maestra perchè tutto si sistemi con un colpo di bacchetta magica.

    E’ venuto il momento che anche i cittadini italiani crescano e diventino finalmente pure veri elettori e non sciocchi pinocchietti che si recano alle urne credendo di fare una scampagnata fuori porta.

    • giuseppe Reply

      30 marzo 2015 at 10:20 pm

      rispondo spero brevemente:
      1- debito pubblico: incomincio’ a galoppare dal “divorzio” tra Banca d’Italia e Ministero Tesoro, voluto da due criminali (nel senso che non tennero conto delle conseguenze) di nome Andreatta e Ciampi. IL debito pubblico italiano si formò tra gli anni ’80 e ’90, passando dal 57,7% sul Pil nel 1980 al 124,3% nel 1994, causa? la spesa per interessi sul debito pubblico, inflazione.
      2- Regioni: non si sono mai responsabilizzati gli amministratori locali!
      http://www.economy2050.it/esplosione-spesa-pubblica-italiana-federalismo-incompiuto/
      http://www.lagazzettadeglientilocali.it/pf/testo-news/24621/Mutui-cresce-il-debito-delle-regioni
      come vede, la mia Regione, il Veneto é stata governata bene, sia da Galan che da Zaia.
      http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2012/07/regioni_debiti_info_repubblica.png
      http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2015/02/28/debito-regioni-province-comuni-scende-mld-nel-sale-quello-dello-stato_E0rOzyVqBZbrI5BEbs1tmK.html
      Bresso, Chiamparino, Bassolino, Lombardo, Cuffaro,…… dovrebbero spiegare in un processo come hanno fatto,spesa personale pro-capite in Veneto 30 euro nel 2010, in Sicilia Euro 346 sempre nel 2010. Se eliminiamo le Regioni, dobbiamo mantenere le Provincie, eliminando quelle fatte negli ultimi anni, e accorpare comuni sotto i 6.000 abitanti. Si potrebbe ragionare. Eliminiamo i Prefetti e diamo potere a Sindaci e/o Presidenti Provincie.
      3- federalismo: non é mai stato applicato il vero federalismo, quello in vigore fu la riforma voluta dal centro-sinistra per accattivarsi i voti dei leghisti e far si che Lega Nord non si alleasse piu’ con Forza Italia, nel lontano 1998-2000, é stata una riforma fallimentare, che il centro-destra aveva cercato di correre ai ripari con la Riforma dela Costituzione, bocciata nel Referendum nel lontano 2006….. pane al pane, vino al vino. Mea culpa degli italiani, che si sorbiscono le spese di capetti regionali e le disgrazie dei debiti di Valle d’Aosta, Sicilia, Bolzano, Trento, Campania, Calabria, Sardegna. Un sano federalismo farebeb si che le entrate restino nella regione, tranne quelle che servono per Difesa, Interni, Esteri e poche altre materie. Se una regione fallsice, bene gli abitanti sapranno con chi prendersela. La Svizzera, UK, Germania, …sono l’esempio, non il nostro non-federalismo. Ricordiamoci che negli anni 2008-2011, il governo Berlusconi aveva emanato una nuova legge, i decreti attuativi stavano per essere applicati quando cadde, Monti li archivio’.
      4- Fiscal Compact: quello che approvo’ Monti fu ancora piu’ duro di quello che chiedeva l’Europa, per questo sono fortemente contrario a come é stato approvato. E del MES, che ne dice? un atto criminale, che ha salvato le banche di Germania e Francia, siamo alle solite, come nel XV secolo, abbiamo attirato gli stranieri, per beghe interne con la sinistra (e magistrati oltre a chi voleva fare le scarpe a Berlusconi) che tifava per la caduta nel 2011, del governo legittimo.
      5- l’aumento dell’IVA, fu imposto nel 2011, come clausola di salvaguardia, si poteva evitare, con altre misure.
      6- ICI-IMU-TASI sono da eliminare, stop. Se io con i miei, MIEI soldi mi compro una casa, o ho un capannone, o altro, vuol dire che ho già pagato le tasse, o ereditato, quindi sono tasse CRIMINALI. Non esiste e non esisterà mai che devo pagare per un bene in mio possesso, ma stiamo scherzando???? E’ follia, pura. Allora preferisco che mi si dica: non esiste il privato, esite il comunismo, e allora io dico, va bene, non é permesso avere un bene. Sono anche contrario alla tassa sulle auto, alla tassa sulle insegne, ho applaudito quando finalmente Berlusconi ha tolto le tasse sui frigoriferi e ascensori. Ma stiamo scherzando? io so cosa vuol dire avere un’attività privata e rischiare del mio, non certo a carico dello Stato, che dovrebbe garantire pochi servizi e basta, non avere le mani nel MIO portafoglio, Stato parassita, se fallisco, non sono mica come MPS, come la Sicilia, come Roma, come Napoli, come Bolzano, andro’ a mendicare e molti si sono suicidati per questo. Lo Stato non deve mantenere un esercito di burocrati, di statali, metà ne basterebbero quando mi dicono che in molti comuni del Sud, il rapporto cittadini-dipendenti comunali é triplo che nel mio Veneto, la cosa fa imbestialire, parassiti statali-provinciali-comunali, non sono neanche capaci a lavorare, ecco perché sperano che vincano i grillini cosi’ hanno lo stipendio a vita col reddito di cittadinanza.
      7- Giustizia e Libertà: certo, ma anche meno tasse, meno Stato-dipendenti pubblici veri parassiti in Italia, piu’ Impresa, meno leggi e piu’ semplici, vendita di beni non essenziali, via le partecipate.
      8- Draghi? ah quello del Britannia nel 1992, detto tutto, vedasi commenti su Ciampi e Andreatta.
      Il mio governo ideale sarebbe stato nel 1994 e seguenti con Antonio Martino come Premier e Ministro Economia, Berlusconi si candido’ dopo che Segni si rifiuto’ di far da collante a liste anti pci-pds. Da elettore del PLI, mi sembrava giusto l’approdo a Unione di Centro con A.Martino, R.Costa, E.Sterpa, A.Biondi e C.Scognamiglio.

  • Antonio Belluomo Anello Reply

    29 marzo 2015 at 3:18 am

    Un sondaggio ridicolo e i risultati lo confermano. Nel momento in cui Matteo Salvini sarà capo del centrodestra la stessa cesserà di esistere. La destra è un’altra cosa e nemmeno voi di QELSI la interpretate. In questo insulso sondaggio manca la figura più rappresentativa della vera destra: Gianfranco Fini. Quando capirete cosa vorrà dire destra eventualmente ne parleremo.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      29 marzo 2015 at 1:31 pm

      Errore nostro di cui ci assumiamo la responsabilità. Abbiamo pensato che, avendo preso lo 0,7% alle elezioni, non avrebbe preso tante preferenze nel nostro sondaggio

      • giuseppe Reply

        30 marzo 2015 at 11:13 pm

        giusto, se mettete il Fini, dovete mettere anche Storace, che é stimato il doppio del mi sembra disciolto FLI, e inserire anche il banchiere amico di Monti e Napolitano, quel tal….ah si Passera.
        Passera potrebbe fare un partito con Fini, i due si trovano.

  • Frank Reply

    29 marzo 2015 at 7:48 am

    Gentile sig.Cecconi,
    molto di quanto lei sostiene è ineccepibile e denota una lodevole attenzione ai disgraziati eventi che hanno falcidiato la struttura sociale ed economia del nostro povero paese.
    Questo dibattito, tuttavia, appare alquanto bizzarro poiché si sta prevalentemente svolgendo, non tra oppositori, ma tra persone orientate alla destra liberale.
    Detto questo, mi scuserà, se non posso concordare con lei sull’assunto che il federalismo regionale è di principio sbagliato, solo perchè i governi attuali (delle regioni, intendo) si sono dimostrati incapaci e ladri.
    Nell’ipotizzare l’opportunità di una scelta, non ci si può riferire al contingente malcostume attuale che, come sappiamo, è imperante trasversalmente in tutte le istituzioni dello stato, ma occorre valutarlo in modo obbiettivo dando come postulato assoluto che chi agisce nella struttura pubblica si comporti in modo onesto e competente.
    Il federalismo regionale, di per se, non è il mostro che lei paventa, visto che funziona egregiamente in America, in Germania, nella piccola Svizzera.e – anche se in forma un po’ diversa – in Gran Bretagna.
    Mi dica perché non potrebbe funzionare anche da noi?
    Oppure lei ci giudica un popolo di vassalli mentecatti, affetti da congenita stupidità e quindi del tutto incapaci di pretendere una sana gestione del bene pubblico?

    • Sandro Cecconi Reply

      29 marzo 2015 at 2:20 pm

      Egr. Sig. Frank, le spiego subito il perché, ma prima vorrei farle notare un semplice fatto. Negli USA il federalismo ha funzionato sino a una ventina di anni orsono, poi ovviamente i disastri della corruzione, dobbiamo tornare sempre lì, ha fatto i disastri che si conoscono. Guardi la California, lo stato di NY, Detroit e gli stati del sud. Io sono uomo di azienda e nell’arco della mia vita aziendale ne ho viste di tutti i colori a proposito di delega alle spese. Il fattore determinante è l’uomo con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Come in ogni paese al mondo esiste, eccetto che in Italia, esiste la certezza della pena che in qualche modo limita notevolmente il delinquere da parte degli individui. Il lassismo e/o il buonismo porta gli uomini a farsi dominare da quelli istinti primordiali congeniti a tutti.

      Nelle aziende italiane e straniere in cui ho prestato la mia opera professionale sono state tentate tutte, ma alla fine siamo stati costretti a reintrodurre la centralità della spesa e ad accorciare la catena di comando poichè solo facendo assumere le responsabilità totali ai singoli “capi” si ottengono i migliori risultati. A tal proposito le porto come esempio l’ultimo accaduto in fatto di ristrutturazione organizzativa qui in Italia: le sto parlando del caso Ferrari che sta destando interesse notevole. Ora Marchionne è Presidente come è AD di FCA ma è anche Presidente e AD di Chrysler, il quale, Marchionne, in Ferrari ha ridotto a un terzo la catena di comando rispetto al prima e i primi risultati si stanno vedendo, stessa cosa in Alfaromeo.

      In uno Stato come è l’Italia, la situazione è ancora più delicata in quanto in tutte le amministrazioni locali, dalle Regioni ai Comuni passando per le Province, nessuno dei rappresentanti si ritiene solo il rappresentante dello Stato nel territorio di riferimento come dovrebbe essere perchè scrritto a chiare note, ma si ritengono i “i padroni assoluti” con diritto di veto nel momento in cui lo Stato prende determinati provvedimenti appartenenti a una strategia riguardante l’intero Paese.

      Tutto ciò è follia organizzativa, è concettualmente sbagliato e porta, quindi, ai moltissimi episodi di corruttela con tutto ciò che ne consegue. Guardi pure la stessa organizzazione della c.d. Giustizia come anche altri pezzi dello Stato italiano che si ritrova 5 corpi di polizia e via discorrendo, tutto a scapito dell’efficienza e molto altro ancora e ci ritroviamo dei sindacati che sino ad ora sono stati soltanto il braccio operativo di determinati partiti a scapito degli stessi lavoratori iscritti. Mi creda sulla parola, è veramente una palude melmosa

      Personalmente ritengo stimolante il dialogo che si sta verificando all’interno del blog. Soltanto attraverso un dialogo, anche serrato, possiamo tirare fuori il meglio di noi. So bene che esistono anche altri che tireranno fuori solo il peggio per propri scopi personali, ma sta ad ognuno di noi isolarli e contraddirli a piè sospinto senza se e senza ma, non certo attraverso il buonismo ipocrita. L’essere diretti è la cosa migliore per tutti coloro che decidono di collaborare seriamente al bene comune.

  • Sandro Cecconi Reply

    30 marzo 2015 at 12:53 pm

    Egr. Ghezzi,

    lo UMP ha fatto il pieno di voti regalando “pesanti legnate” sia ad Hollande sia al F.N..

    Ovviamente i francesi, some gli italiani ovviamente, quando hanno lepersone giuste da eleggere lo fanno regolarmente.

    Come mai non ne avete mai parlato sino ad ora? Trovo strano che non lo abbiate fatto sino ad ora.

    Cordilamente.

    • giuseppe Reply

      30 marzo 2015 at 10:26 pm

      Sarkozy mi piaceva, ma con la Libia ha fatto gli interessi, anzi pensava di fare gli interessi dei francesi, portando via le fonti energetiche all’Italia, e si é visto che cosa ha combinato in comutta con l’islamico Barak Hussein Obama.
      IN Francia voterei Marine Le Pen, anche se rimango liberale. Francia come Italia sono attanagliate da clandestini, disoccupazione, permissivismo nei confronti degli islamici, ci vuole una sferzata della Le Pen, per tutta l’Europa, e basta coi tecnocrati europei che misurano i cm. delle banane e fanno fare i compiti a noi italiani e non vedono l’invasione dei criminali Fratelli Musulmani e della Sharia in Europa.

      • Sandro Cecconi Reply

        30 marzo 2015 at 11:20 pm

        Sarebbe un votoregalato alla sinistra. Contento lei.

  • Sndro Cecconi Reply

    30 marzo 2015 at 8:21 pm

    Egr. Ghezzi,

    volete continuare l’talia nelle braccia di Renzi pur di difendere i pegiori populisti così come lo è Renza e Berlusni?

    Così tantopersapeee nnperederetp.

    Cordilmene.

  • Lisa Reply

    31 marzo 2015 at 6:47 am

    Salvini nooooooo…. siamo proprio messi male, anzi malissimo….

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