SOSPartitaIva, un anno di vita, primo bilancio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Andrea Bernaudo - Presidente di SOSPartitaIva.
Andrea Bernaudo – Presidente di SOSPartitaIva.

Approfitto di questo spazio per rivolgermi ai circa 50 coraggiosi presidenti di Comitato e a tutte quante le persone, idealmente ad una ad una, che li compongono e a tutti i sostenitori della nostra Associazione.

Nel primo anno di attività il centro studi di SOS partita IVA ha prodotto e pubblicato 2 proposte di legge.

La prima – divenuta il nostro cavallo di battaglia – per l’abolizione del ‘solve et repete’ dall’ordinamento tributario, e la seconda per l’abolizione del monopolio INPS e la libertà di scelta in materia previdenziale per tutti i contribuenti a partita IVA italiani.

A sostegno di queste iniziative puntuali sono nate decine di comitati spontanei in tutta Italia.

La proposta di legge per l’abolizione del ‘solve et repete’ è divenuta subito virale sul web ed ha ottenuto anche l’adesione di importarti corpi intermedi della società, come il Tea Party Italia, Rete Liberale ed Alleanza dei Contribuenti che si battono, come noi, a favore del libero mercato.

Grazie ad un’intensa attività di lobbying e pressione questa proposta è stata presentata sia alla Camera che al Senato da esponenti di Forza Italia, ma, ad oggi, ancora non è stata incardinata nelle agende parlamentari.

Dopo la nascita di SOS partita IVA, si è notata  un’ accelerazione della discussione dei partiti politici, dei grandi quotidiani e talk show televisivi sullo scottante tema della crisi del lavoro autonomo, sia dal punto di vista della tenuta sul mercato italiano – nonostante il total tax rate asfissiante – sia per la iniquità del sistema previdenziale pubblico, ritenuto oramai inaffidabile da molti illustri economisti e importanti editorialisti.

Dal punto di vista politico SOS partita IVA, nonostante la sua linea liberista –  difficilmente omologabile nei partiti main stream – non ha rinunciato e non rinuncia a giocare una sua partita.

Gioca, di sicuro, contro la sinistra ed il conformismo renziano: non tanto per il fatto che questo governo ha emarginato le partite IVA dalla sua campagna acquisti elettorale, penalizzando finanche le start up, tentando di stravolgere in peggio il regime dei minimi; ma piuttosto per una totale mancanza di fiducia nei confronti del blocco di potere – statalista, dirigista e neoconsociativo – che sostiene questo presidente del Consiglio.

Nessuno sconto, per altro verso, è stato fatto e si farà al centro-destra vecchio e nuovo. Hanno, in passato, remato contro i diritti del contribuente, non hanno ridotto la spesa pubblica ed hanno tradito il largo consenso che per anni, con fiducia, il cosiddetto “ceto medio produttivo” gli ha sempre riconosciuto.

Non possiamo non registrare, d’altro canto, che l’unica forza politica che ha portato in parlamento la nostra proposta di abolizione del “solve et repete” sia stata Forza Italia e che la Lega ha mostrato nei confronti di SOS partita IVA un sensibile interesse politico.

Solo per questo motivo si è deciso, in questi mesi, di dare un’opportunità al “nuovo” centro destra Berlusconi – Salvini – Meloni per recuperare un minimo di credibilità nei confronti di quel “ceto medio produttivo” tradito e vilipeso – anche ed in primis da queste forze – nell’ultimo ventennio.

Per far riacquistare un minimo di fiducia dei contribuenti verso il centro-destra abbiamo posto 2 condizioni a queste forze politiche:
– fare proprie le nostre proposte di legge;
– lasciarci uno spazio politico diretto per poter sostenere davvero i diritti del contribuente, contribuendo a far nascere una quarta gamba, oltre alle tre in campo, fieramente anti-statalista e a favore del libero mercato.

Per ora, salvo sensibili segnali, nulla è stato fatto da queste forze per rispondere pienamente alle nostre condizioni, ma tenteremo fino alle prossime elezioni politiche di buttare giù il muro di gomma che ci viene frapposto.

Siamo sicuri, invero, che solo la nascita di un movimento politico pro-contribuenti, affiancato al centro-destra – possa dare a quest’ultimo la spinta necessaria per recuperare la credibilità perduta nel mondo dei “produttori” e il consenso necessario per battere le sinistre ed il blocco di potere formatosi intorno a Renzi.

La nostra e quindi un’offerta politica, ma anche un’opportunità che i leader di centro-destra dovrebbero avere interesse a cogliere, se fossero davvero in buona fede e animati a sostenere le ragioni del mondo dei produttori contro lo stato delle tasse e dei parassiti.

Questa linea non durerà sine die. La scadenza sono le prossime elezioni politiche con in mezzo l’importante step delle elezioni amministrative di primavera, un paio d’anni ancora, poi tireremo le somme.

Le nostre proposte sono lì, online, come quella sull’abolizione del “solve et repete” incardinata in parlamento. Misureremo il centro-destra sui fatti, su come sapranno battersi a sostegno delle nostre proposte. Per parte nostra continueremo la nostra azione militante, senza sconti e senza indietreggiare di un millimetro, forti del sostegno spontaneo dei nostri comitati e sicuri di essere dalla parte giusta.

Andrea Bernaudo – Presidente di SOSPartitaIva

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