“Sostenere Berlusconi e poi offendere la sua compagna è un controsenso”

tripodi

«E’ successo e non si può negare. Il video sta lì e parla chiaro. Cosa si deve commentare?». Maria Tripodi non si sente di aggiungere altro al video diffuso la scorsa settimana sui social che mostrava una rissa verbale tra esponenti del giovanile di Forza Italia, e i fratelli Zappacosta, leader di Azzurra Libertà. Militante, responsabile Organizzazione di Forza Italia Giovani e 16.000 preferenze alle ultime europee, la Tripodi prova a gettare benzina sul fuoco su quanto successo a Mogliano Veneto. «In fin dei conti al presidente Berlusconi – dice in questa intervista concessa a Qelsi – nemmeno piacciono questo tipo di diatribe, non è nello spirito di Forza Italia e soprattutto non è tra le attività principali del nostro movimento».

Ecco, partiamo proprio da qui. Come racconterebbe cos’è il movimento giovanile di Forza Italia? Di cosa vi occupate?

Forza Italia Giovani è un movimento giovanile istituzionalizzato, presente all’interno dello statuto del partito già dal 1996. Ha una storia, una tradizione, dei confini ben definiti. Facciamo delle attività su tutto il territorio nazionale. Nelle ultime settimane abbiamo lanciato due campagne, una contro lo Ius Soli, l’altra sulla tutela dei nostri valori e delle nostre tradizioni, come il presepe. La nostra attività è di sostegno a Forza Italia, ma muoviamo anche autonomamente. Abbiamo promosso anche iniziative di solidarietà per dare aiuto concreto a chi è in difficoltà, abbiamo organizzato corsi di formazione per preparare i nostri ragazzi al meglio in vista del futuro.

La politica come una volta, insomma…

Politica intesa come competenza e servizio verso gli altri. Ad esempio lo scorso anno abbiamo organizzato un corso di formazione politica qui a Roma con la presenza di parlamentari nostri, ex ministri, presidente di Commissione di Camera e Senato. Cerchiamo di trovare una impronta che vada di pari passo con la militanza e la formazione.

In tutto questo Berlusconi come lo considerate? E’ ormai tempo di rottamarlo o rappresenta un valore irrinunciabile?

Noi siamo un movimento giovanile assolutamente berlusconiano. Questa è una cosa che teniamo in particolar modo a sottolineare. E’ una peculiarità che non ha nessuno. Negli altri partiti si tende sempre ad avere un orientamento che risponda al leader di turno. Guardi il Pd. Ieri bersaniani convinti, oggi renziani fino al midollo. Noi siamo stati coerenti fin dall’inizio e sempre lo saremo.

Qual è il rapporto che avete con Azzurra Libertà, il movimento degli Zappacosta?

Nessuno. Con loro non c’entriamo assolutamente niente. La differenza sostanziale tra loro e noi è che noi siamo un movimento costituito da persone che si spendono quotidianamente sul territorio, che ci sono sempre, che si tirano su le maniche, che vanno a spalare il fango quando ci sono le alluvioni, come in Liguria e a Benevento. Siamo senz’altro poco avvezzi ad essere etichettati come i giovani in giacca e cravatta. Noi siamo quelli che stanno in mezzo alla strada, in mezzo alla gente. E lo facciamo da tanti anni. Le cose non si fanno a tempo. Quando uno inizia un percorso politico lo porta a termine, non lo lascia a metà per pura convenienza. E’ come nel calcio. Se uno si appassiona ad una squadra, la seguirà sempre. E’ per la vita. Forza Italia Giovani è il movimento giovanile più grande d’Italia.

Anche più di Azzurra Libertà?

Chiaro. Loro dicono di avere 2.500 iscritti, noi ne contiamo oltre 10.000. Siamo radicati dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, in tutte le regioni d’Italia. Non ce n’è una dove noi non siamo presenti. Non è solo una questione numerica. Forza Italia Giovani ha fatto eleggere molti amministratori locali, consiglieri municipali, consiglieri comunali, vicesindaci, eletti nelle università e al Consiglio Nazionale degli Studenti. Cosa che a loro manca, dato che non si sono mai misurati con i voti.

Qualche nome?

Penso al vicesindaco di Castelletto Monferrato, che è il nostro coordinatore regionale del giovanile in Piemonte, o ad Eleonora Mosco, vicesindaco di Padova, nostro coordinatore regionale del Veneto, e perché no anche ad Armando Cesaro, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Campania. Ne posso citare ancora, a centinaia. Sono persone concrete che lavorano ogni giorno sul territorio, che non si chiudono nei palazzi. C’è chi le partite di calcio le guarda dalla tribuna, non essendo eletto, e chi, come noi, le gioca sul campo, essendosi andato a guadagnare i voti sul territorio.

Quindi il suo giudizio su chi vuole la società civile a tutti i costi qual è?

La militanza è molto importante. E’ chiaro che se qualche professionista vorrà avvicinarsi a Forza Italia, non può che essere un valore aggiunto. Non dimentichiamo che la Forza Italia del ’94 era piena zeppa di personalità del mondo della cultura, del mondo manageriale, del mondo imprenditoriale. Non sono prevenuta, ma non può essere la società civile a sostituire un percorso di militanza e sacrifici. Il Parlamento è il sogno di tutte le persone che fanno politica, ma ci si deve arrivare con serietà e con un percorso serio. L’Italia ha moltissimi problemi e devono essere risolte da persone che hanno contezza di ciò che si può fare per il paese. Non si può essere catapultati lì.

Una domanda su quanto successo a Mogliano Veneto ce la deve concedere. Nei giorni scorsi è girato un video che riprendeva la lite tra alcuni giovani del vostro movimento e i fratelli Zappacosta, i leader di Azzurra Libertà. Lì si sente chiaramente uno dei due apostrofare Francesca Pascale con parole pesanti, insulti non proprio consoni a chi vuole essere d’esempio. Come si fa a proclamarsi sostenitori di Berlusconi e poi insultare la sua compagna?

E’ un controsenso. Uno berlusconiano non lo è solo in politica, ma anche a livello umano, nella vita di tutti i giorni. Bisogna avere un rispetto totale e assoluto verso gli altri. Non ci si può definire “berlusconiano” e poi insultare con parole pesanti la persona che è diventata la compagna di vita di Berlusconi. E’ il presidente che ci ha insegnato l’umiltà, il sacrificio, il rispetto verso gli altri. Lei hai mai sentito Berlusconi insultare qualcuno?

Cosa deve fare il vostro movimento per continuare ad attrarre altri giovani, magari espandendosi?

Bisogna continuare nel solco della passione, della serietà, della sobrietà e della costanza. I ragazzi vengono nel movimento giovanile perché hanno una guida che è Silvio Berlusconi, il quale affascina ancora dopo tanti anni. E’ un leader carismatico che emoziona tutti, non solo i sedicenni.

@eugcipolla

Commenta con il tuo account social

1 Comment

  • Michele Giovine Reply

    14 dicembre 2015 at 1:43 am

    Io non conosco i Zappaterra o Zappacosta comecavolo si chiamano, ma sicuro che un conto è rispettare Berlusconi, un altro la sua corte dei miracoli. Rispettare lui si chiama “lealtà”, il resto si chiama “leccare i piedi”. Punto.
    Per quanto riguarda Forza Italia Giovani del Piemonte, gli ultimi coordinatori degni, capaci e presenti sul territorio sono stati Beppe De Luca di Brandizzo e Davide Balena di Torino-Rivoli. E parliamo degli anni 2000. Dopo di loro il deserto. Dei tartari

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it