Telecamere galeotte in Ztl: in regola con i pass ma multata 140 volte

Decine di multe per aver violato al Ztl senza permesso. Peccato che la società in questione, specializzata nel trasporto disabili, avesse tutte le carte in regola. Permessi compresi. La Omnibus da settembre del 2013 svolge il servizio di trasporto di disabili e dializzati a Roma. Pur avendo ottenuto dal Dipartimento dei Servizi sociali e della Salute l’autorizzazione a circolare nelle corsie preferenziali e ad oltrepassare i varchi Ztl, in un anno le autovetture della società hanno collezionato circa 140 multe da 191,87 euro l’una per violazione del codice della strada articolo 7 comma 9, ovvero accesso alla Ztl non autorizzato. Ma non è tutto, visto che Agenzia della Mobilità, nonostante le telefonate della società, non è riuscita a risolvere la questione.

LA REPLICA «Siamo sconcertati – spiega il legale della società, l’avvocato Maria Teresa Gualtieri – Prima di avviare il servizio il mio cliente ha comunicato ai Servizi per la mobilità del comune di Roma l’autorizzazione a circolare rilasciata dal Dipartimento Servizi sociali; nonostante questo le multe sono cominciate ad arrivare a decine.

 E’ una situazione assurda visto che si svolge un lavoro molto delicato: si prelevano i pazienti dalle loro abitazioni, vengono trasportati presso i centri di cura e successivamente riportati a casa. Durante questi tragitti le auto di servizio vengono sistematicamente multate nonostante il permesso per circolare sulle corsie preferenziali e attraversare i varchi Ztl».

IL RICORSO La Società Omnibus, così, ha contestato le multe ricevute ai Servizi per la Mobilità, ed ha dovuto rivolgersi al Giudice di Pace visto che dall’azienda non ha avuto risposte. «E’ evidente – spiega ancora il legale della società – che la situazione è legata al mancato controllo delle targhe autorizzate».

LE SCUSE DI AGENZIA «Purtroppo è vero e siamo spiacenti – ammettono dal Dipartimento della Mobilità – ogni anno riceviamo centinaia di richieste e qualche volta può accadere di commettere errori. Cogliamo l’occasione per sottolineare che, dal 2008 al 2014 la percentuale degli errori è pari allo 0,29% rispetto al numero totale di movimentazione Targhe in lista Bianca». E le multe? L’ultima parola adesso passa comunque al Giudice di Pace.

Il Messaggero

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