Tenta di rubare su un camper di un Carabiniere, sotto la questura: preso

arresto-poliziaLIVORNO. Tenta di rubare a bordo di un camper di proprietà di un carabiniere, parcheggiato davanti alla questura, sotto le finestre della sala operativa del 113, e a pochi passi dalla caserma dell’Arma. E poi c’è poco da stupirsi se, quella che sembra una barzelletta si conclude con un happy ending, a metà fra un film americano anni 80 e un western alla Clint Eastwood ed Ennio Morricone, con il cattivo che finisce nella rete dei “piedipiatti”. L’intruso è stato prima sentito e poi visto dalla finestra da un poliziotto in servizio al centro operativo di viale Boccaccio. È stato lui a chiamare la volante, che  – al contrario della tradizione cinematografica thriller, dove la polizia arriva per ultima, era nei paraggi – è giunta in pochi minuti. I due agenti in servizio hanno accerchiato e fermato l’uomo, che alla fine è stato ammanettato e arrestato per furto aggravato, e resistenza, minacce, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Nei guai Adel Haouachi, tunisino di 34 anni, residente a Salviano. Per lui il giudice ha stabilito gli arresti domiciliari.

Sono le 5.35 di sabato 28 marzo e già albeggia. La città sonnecchia, ma c’è chi veglia per lei. A un tratto, dalla sala operativa della questura si sente un forte boato. L’agente in servizio si affaccia e vede, proprio di fronte al cancello di ingresso, un uomo che si cala dentro un camper in sosta, dal tettino. Quel rumore, come emergerà poco dopo dalle verifiche della volante, è stato causato dalla rottura dell’oblò sul tetto del mezzo. A quel punto, l’agente della sala operativa dà l’allarme ai colleghi che stanno pattugliando il territorio, che si precipitano sul posto. I due poliziotti individuano facilmente il camper e si piazzano davanti alle due porte per bloccare le uscite. Dall’interno di sentono dei rumori.

Il giovane, che è ancora dentro, non ha scampo: tenta la fuga, ma è inutile, allora si scaglia contro un agente, procurandogli delle ferite di lievi entità. Nasce una colluttazione che si conclude con l’arresto del nordafricano. Una volta portato in caserma, nello stesso viale Boccaccio per l’identificazione, come accertato dalla polizia il trentaquattrenne prova a procurarsi delle lesioni, ma viene fermato in tempo dagli agenti.

Lara Loreti per Il Tirreno

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