Terremoto. Ultimo bilancio: 5825 vittime

KATHMANDU – Il bilancio delle vittime del terremoto in Nepal è stato nuovamente aggiornato oggi alle 17.00 locali. I morti secondo il ministero dell’interno sono ora 5825, mentre i feriti si attestano a quota 10’866. Da parte sua il Centro nazionale per le operazioni di emergenza in un tweet ha fornito alla stessa ora all’incirca lo stesso bilancio di 5844 morti.

Unicef, 29 tonnellate di aiuti – Nelle ultime 48 ore, l’Unicef ha distribuito in Nepal 29 tonnellate di aiuti umanitari. Si tratta di tende, tavolette per la purificazione dell’acqua, kit di primo soccorso e kit igienici. Un aiuto per 1,7 milioni di bambini gravemente colpiti dal terremoto. Per i prossimi giorni, l’Unicef sta programmando l’arrivo a Kathmandu di ulteriori aiuti.

“Le vite dei bambini in Nepal sono state sconvolte – ha detto Raju Shreshta, Responsabile Logistica della Supply Division di Copenaghen dell’Unicef – la mia famiglia e i miei amici in Nepal sono stati colpiti dal disastro. Agli ospedali mancano scorte mediche e letti. Come prima cosa, l’Unicef ha inviato in Nepal tende che possano essere utilizzate come centri di cura e come rifugi per le persone che hanno più urgente bisogno”. In particolare la distribuzione di tavolette per la purificazione dell’acqua, sali per la reidratazione orale e di kit igienici – spiega un comunicato – servirà a prevenire la diffusione di malattie legate all’acqua per le famiglie che hanno scarso accesso ad acqua potabile. Fra l’altro, più di una dozzina di insediamenti informali sono sorti attorno a Kathmandu, dove l’Unicef con i suoi partner locali sta portando acqua potabile e scorte igieniche.

“Le agenzie umanitarie – precisa l’Unicef – stanno lavorando con ritardo a causa delle restrizioni tecniche sul peso massimo per l’atterraggio e sull’uso di grandi aerei. La congestione all’aeroporto di Kathmandu ha aggravato le condizioni logistiche, a causa delle ristrette capacità di stoccaggio e dei mezzi limitati per la distribuzione dei carichi in arrivo. L’Unicef – che sta lavorando nel paese con oltre 200 operatori- ha lanciato un appello per 50 milioni di dollari per supportare la risposta umanitaria al terremoto in Nepal per i prossimi 90 giorni”.

tio.ch

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