“Troppo cristiano”: direttrice di scuola vieta Adeste fideles nel concerto di Natale

muslimSe non è tafazzismo poco ci manca. Quello che è successo qualche giorno fa in provincia di Bergamo è il chiaro sintomo che qualcuno non ha ancora capito la situazione in cui stiamo vivendo. A raccontare questa assurda vicenda è stato il quotidiano Il Giorno:

Il brano della tradizione natalizia “Adeste fideles”? Decisamente «troppo legato alla religione cristiana» per poter trovare spazio nel programma di un concerto di Natale. La pensa così, almeno, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Casazza, la professoressa Maria Antonia Savio, che, nell’imminenza del consueto appuntamento annuale della festa della scuola, ha fatto pervenire i suoi rilievi al Corpo parrocchiale musicale che sarà protagonista dell’appuntamento, riservato ai ragazzi e alle loro famiglie.

Una presa di posizione, quella della preside, che naturalmente non ha mancato di suscitare polemiche nel paese alle prime propaggini della Valle Cavallina, a una ventina di chilometri da Bergamo. «Cosa significa “troppo cristiano”?», sbotta qualche anziano nella piazza all’ombra del campanile della chiesa. «Dovremo forse chiedere il permesso a qualcuno per intonare i nostri canti di Natale? E un concerto di Natale se non è cristiano cosa è? ».

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15 Comments

  • Giovanni Bravin Reply

    23 novembre 2015 at 10:28 am

    Maria Antonia Savio è pagata per svolgere ed adempiere un ruolo, seguendo le istruzioni e programma ricevuti. Se non le va, adducendo motivi religiosi, chieda ai suoi superiori: provvidetorato, etc. che religione professano chi dispone i pagamenti verso lei. Fino a Roma. Poi dica: tu si, tu no, tu si, etc a seconda del suo modo di pensare. Vuoi vedere che la stessa persona ha INCONGRUENZE in tutte le scelte professionali o domestiche che fa?

    • Paolo Reply

      23 novembre 2015 at 5:43 pm

      No, guardi, secondo me no; le incongruenze della signora, come quelle di altre persone – sono pronto a scommetterci – vengono fuori solo quando si tratta di chinare la testa al cospetto di chi ben sappiamo, di dire signorsì.

      Perché non è di incongruenza che si tratta, ma di codardia. Di vigliaccheria, pura e semplice, mascherata (male) da ragionevolezza. Di pura, semplice, stomachevole codardia.

      • Giovanni Bravin Reply

        24 novembre 2015 at 10:26 am

        Purtroppo le persone che sanno mantenere la propria schiena dritta, diminuiscono sempre piu’.
        Questo vale per TUTTI gli ambiti: politici, PA, pensionati, lavoratori e disoccupati, fino agli studenti….

        • Paolo Reply

          24 novembre 2015 at 6:31 pm

          E’ così. Perché a saper mantenere la schiena diritta contro tutto e contro tutti ci vogliono coraggio, ed anche una certa dose di ostinazione.

          Gli studenti, essendo i più giovani, prendono inevitabilmente esempio dalle generazioni che li precedono. In questo, essi sono a tutti gli effetti l’ anello debole della catena che, come dice anche il Sig. Cecconi, è stato volutamente manovrato e pilotato (e continua ad esserlo sempre di più) anziché essere protetti, tutelati e formati per divenire i futuri cittadini e “quadri” di uno Stato sano, che guarda con dinamismo al futuro.

  • Sandro Cecconi Reply

    24 novembre 2015 at 1:47 am

    Ormai sono diventati un esercito sconfinato gli individui, il genere non ha alcuna rilevanza, che credono i propri cervelli dentro a un cranio servono solo per separare i rispettivi orecchi. Ovvero sotto i capelli il nulla eterno.

    Il vero problema è che a partire dai primissimi anni ’70 del secolo scorso i vari ministri e governicchi “somaroni” nel suo significato più ampio hanno perseguito il proprio disegno pensato e voluto di distruggere il miglior sistema scolastico che faceva primeggiare il nostro paese nel mondo intero. Perché? Solo per creare dei poveri idioti e imbecilli asserviti al loro potere. E ogni anno è stato sempre peggiore del precedente sino ad arrivare ai nostri giorni.

    Evviva!

    • Alberto Reply

      24 novembre 2015 at 5:38 pm

      Verissimo!

  • Alberto Reply

    24 novembre 2015 at 5:37 pm

    E’ per colpa di piccole persone come quella “direttrice di scuola” che ci ritroviamo ad essere attaccati e invasi. Se a quella piccola persona non garba la nostra religione, la nostra civiltà e la nostra storia, può tranquillamente dedicarsi ad altra attività nella quale abbia meno occasioni di dire e fare delle sciocchezze: non credo che sarebbero in molti a dispiacersene.

  • Paolo Reply

    24 novembre 2015 at 6:33 pm

    Sì perché, come tantissime termiti, queste piccole persone contribuiscono a rodere ed indebolire sempre di più quei fondamenti culturali che sono alla base della nostra società e della nostra mentalità, agendo quindi come “quinta colonna” e rendendoci sempre più indifesi di fronte al nemico.

  • riudecols Reply

    25 novembre 2015 at 11:50 am

    Quando decideranno di togliere gli ignoranti dall’insegnamento sara’ tropo tardi!!!!

    • Paolo Reply

      25 novembre 2015 at 12:38 pm

      E’ già troppo tardi. Il danno è stato fatto, e da tempo.

      Ciò che stiamo raccogliendo ora non sono le prime gemme, ma i frutti maturi di un’ opera intrapresa molto tempo fa.

      Ricordo benissimo come era, già allora, l’ atmosfera che si respirava all’ interno delle scuole quando ero studente io…

      • Giovanni Bravin Reply

        25 novembre 2015 at 5:22 pm

        I promossi col SEI POLITICO operano in tutti i campi, scuola, sanità e PA in generale. Purtroppo ne paghiamo le conseguenze. Oppure abbiamo avuto un presidente INPS, Antonio Mastrapasqua, che ottenne l’incarico per fare solo danni e malgrado si sapesse che aveva una laurea farlocca per esami comprati. Ora agli arresti domiciliari…

        • Paolo Reply

          25 novembre 2015 at 6:46 pm

          Guardi, Sig. Giovanni, personalmente non mi riferivo alla faccenda del “6 politico” che comunque e giustamente, come lei fa rilevare ha il suo peso.

          No, io mi riferivo ad una questione di atmosfera, che oggi non esito a definire ad un passo dal vero e proprio “lavaggio del cervello”.

          Ricordo ancora benissimo quella mattina in cui, uno dei miei professori (peraltro una persona che ho sempre rispettato e stimato) se ne venne fuori con una incredibile castroneria sul personaggio storico di Enrico Toti, eroe della Prima Guerra Mondiale, e che a parere del mio professore anziché scegliere di andare a combattere (e morire per la causa che aveva scelto) avrebbe dovuto “con quella gamba monca” andare in un ospizio per invalidi.

          Ecco, è a questo germe corrosivo che mi riferivo. Credo che altri commenti siano inutili, che ne pensa?

          • Giovanni Bravin

            26 novembre 2015 at 10:05 am

            Ha ragione! Episodi lontani nel tempo, vengono ricordati dai docenti, come “luminosi” e certi personaggi, come Cadorna, vengono commemorati con vie e piazze. Oggi, si inizia a far luce su molti episodi della 1° GM, per fortuna non hanno dimenticato Diaz! Ma andrei OT!

  • riudecols Reply

    29 novembre 2015 at 12:26 pm

    Parecchi anni fa’ ero al liceo scientifico il giorno prima la Russia aveva inviato lo spuntik in orbita, la mattina dopo tema in classe, ” la grande Impresa della Russia”.Tutti hanno avuto conferma della direttiva comunista dell’insegnante di PARTE!

  • riudecols Reply

    29 novembre 2015 at 12:29 pm

    Quindi gia’ da quegli anni le direttive politiche influenzavano la nostra vita quotidiana.E da parecchi anni ne paghiamo le conseguenze!!!

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