Tutte le promesse non mantenute da Renzi

Pensioni-il-Premier-Matteo-Renzi-chiede-più-flessibilitàNon tutte le promesse sono state mantenute. Il governo Renzi non è certo un campione nel rispettare le scadenze che si dà. Unioni civili, terzo settore, pubblica amministrazione, sono tanti i settori dove il premier ha fallito.

Scrive La Stampa:

Era esattamente un anno fa, dicembre del 2014, quando in un video registrato a Palazzo Chigi, rivolto ai genitori di un ragazzo falciato e ucciso in motorino da un uomo ubriaco e positivo alla cannabis, il premier Renzi prometteva che «il 2015 sarà l’anno in cui interverremo sull’omicidio stradale». Promessa mancata: tra maldipancia e contrarietà, soprattutto al Senato, non ce l’ha fatta la maggioranza a rendere realtà quelle parole di Renzi – «vi garantisco che il 2015 sarà l’anno in cui le cose avranno finalmente compimento dal punto di vista normativo». Dovrebbero farcela a gennaio, o almeno così ha assicurato la ministra Boschi a esponenti delle associazioni familiari delle vittime della strada che l’hanno incontrata un paio di settimane fa: alla Camera, l’ok definitivo dovrebbe essere calendarizzato tra le prime cose da fare al rientro dalle vacanze. Subito dopo il via libera alla riforma costituzionale, già previsto per l’11 gennaio: per cambiare il Senato, mancherà poi l’ultima doppia lettura e il referendum confermativo in autunno, qualche mese più in là del previsto («nel 2015 porteremo a termine l’iter parlamentare delle riforme costituzionali», scriveva ottimista Renzi a gennaio, rivolto agli iscritti Pd).

[…]

Slittano a gennaio anche i decreti della Pubblica amministrazione, quelli che attuano la legge passata ad agosto, così come si riparlerà nel 2016 della legge sulla prescrizione: nel Pd ci lavorano da tempo, la Camera l’ha approvata, ma restano perplessità degli alleati di Ncd sul maxi allungamento dei termini di prescrizione (fino a 21 anni per la corruzione). Uno stallo nella maggioranza che ha interrotto a lungo l’iter della legge al Senato: ora, rassicurano i dem, si è trovato però un accordo, nel 2016 dovrebbe riprendere – e concludere – il suo viaggio al Senato. Lì dove l’anno ricomincerà con la discussione del codice degli appalti, in terza lettura, e la riforma del Terzo settore. E poi dovrà arrivare «un nostro preciso impegno davanti agli elettori», come lo definì Renzi, da mantenere nel 2016: la riforma della cittadinanza.

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1 Comment

  • Giovanni Bravin Reply

    24 dicembre 2015 at 12:11 pm

    Spesso il PdC Renzi smentisce il proprio Ministro. Esempio: Ministro Poletti e Boeri (INPS) dichiarano che c’è la possibilità di anticipare l’entrata in pensione purché esistano i requisiti anagrafici. Dichiarazione prontamente smentita da Renzi con queste parole: “Non è previsto nel DEF, se ne riparlerà l’anno prossimo!”.
    Riparlarne NON vuole dire legiferare….

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