Ucciso il cooperante italiano Lo Porto. Obama in tv: “Colpa nostra”

ImageProxyPochi minuti fa, venti minuti prima che il Wall Street Journal pubblicasse la notizia in prima pagina sul proprio sito, il presidente USA, ormai scoperto con le mani nel barattolo della marmellata, ha preso il microfono e col tono di voce cupo e l’espressione solenne dei momenti più gravi ha assunto in prima persona la piena ed esclusiva responsabilità per la morte di Giovanni Lo Porto in una località dell’Afghanistan al confine con il Pakistan. Obama ha esternato la sua grande tristezza nel concludere che ogni dubbio s’è ormai dissipato e che sono stati proprio gli attacchi con droni-killer da lui decisi lo scorso gennaio contro postazioni di Al Qaeda ad aver causato la morte di due innocenti. Si tratta di due occidentali presi in ostaggio dai terroristi fondamentalisti, il dr. Warren Weinstein, cittadino Usa di religione ebraica, e del nostro Giovanni Lo Porto. Entrambi erano cooperanti che agivano a favore della popolazione civile afghana e si erano distinti in numerose occasioni per il coraggio con il quale avevano salvato da morte sicura numerosi civili afghani.

A quanto se ne sa, i due attacchi differenti di droni sono stati lanciati nell’ambito di operazioni Usa di antiterrorismo ed avevano come bersaglio due cittadini statunitensi, Ahmed Farouq ed Adam Gadahn, di nazionalità statunitense, ma definiti due traditori dell’Occidente per essersi uniti ai terroristi, con il primo addirittura divenuto un leader di Al Qaeda. Sui media americani non si è fatto attendere lo scatenarsi delle polemiche al vetriolo che riguardano sia l’impiego dei droni, che trova ogni giorno di più convinti e documentati oppositori, che per il momento scelto da Obama. Infatti, il sospetto che gli attacchi avessero provocato la morte di ostaggi innocenti serpeggiava da tempo sugli organi di informazione americani, ma la Casa Bianca aveva sempre glissato sull’argomento. Saputo che il WSJ stava per pubblicare la notizia dell’uccisione dei due cooperanti dal fuoco amico da lui ordinato, soltanto adesso Obama si è deciso ad ammettere l’accaduto assumendosene ogni responsabilità nella sua veste di comandante in capo delle Forze Armate Usa.

Dopo aver espresso il suo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime, il presidente ha tenuto a precisare, quasi a cercare delle attenuanti, che i due cooperanti mancavano all’appello perchè in mano ai terroristi rispettivamente dal 2011 Weinstein, e dal 2012 Lo Porto. Dopo tre o quattro anni di prigionia, invece di liberarli, ne hanno causato la morte. Obama si è giustificato affermando che nessuno aveva il sospetto che gli ostaggi fossero detenuti nelle postazioni di Al Qaeda attaccate dai droni. Troppo facile ribattere al presidente che l’Intelligence dovrebbe servire proprio a questo, cioè a raccogliere informazioni per capire “chi c’è dove”, e che i droni oltre a sparare ed a bombardare possono essere utilizzati anche come occhi per vedere ed orecchi per ascoltare. Obama ha concluso che sarà presa ogni misura onde evitare il ripetersi di eventi così tragici, ma sarà dura convincere l’opinione pubblica che quanto accaduto sia stata non una tragica fatalità, ma il frutto di gravi errori di valutazione commessi con estrema superficialità. Anche perchè Obama sapeva da 4 mesi come erano veramente andate le cose, ma ha sempre taciuto sinchè non è stato smascherato. La bomba è scoppiata, le polemiche infuriano, vedremo cosa succederà nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Un fatto è certo: un episodio come questo non potrà non influire sulla corsa alla Casa Bianca.

Rosengarten

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Romana, 19enne, studentessa al Department of Economics presso Primaria Università Usa, ama la discomusic, la storia, la natura selvaggia, gli animali e la finanza etica, ma soprattutto viaggiare. Abituata a lottare contro due fratelli più grandi per trovare uno suo proprio spazio vitale, formazione cattolica, schierata a destra, idealista si contrappone al dissoluto materialismo dilagante di una sinistra immorale, rozza e corrotta. Nel tempo libero si diletta in cucina. Tanti, troppi amici, poco tempo da dedicare a loro.

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1 Comment

  • Ben Reply

    23 aprile 2015 at 5:06 pm

    americani!!! assassini mondiali!

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