Un terrorista tra i profughi di Lampedusa: era già stato condannato ed espulso dall’Italia

Ben-Nasr-Mehdi-terrorista-300x269Spesso si sottolinea che tra i migranti che fuggono dalla guerra, dal terrorismo e dalla miseria, si nascondono anche alcuni terroristi. Il caso di Mehdi Ben Nasr, prova che è vero. Tunisino, 38 anni, Ben Nasr era arrivato a Lampedusa su di un barcone con 200 profughi il 4 ottobre scorso, dichiarando di chiamarsi Mohamed Ben Sar e di essere un perseguitato politico nel suo Paese d’origine. Ma è bastato prendergli le impronte digitali, per scoprire che mentiva.

Già presente in Italia in passato, aveva trovato lavoro come muratore, ma nel 2008, a seguito di alcune intercettazioni, fu fermato a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, e condannato a 7 anni con l’accusa di coordinare cellule jihadiste a Damasco ed in Afghanistan, di essere il referente per gli aspiranti jihadisti in Siria ed in Libia e di essere esperto di esplosivi. Scontata la condanna, era stato rimpatriato, com’è successo anche questa seconda volta, ma non era stato annunciato dalla stampa per evitare l’allarme. Ora Ben Nasr si trova nelle mani delle autorità tunisine. Su di lui pende anche l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per la quale è stato arrestato con altri tre connazionali.

Alessandra Boga

Alessandra Boga161 Posts

Nata a Magenta (MI) il 26/08/’80, vive a Meda (MB). Liceo classico, Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica di Milano, tesi dal titolo “Donna e islam: la questione del velo”. Ha scritto due libri “Donne la notte” (2009), “Soltanto una donna” (2011). Collabora con “Il Jester”; “Il Legno Storto”, “L’Occidentale”, “Islamofobia”, “Al-Maghrebiya” e la rivista “Genio Donna”

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8 Comments

  • gbravin Reply

    10 novembre 2015 at 9:40 am

    Su questo caso ho due perplessita’:
    1- Lui e’ un cretino se pensa di ripresentarsi in Italia, con altro nome, dopo essere stato condannato e incarcerato e poi espulso, oppure:
    2-Questo governo ci fa credere che effettua controlli approfonciti su TUTTI i clandestini mentre in realta’ li fa a campione. Mehdi Ben Nasr e’ stato sfortunato…

    • giuseppe Reply

      10 novembre 2015 at 2:46 pm

      Buongiorno gbravin,
      no Mehdi Ben Nasr contava sulle lacune delle Forze dell’Ordine per ritornare, ai terroristi l’unico modo per non farli ritornare é la pena di morte, o noi o loro, e anche a tutti i musulmani praticanti, visto che la Shura del Bottino contenuta nel Corano incita ad uccidere tutti i miscredenti.
      Quindi o noi o loro. Dispiace ma il buonismo deve terminare, o ci suicideremo con le nostre stesse mani. In questi due anni ho constatato cje le operazioni Mare Nostrum e Triton, sono stati strumenti per l’invasione islamica dell’Europa. Invasione già predetta dal ditattore algerino Boumedienne in un discorso all’ONU nel 1974.
      C’é poco tempo, prima che si moltiplicano in Europa e arrivino al 10 15% della popolazione europea, poi non ci sarà piu’ niente da fare, vedere Libano, Iraq, Siria, tutta la Mesopotamia e l’Africa del Nord.
      Buona giornata
      giuseppe

      • gbravin Reply

        10 novembre 2015 at 8:12 pm

        Buonasera Giuseppe, Mehdi Ben Masr poteva tentare benissimo altre strade e poi rientrare in Italia. Pero’ se quello e’ il suo pensiero, rimane poco da fare. Meno male che lo hanno identificato e speriamo non ritorni libero in attesa di processo. Non sarebbe il primo caso di clandestini “volatilizzati” mentre erano in attesa al Centro Identificazione Espulsione (CIE). Il discorso musulmani e’ molto vasto e intricato, e andrebbe per le lunghe, ma non c’e’ una sola persona o famiglia musulmana che tenti di immigrare nella penisola araba, chissa’ perche’….

        • giuseppe Reply

          12 novembre 2015 at 1:07 am

          “ma non c’e’ una sola persona o famiglia musulmana che tenti di immigrare nella penisola araba, chissa’ perche’….”
          Eh é questo il punto, ce li inviano tutti in Europa, basta vedere cosa é diventata la Svezia, una fogna a cielo aperto, una Nazione sottoscacco dell’Islam, piu’ el 20% sono musulmani, e girano induisturbati terroristi, in attesa del processo per terrorismo e non potranno rispedirli nei loro Stati, perché…. c’é la pena di morte, e quindi sono liberi in Svezia con possibilità di girare per la UE!

      • Frank Reply

        12 novembre 2015 at 9:36 am

        E’ atroce doverlo ammettere, ma ciò che propone Giuseppe, è l’ultima, disperata difesa che l’occidente può mettere in atto nei confronti di chi, apertamente, dichiara e persegue la nostra eliminazione. Il nostro primo dovere morale è quello di proteggere noi e le nostre famiglie contro i tagliagola del fondamentalismo islamico, non di preoccuparci dei loro diritti. Chi pianifica di massacrarci, non ha diritti di sorta e va eliminato prima che possa eliminare noi. Tutto il resto è solo demenziale pateracchio pseudo garantista.

        • Paolo Reply

          12 novembre 2015 at 9:48 pm

          Consideri anche la particolare concezione della ripartizione tra Diritti e Doveri, proprio della maggior parte dei musulmani: i diritti sono tutti loro, i doveri tutti degli altri.

          Sa, sempre di più rimpiango di non essere nato al tempo delle Crociate… 🙁

          • Frank

            13 novembre 2015 at 7:34 am

            Concordo Paolo. Non riuscirò mai a dare un senso a questa cieca e dissennata corsa verso l’autodistruzione.

  • Attentato a Nizza - Pagina 2 Reply

    15 luglio 2016 at 5:17 pm

    […] […]

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