Usciamo da questa Nato che protegge la Turchia

194421Mentre, in Italjistan, Mattarella crede di poter sconfiggere l’Isis attraverso la cultura, Renzi propone di taggare i terroristi, ed Alfano fa … che fa Alfano?, in Russia Putin avanza l’ipotesi atomica. “Spero di non dover mai usare le armi nucleari contro i terroristi”- questa dichiarazione del Presidente russo ha fatto il giro del mondo.

Proprio quando gli Stati Uniti sembrano essersi decisi ad entrare in guerra contro i loro compari dell’Isis, la Russia si è portata avanti con le operazioni militari: ha eseguito il lancio di missili da crociera dal sommergibile Rostov sul Don, in immersione nel Mediterraneo, e razzi ‘Kalibr’ sono stati sparati contro postazioni dell’Isis, nei pressi di Raqqa.

Putin, discutendo proprio circa quest’operazione militare, ha ricordato che questi missili “possono essere armati sia con testate convenzionali sia con testate speciali, cioè nucleari“, anche se si è detto convinto che “nulla di tutto ciò è  utile nella lotta ai terroristi“, augurandosi di non dover mai far ricorso alle armi atomiche.

Anche il Ministro degli Esteri Lavrov ha rassicurato i giornalisti italiani, chiarendo che “il presidente Putin ha detto che ce la possiamo fare tranquillamente con le armi convenzionali; cosa che corrisponde pienamente alla nostra dottrina militare“.

Ma l’ipotesi atomica, avanzata da Putin, fermo restando la non condivisione a priori sul piano ideologico, non avrebbe senso nemmeno sul piano pratico … a meno che Putin non decida di bombardare con l’atomica tutta l’Europa, Italia in primis.

Ebbene sì, l’Isis non è più solo in Siria, in Iraq od in Libia: l’Isis è tra noi, ogni giorno.

Da Bruxelles a Ginevra, da Parigi a Roma, da Londra a Berlino, intere capitali sotto assedio militare per paura di attacchi terroristici; scene da film dell’orrore nel cuore della civiltà europea, che neanche Dario Argento avrebbe mai potuto immaginare.

Ovunque ci sono cellule dell’Isis; non più dormienti, ormai.

Anche in Finlandia, la Polizia ha arrestato due fratelli iracheni vicini all’Isis, che hanno assassinato con armi da fuoco “undici prigionieri disarmati e indifesi” nel giugno del 2014. Solo nel 2015, 17.000 iracheni hanno chiesto asilo in Finlandia.

Forse, Putin stanerebbe più terroristi nella vicina Finlandia …

Più che pensare all’atomica, pensiamo ad uscire dall’Unione Europea ed anche dalla Nato che protegge la Turchia che finanzia l’Isis … e se, nel frattempo, cambiassimo Governo non ci farebbe male … anche perché non ce lo vedo il Leopoldo a prendere certe decisioni.

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1 Comment

  • Giovanni Bravin Reply

    11 dicembre 2015 at 11:05 am

    L’ISIS ha risposto a Mattarella occupando il sito archeologico di Sabratha, in Libia.
    Tra breve sapremo l’ammontare delle sanzione che l’EU applicherà all’Italia per la mancata identificazione dei 30.000 clandestini sbarcati.

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