Vendola contro la sua maggioranza: “Legge elettorale Puglia mostro giuridico” e ricorre a Consulta

nichi-vendola“La nuova legge elettorale è un mostro giuridico”. Lo afferma Nichi Vendola a neanche due giorni dall’approvazione del testo della nuova legge elettorale pugliese in Consiglio regionale. Vendola annuncia quindi il ricorso alla Corte costituzionale per farla annullare. Il governatore, tra l’altro, non partecipò al voto finale sulla legge abbandonando anzitempo l’aula. E i consiglieri dei due gruppi che a lui fanno riferimento (Sel e Puglia per Vendola) votarono contro. Sono due i punti che il governatore pugliese contesta duramente. Il primo riguarda le soglie di sbarramento. La vecchia legge prevedeva il 4% per la lista in coalizione e il 5% per la coalizione stessa. Le nuove norme confermano la prima soglia, ma elevano la seconda all’8%. “Come è possibile – ha commentato Vendola– prevedere che un partito del 4%, alleato ad altre liste, conquisti consiglieri e un partito che si fermasse al 7,9% non ne porti a casa neppure uno? Trovo questo profondamente irragionevole e costruito al solo scopo di adattare le norme a questioni di immediata convenienza di questa o quella forza politica”.

La seconda obiezione del presidente uscente riguarda la mancata previsione, nella nuova legge, della previsione della “doppia preferenza di genere” per agevolare la presenza di donne nel Consiglio regionale. «Con i nostri giuristi – spiega – sarà compiuta una radiografia delle norme che consideriamo viziate di incostituzionalità e poi agiremo di conseguenza».

Con quale legge si voterà a maggio? Su questo Vendola pare avere le idee chiare. “L’attuale parlamento – dice – è stato eletto con una legge, il Porcellum, dichiarata incostituzionale. E ciò nonostante è pienamente legittimo”. Insomma, si farà ricorso contro la legge approvata. Che però, fino a quando non dovesse essere annullata, continuerà ad essere applicata. A maggio si voterà dunque con il testo votato giovedì scorso dal Consiglio regionale.

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3 Comments

  • Michele Giovine Reply

    1 marzo 2015 at 9:51 pm

    HAI ragione caro Vendola, ma il mostro giuridico fu già la PRIMA legge elettorale pugliese precedente, quella con sbarramenti così alti, al 4 e 5 %… In una regione in cui ci sono 50 consiglieri regionali eleggibili il quorum naturale è già una soglia sufficientemente alta per eleggere qualcuno… Gli sbarramenti sono sempre irragionevoli ed incostituzionali, ma tutti voi, te compreso, li usate a seconda delle convenienze… E come per le firme false, chi di sbarramento ferisce, di sbarramento, prima o poi, perisce.. Non è così lontano il giorno in cui partiti come Forza Italia, NCD, SEL, Scelta Civica ed altri blasonati, non supereranno gli sbarramenti da loro stessi voluti….vedrete..

    • Giovanni Micalizzi Reply

      5 marzo 2015 at 2:38 pm

      Lei è molto ottimista riguardo gli attuali politicanti, non credo che arrivino a capire che occorre il 2% di voti per eleggere uno dei 50 consiglieri senza alcuna soglia “innaturale” di sbarramento e neanche si sono presi cura di analizzare i disastri provocati da una legge similare in Sardegna le cui elezioni regionali si sono svolte lo scorso anno.

      • Michele Giovine Reply

        5 marzo 2015 at 7:45 pm

        Sì Giovanni Micalizzi, ha ragione: sono molto ottimista.. 🙂

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