50 sfumature di stupro

Di Silvia Cirocchi, il - # - 17 commenti

violenza-sessuale-770x472Perchè in fondo ci sono stupri un po’ meno stupri, avete presente no, quegli stupri che verrebbero “giustificati” dal fatto che forse le donne si vestono in modo troppo provocante, quelli che se le donne restassero a casa non verrebbero stuprate. Di conseguenza ci sono anche le molestie un po’ meno molestie. Ce le stanno insegnando in questi giorni, dopo i recenti fatti in Germania, molti rappresentanti del sinistro pensiero. Ad esempio la pagina Facebook Osservatorio Antifascista si lancia in una disquisizione di ben 10 punti (avete capito bene sanno contare fino a 10) sui recenti fatti di Colonia, cercando di fare chiarezza:

“Punto 1: La destra e Salvini stanno strumentalizzando il fatto per seminare odio e raccogliere consensi.
Punto 2: Ricordiamoci che i tedeschi durante la II Guerra Mondiale hanno ucciso milioni di persone.
Punto 3: In Italia e nel resto del mondo avvengono milioni di stupri ogni giorno all’insaputa della maggior parte dei cittadini.
Punto 4: Berlusconi ha fatto molto di peggio.Si è macchiato di pedofilia, corruzione, favoreggiamento della prostituzione, etc…
Punto 5: I mass media controllati da Berlusconi per fare audience parleranno della vicenda innumerevoli volte
Punto 6: Gli accusati, molto probabilmente, sono fuggiti da guerre, carestie e indigenze varie. Si saranno sentiti emarginati e in carenza di affetto, quindi hanno agito di conseguenza.
Punto 7: Non saranno stati 1000 stupratori, i numeri sono stati gonfiati.Inoltre non è giusto chiamarli in modo tale, ma bensì, andrebbero chiamati al massimo molestatori.

Punto 8: Questo è l’ennesimo attacco islamofobo, razzista e bigotto da parte dei media filofascisti.
Punto 9: Populismo e demagogia trionfano sull’opinione pubblica. Il fatto che fossero tutti e 1000 immigrati non conta. Sarebbero potuti essere benissimo 1000 italiani o 1000 tedeschi.
Punto 10: Generalizzare è sbagliato. Lo stupro non è un esclusiva degli immigrati, ma di tutti gli uomini.”

Ovviamente anche qui è tutta colpa di Berlusconi, ma ormai non fa più notizia, è quasi tradizione. Quindi i poveretti si sentivano soli ed emarginati, non potevano che comportarsi così.

E ancora leggiamo commenti profondi:

Ma vi siete mai chiesti questi ragazzi o giovani uomini, costretti a vivere senza donne, cioè senza possibilità di avere rapporti sessuali, e per di più abituati a vedere solo donne velate. Trovandosi improvvisamente circondati da un contesto pieno di provocazioni, come dovevano sentirsi? A quali sollecitazioni sono soggetti?

Aspettate che il ragionamento non è finito, ora spiega meglio:

Secondo me i fatti di Colonia, che hanno dato origine a commenti indignati e complesse dissertazioni etnico-culturali, hanno delle spiegazioni molto più banali. Proviamo a metterci al loro posto, solo per un momento…Non dico che vanno giustificati, né tollerati, ma io penso che date le condizioni in cui si trovano è già molto che fatti del genere non si verifichino più spesso; e il ritrovarsi in gruppi numerosi, in un’atmosfera festosa come quella di fine d’anno, abbia fatto perdere a questi ragazzi il controllo che di solito si impongono, nonostante le forti tentazioni cui sono sottoposti. Tutto qui.

Tutto qui. Avete capito? Tutto qui.
Se devo essere sincera, parlando da donna, non so se mi spaventa di più l’idea che i fatti di Colonia siano inevitabilmente destinati a ripetersi, o l’idea di vivere la quotidianità con persone che giustificano queste bestie.
Tutto qui.

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  • Giovanni Bravin

    Purtroppo i “sedicenti benpensanti” nostrani stanno aumentando di numero. Ho molta fiducia nella polizia tedesca, che quando necessario, non ha pastoie burocratiche ad impedirle d’agire.
    Mi preoccupa il fatto che se verrà approvata la legge sull’omicidio stradale, senza le opportune salvaguardie, avremo presto, imbecilli, assorti dal loro smartphone, che camminano sul marciapiede e si preoccupano solo di non andare addosso a qualche pilone pubblico, però questi, scendono dal marciapiede ed attraversano sulle strisce, incuranti del traffico che sopravviene. Finora ho evitato un paio di incidenti, però se passa il DDL sull’omicidio stradale, me la vedo brutta, così come tanti conducenti ligi al Codice della Strada….

  • Paolo

    “Punto 10: generalizzare è sbagliato, lo stupro non è esclusiva degli immigrati, ma di tutti gli uomini”.

    Verissimo; infatti io stupro almeno una donna al giorno, due solitamente nei week-end.

    Mi si perdoni la veemenza delle parole che seguono, ma a leggere idiozie del genere anche la persona più tranquilla di questo mondo incomincerebbe a pensare che riaprire i campi di concentramento per metterci dentro gli autori di questa “pseudo-saggezza” sarebbe una operazione di igiene mondiale!!!

    Non ne posso più di questa mentalità distorta.

  • Federico

    Ditemi che è uno scherzo!
    Quei dieci punti sono l’apoteosi della stupidità umana.
    Non ci credo.

    • Paolo

      E invece ci creda, Sig. Federico. Ci creda, perché questa è la mala pianta che vive e prospera dietro le quinte di una società (la nostra) apparentemente ragionevole e normale.

      Del resto, se nel giro di un ventennio (dagli anni ’90 in poi) un certo tipo di degrado si è fatto sempre più presente sino ad assumere la situazione odierna, una motivo ci deve essere.

      • Federico

        E’ una mala pianta che prospera e distrugge ogni cosa: scuola, famiglia, giustizia, moralità e polizia. Finora ha portato solo degrado, ma ora l’immigrazione è la linfa che le consentirà di distruggere tutto e decretare la fine della nostra (ormai ex) civiltà.

        • Paolo

          Non posso che condividere il suo pessimismo, anche se spero che la generazione che ci segue riesca a recuperare un minimo di lucidità.

  • Mi trovo sulla stessa lunghezza d’onda dell’articolista. Gli immigrati di Colonia mi scandalizzano meno dei cialtroni nostrani che cercano di giustificarli.

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  • 174VAM

    ma chi è il “genio” che ha stilato questi 10 punti?
    avrà pur un nome e un cognome;
    credo sia il caso di “elogiarlo” pubblicamente

    • Paolo

      “osservatorio antifascista”…

  • andrea

    mah! spero che chi ha scritto quei dieci punti lo abbia fatto in preda ai fumi dell’alcool. immagino cmq che non abbia una moglie, una figlia e comunque vive ai margini della società oltre ad essere un perfetto imbecille.In ogni caso se dovesse avere invece moglie e figlia può offrirle agli stupratori a meno che non siano la signora pina e la figlia di fantozzi per cui gli stessi stupratori avrebbero i conati.
    detto questo ogni giorno muore un imbecille e ne nascono due

  • Maria Vittoria

    Sulla pagina di “Comunisti? Dove? Dove?” si parla di trollaggio da parte dell’admin e si segnalano i vari politici e quotidiani che ci sono cascati. Se andate a vedere la descrizione della pagina Osservatorio Antifascista c’è scritto “Osservatorio su episodi di fascismo, razzismo, xenofobia, sessismo, intolleranza e antisemitismo sul web in chiave ironica”.

    • Paolo

      Per caso non c’era scritto anche che si tratta di un complotto dei Rettiliani?

    • Federico

      Ho dato un’occhiata al sito il quale, a conti fatti, risulta comunque nettamente schierato da una parte. Ciò significa che l’espressione ” in chiave ironica” non va assolutamente considerata come un invito a non prendere sul serio le tesi esposte, ma è solo l’indicazione di un modo diverso di presentarle per dimostrarle.
      In altre parole, vorrebbe essere un equivalente letterario di quello che fa, per esempio, il vignettista Vauro. La sua è una chiave ironica di presentare le cose, ma ciò non toglie che egli abbia delle tesi precise che traspaiono dalla sua ironia e che, attraverso la sua ironia, hanno come intento proprio quello di convincere sulla loro validità. Emblematica la sua ultima uscita sui fatti di Colonia ” Le nostre donne ce le stupriamo noi”. Il tono è evidentemente ironico ma la posizione è chiara e l’intento pure. L’intento va nella direzione di sminuire la gravità delle violenze attraverso un’inversione dei ruoli che tenta di dire che noi siamo peggiori degli stupratori i quali, per tale motivo, non sono poi così tanto colpevoli come sembra.
      Venendo a noi, il livello di convinzione che può avere colui che ha scritto quei 10 punti in ordine alla loro verità è lo stesso che ha Vauro quando fa le sue vignette satiriche. Quello che gli viene fuori gli viene così semplicemente perché, con tutta probabilità egli, nel suo intimo, ne è fermamente convinto.

  • Federico

    Mi permetto di suggerire ai difensori degli stupratori l’11° punto, molto valido come gli altri, ma che non poteva venirgli in mente a causa della loro abissale ignoranza.
    l’11° punto trae tutta la sua forza e la sua validità direttamente dall’indiscutibile verità e saggezza dei nostri antichi predecessori, i quali, a tal proposito, coniavano l’aristotelica affermazione che “SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE”(letteralmente: una volta all’anno è lecito fare follie”). Mutuando l’antico proverbio, possiamo dire che è perfettamente lecito comportarsi da pazzi stupratori, basta solo che succeda solo una volta all’anno. Ed infatti l’ultimo dell’anno viene solo una volta all’anno, meglio di così..!
    In conclusione, questo brutto episodio non è affatto brutto come sembra ma è perfettamente legittimo dato che accade solo una volta all’anno.
    Non vorremo dubitare della saggezza dei proverbi latini, spero..

    • Giovanni Bravin

      Già, la saggezza latina! Poi c’è l’usanza tedesca del Rosenmontag, ultimo giorno di Carnevale….

  • Frank

    Si continua a minimizzare ogni evento in cui si manifesti l’odio islamico verso l’occidente e l’intolleranza dei seguaci di Allah verso i nostri costumi di vita (peraltro esclusivamente espressi in casa nostra). E’ chiaro che questo atteggiamento non è certo frutto di considerazioni obbiettive, ma esclusivamente ispirato a partigianerie ideologiche, quindi, diventa anche inutile contestarlo. Si può discutere con chi esprime in buona fede le proprie opinioni, ma non con chi utilizza la demagogia per sostenerle.




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