735.000.000.000: questo numero spiega la crisi delle borse

crisi-borsaAd innescare il crollo delle borse da un mese a questa parte è stata la fuga di capitali dai mercati emergenti, soprattutto Cina e India. La cifra iun fuga da queste economie è spaventosa: 735 miliardi di euro. Ne ha parlato Milano Finanza.

C’è un numero rilasciato oggi, che rappresenta per il sito Quartz il dato più importante per comprendere la crisi attuale dei mercati finanziari. E’ il flusso di denaro che affluisce o defluisce dai mercati delle economie emergenti. Negli ultimi trent’anni anni c’è sempre stato un afflusso, anche minimo come nell’anno della grande crisi finanziaria (2008). Nel 2014 il deflusso è stato pari a 114 miliardi di dollari ma nel 2015, secondo quanto riporta oggi l’Institute for International Finance (Iif, l’associazione globale dell’industria della finanza) c’è stata una fuga-monstre di capitali, pari a circa 735 miliardi di dollari, in cui sono comprese le migliori stime possibili per i deflussi che non risultano dalle statistiche ufficiali.

Il consuntivo 2015 ha superato di gran lunga la stima precedente del Fmi di 540 miliardi, illustrando quanto velocemente le cose si siano deteriorate nei mesi finali dell’anno.

Non sorprende che gran parte del denaro in fuga sia cinese, dove la crescita sempre più lenta ha rimodellato radicalmente le aspettative degli investitori nel corso dell’ultimo anno. L’Iif stima che 676 miliardi di dollari, sia ufficialmente sia attraverso i canali non registrati, siano fuggiti dalla Repubblica popolare cinese lo scorso anno.
Questo dato spiega perché lo yuan, il rublo, il real brasiliano siano così deboli. Ciò spiega perché il mercato azionario cinese sia in picchiata. Allo stesso modo, aiuta a spiegare perché il dollaro è forte e i rendimenti obbligazionari sono in discesa nonostante la Federal Reserve abbia di recente rialzato i tassi ufficiali: tutto quel denaro in fuga è alla ricerca di sicurezza e non c’è posto percepito così sicuro come gli Stati Uniti. Quel numero spiega dove sono cominciati i problemi dei mercati globali hanno iniziato. Purtroppo non riesce a predire quando e dove quei problemi finiranno.

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