Benvenuti in Eurabia, compagni!

Di Giampaolo Rossi, il - # - 9 commenti

Islamizzazione e Eurabia (1)In questo articolo su Il Giornale, Giampaolo Rossi sbatte in faccia la verità alla sinistra: arrivano sempre in ritardo a capire le cose, su ogni fatto o evento storico. É così anche stavolta: ci voleva Colonia per far capire che l’immigrazione di massa può essere un problema.

di Giampaolo Rossi

Sono passate le ere glaciali, si sono sciolti i ghiacciai del comunismo, del socialismo, del riformismo, del progressismo, è sorto il sole del renzismo ma quelli di sinistra hanno sempre lo stesso difetto genetico: si chiama “carenza di adattamento alla realtà”. Vivono sospesi in una bolla di aria calda tra la terra e il cielo, fluttuante nelle scemenze delle proprie convinzioni ideologiche; poi accade sempre che, come d’incanto, la bolla esploda e loro cadano con il sedere per terra accorgendosi che la realtà è un’altra cosa.

Quando erano comunisti e aspettavano il Sol dell’Avvenire, la situazione era disastrosa. Passavano i decenni e non c’era modo che accettassero quello che andava contro le loro certezze: infatti, c’hanno messo 70 anni per capire che i Gulag non erano colonie estive per i figli degli operai sovietici e che migliaia di italiani, nelle foibe, non c’erano caduti durante una scampagnata.
Così come i carri armati comunisti in piazza S. Venceslao a Budapest non erano entrati per portare la pace nel mondo (come scriveva Giorgio Napolitano) e che le montagne di teschi raccolti da Pol Pot non servivano per le repliche dell’Amleto.
Poi l’hanno capito e allora, per salvare la faccia, hanno deciso di non essere più comunisti; è bastata una scrollatina di spalle, un cambio di abito et voilà, sono rientrati in scena con un nuovo trucco e un nuovo copione.

Sarà che l’Evoluzione è una cosa seria, ma bisogna prendere atto che a sinistra hanno migliorato la capacità di analisi: se prima ci mettevano 15 anni per capire che le Brigate Rosse non erano “compagni che sbagliavano” ma terroristi che sparavano, ora ce ne hanno messi meno della metà per comprendere che i jihadisti che si fanno esplodere e sgozzano non sono “nuovi resistenti” ma tagliagole islamici fanatici e disumani.

Eppure, c’era un argomento sul quale la bolla ideologica della sinistra post-moderna ha continuato a galleggiare sopra la realtà: quello dell’immigrazione e dell’accoglienza. Su questo, niente da fare. Neppure il fallimento del multiculturalismo, i quartieri jihadisti ad Amsterdam e Bruxelles, i tribunali della sharia in Gran Bretagna e Germania, le rivolte dei giovani musulmani nelle banlieue francesi, il terrorismo islamico in Europa praticato da cittadini europei, hanno turbato le certezze sul dogma dell’accoglienza; complici il falso buonismo di sensi di colpa mai sopiti e il nefasto potere dei tecnocrati di Bruxelles, ai quali la sinistra italiana è avvinta come l’edera.

Ma ora qualcosa sta cambiando: dopo i fatti di Colonia si accorgono anche loro che l’immigrazione può essere un problema serio. Lucia Annunziata ha scritto che, quello che è accaduto, è “il primo episodio di scontro di civiltà “(ah, quindi esiste!!!).

Ed ora a sinistra arrivano persino a dare ragione ai cittadini di Tor Sapienza (quelli che fecero la rivolta contro gli immigrati violenti), a suo tempo bollati come razzisti dagli intellettuali radical-chic; e a chiedersi se quelli che arrivano da noi sono veramente tutti profughi bisognosi. Domande che qualcuno si fa da anni, accusato di xenofobia e intolleranza dalle anime belle dell’accoglienza ideologica. Ora che hanno paura, iniziano a farsele anche loro. Che dire: benvenuti in Eurabia, compagni!

Riproduzione riservata - ©2016 Qelsi Quotidiano
  • Giovanni Bravin

    Angela Merkel, nata e cresciuta nell’ex DDR, ricevette una scolarizzazione di matrice sovietica.
    Oggi, la Merkel ha difficoltà nel suo stesso partito, la CDU.

    • giuseppe

      Verissimo, anche la CSU (bavarese) alleata nel governi e che governa la Baviera (mitico Franz Joseph Strauß o Strauss in italiano)é sempre più indisposta.

  • giuseppe

    Sinistra europea e italiana ( oltre agli islamofili grillini) arrivano sempre dopo: negli anni ’30 , negli anni ’80 ed ora, hanno fatto entrare 26.000.00 di musulmani ( nella sola UE) ora si accorgono del pericolo. Ma non solo la sinistra, come disse Oriana ed ora Marine Le Pen e Magdi Cristiano Allam, ci si cono i mondialisti, finti buonisti o i patrioti.

    • Giovanni Bravin

      Condivido!
      Aggiungerei la categoria che trae profitti dai clandestini (non migranti) incassando soldi dai CARA-CPA- etc.

      • giuseppe

        giusto, oltre alle coop, ai preti rossi , caritas anche le false ong.
        Come quel delinquente di Soros che é socio di coop che fanno business coi clandestini ed ha investito ben 25.000.000.000 dollari (25miliardi di dollari) x far arrivare clandestini ed islamici in Eurabia, pardon Europa.

  • Questa volta, dottor Rossi, mi permetto di dissentire, almeno sulle premesse e i giudizî storici. Secondo me, il fatto è che destra
    e sinistra si sono scambiati i posti. Vediamo questa importantissima questione delle migrazioni. Orbene, quando la sinistra
    (vera, non quella odierna “fai da te”), piaccia o non piaccia, governava nell’Europa Orientale, ivi le cose si svolgevano così. IMMIGRAZIONE Una Cécile Kyenge poteva forse studiare Medicina con specializzazione in Oftalmologia presso l’Università di Mosca; ma, finiti i corsi, era impensabile che fosse “cooptata”: doveva rimpatriare immediatamente (se del caso, la Polizia l’avrebbe caricata di peso sul primo aeroplano utile), poiché il numero di oculisti nell’URSS era adeguato, nel Congo disperatamente insufficiente. EMIGRAZIONE Alcuni giovani di Budapest studiavano Ingegneria, naturalmente a spese della collettività; una volta laureati, non accettavano di guadagnare quanto i coetanei che lavoravano agli altiforni; chiedevano il passaporto per espatriare; gli si rispondeva “Eh no, troppo comodo! In caso di incidente a un altoforno, siete voi a sapere come è costruito”. Di fronte a questo diniego, i più spavaldi cercavano di passare la frontiera “sans papiers”; ma nei regimi serî le leggi sono fatte rispettare, perché altrimenti si premiano i furbi e i prepotenti, e perciò questi emigranti clandestini o obbedivano all’alt della Polizia o finivano fucilati sul posto.
    Penso che la morale del mio discorso sia chiara: la politica comunista, o di sinistra se si preferisce, in tema di migrazioni, è quella
    che ho descritto (e che io approvo, in quanto solidaristica in modo razionale); i sedicenti comunisti o progressisti attuali propugnano
    una politica opposta e perciò reazionaria; la sedicente destra, viceversa, riprende l’idea delle frontiere chiuse, che è razionale e
    solidaristica, in quanto difende l’ordine che è protezione dei deboli, la coesione nazionale e lo stato sociale..

    • giuseppe

      Concordo in parte, ricordo il vero comunista George Marchais e il suo discorso nel 1981, contro gli immigrazionisti.
      Come sostiene Marine Le Pen oramai bisogna parlare e scrivere di mondialisti e Patrioti, ma la sinistra italiana con i Grillini sono tutti mondialisti e immigrazionisti

      • Grazie per l’informazione, non conoscevo proprio questa presa di posizione di George Marchais, già nel 1982 ! contro
        gli immigrazionisti. Ho trovato facilissimamente un video con il discorso. Bisognerebbe diffondere la notizia sui siti sedicenti V. progressisti. Io ci proverò, nel mio piccolo. Certo che viene confermata la mia idea dello scambio di posti tra destra e sinistra.
        Mao Tse Tung diceva, non ricordo a che proposito, che “grande è la confusione sotto il cielo”.

        • giuseppe

          buonasera, non posso essermi annoverato tra i filo sinistra, ma cneh Giovanni Sartori si preoccupa dell’immigrazione silamica. Per ritornare al nostro (scherzo mai stato comunista, anzi) George Marchais, scrivo quello che disse, forse sarà utile a quelche sinistrorso attuale, che non é di sinistra ma mondialista, immigrazionista, filo islamico e “socio” dell’immigrazionista speculatore Soros:
          George Marchais, segretario del Partito COmunista francese:
          “A causa della presenza in Francia di quasi quattro milioni e mezzo di lavoratori immigrati e dei membri delle loro famiglie, l’immigrazione pone seri problemi oggi. Dobbiamo affrontarli e rapidamente prendere le misure necessarie. E’ stato raggiunto il limite. Questo è il motivo per cui noi diciamo: dobbiamo fermare l’immigrazione, altrimenti getteremo altri lavoratori nella disoccupazione. Preciso: dobbiamo fermare l’immigrazione ufficiale e clandestina. [Gli immigrati] vengono stipati in ghetti in cui convivono lavoratori e famiglie dalle tradizioni, lingue e modi di vivere differenti. Questo crea tensioni e talvolta scontri tra immigrati provenienti dai vari paesi. Questo rende difficili i loro rapporti con i francesi. [..] I carichi di assistenza sociale per le famiglie immigrate immerse nella miseria diventano insopportabili per i bilanci comunali”
          Questo discorso é di fondamentale importanza, e si puo citare a chi accusa i Patrioti, di essere razzisti, xenofobi e quant’altro.
          Da diffondere!
          buona serata
          giuseppe




Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti: