Cara Boldrini, perché non ha detto nulla a Rohani sui gay impiccati in Iran?

boldrini veloCara presidente Boldrini,

è un paio di giorni che la penso. Si tranquillizzi, non mi sono innamorato di lei. E’ solo che da quando Hassan Rohani, il presidente iraniano, è stato qui in Italia lei si è praticamente smaterializzata allo stesso modo di Beep Beep quando vede Willy Il Coyote. Come lei ben saprà, la situazione dei diritti umani in Iran è tutt’altro che tranquilla.

Lì gli omosessuali, gli stessi che lei si prodiga a difendere con ammirabile ardore qui nel nostro paese, parlando delle necessità di una legge sui diritti civili e sulle adozioni alle coppie gay, vengono impiccati in maniera truce per il semplice fatto di amare persone dello stesso sesso. Non trova che sia una cosa disdicevole, per usare un termine soft? E non trova che sia stato inopportuno aver coperto di salamelecchi il capo di uno paese del genere proprio mentre la Camera che lei presiede sta votando e discutendo una legge pro-gay senza dire nulla?

Per carità, nessuno pretendeva di vederla con una torcia in mano a caccia di Rohani, nessuno pretendeva che lei causasse un incidente diplomatico, ma tra un’intervista e l’altra, parlando di diritti civili e di uguaglianza, una battuta poteva infilarcela. Invece nulla. Lei si è solamente limitata a far diffondere dall’ufficio stampa della Camera un comunicato dove si diceva che non era in programma nessun incontro tra la terza carica dello Stato e il presidente Rohani. Il suo coraggio è stato davvero ammirabile.

Anche ieri, quando ha commemorato le vittime della Shoah, dicendo che “ricordare significa anche rispondere ad ogni forma di indifferenza e di negazionismo, inclusa quella di chi sminuisce la portata delle Leggi razziali o il ruolo delle autorità italiane nell’Olocausto”, ha dimenticato di aggiungere una frecciatina a Rohani. Perché lui è proprio lo stesso Rohani che ha predicato la distruzione dello Stato ebraico entro vent’anni, parlando di Israele come un problema per il mondo musulmano.

Il suo è stato un silenzio assordante, per certi versi anche grottesco. Uso questo termine perché quando lei era portavoce dell’Unhcr, nel 2009, il giorno dopo una conferenza stampa congiunta tra Berlusconi e Gheddafi, criticò il leader libico, affermando che nel suo paese non vi erano “sufficienti garanzie per poter assicurare in modo efficace la protezione dei richiedenti asilo”. Qualcuno, nel difenderla, potrebbe dire che allora lei aveva un ruolo diverso rispetto a quello attuale. Ed è vero. Ma a che prezzo possiamo rinunciare alle nostre idee e alle battaglie di una vita? Forse, e ce lo ha mostrato lei, per una poltrona da presidente della Camera.

@eugcipolla

 

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3 Comments

  • 174VAM Reply

    28 gennaio 2016 at 9:37 pm

    ” Cara Boldrini, perché non ha detto nulla a Rohani sui gay impiccati in Iran?”
    Suvvia, non siate così “puntigliosi”
    le sarà ……….. “sfuggito”, e che diamine!

  • mariangela ferrarini Reply

    29 gennaio 2016 at 3:33 pm

    La Boldrini che ha taciuto. ..atti di inciviltà atroce vanno perlomeno commentati dal Presidente della Camera, o sarà rea e colpevole di stato omertoso. ..usi parole dure, in tono con i suoi ” illustri”pensieri…uno scalpito può servire molto se fatto da parte Sua. ..

  • mariangela ferrarini Reply

    29 gennaio 2016 at 3:38 pm

    La Boldrini che ha taciuto. ..atti di inciviltà atroce vanno perlomeno commentati da parte del Presidente della Camera, o sarà rea e colpevole di stato omertoso. ..usi parole dure, in tono con i suoi ” illustri”pensieri. ..uno scalpito può aiutare molto, se fatto da parte Sua. .

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