Chi scappa dalle guerre è un profugo o un disertore?

Di Helmut Leftbuster, il - # - 3 commenti

immigratiIl nostro ragionamento trae spunto dagli ossessivi inviti del mondo cattocomunista a “superare i timori sui profughi”. Ora, al di là delle questioni di fede, un libero ragionamento sull’accoglienza spetta a chiunque, soprattutto al cittadino che viene direttamente coinvolto in tali inviti a superare “timori” i quali, antropologicamente, sono stati creati da Madre Natura proprio per salvaguardarci dai pericoli e dagli errori.

A tal proposito è stato singolare ascoltare nel discorso di fine d’anno del Capo dello Stato un chiaro riferimento alla percentuale criminogena degli immigrati che, citata in quanto tale, fosse pure infinitesima, non dovrebbe trovare giustificazione alcuna, costasse anche un solo livido a cittadini italiani che pagano le tasse per essere tutelati da chi li governa.

Venendo invece al presunto movente evangelico di chi blatera accoglienza indiscriminata, il Vangelo non ha mai invitato alcuna collettività a danneggiare se stessa lasciando che il funzionamento dei propri apparati di sicurezza e sanità venisse pregiudicato da una implosione numerica senza precedenti, per saggiare la quale basta recarsi ad un pronto soccorso o ascoltare quello che accade quotidianamente, se non a noi direttamente, ad amici e vicini, con una incidenza statistica senza precedenti.

Se è vero che per Gesù gli uomini sono tutti uguali, dando per scontato che non si possono aiutare uno per uno per ovvi motivi di concretezza, perché iniziare proprio dai più lontani trascurando e discriminando così quelli della propria terra? <<Ama il prossimo tuo come te stesso>>: volentieri, ma “proximus” in latino vuol dire vicino, non lontano.

Insomma, far stare tutti peggio per non farne stare alcuno meglio non può essere Parola del Signore, poiché il Signore è infinitamente buono, non infinitamente stupido.

C’è poi chi, come la Presidenta della Camera, ha osservato che i migranti sarebbero più coraggiosi di noi per il loro saper mollare tutto, e che il loro stile di vita sarà presto quello nostrano.

Ebbene, alla luce d’una logica elementare, questi benedetti migranti sarebbero coraggiosi o, piuttosto, spregiudicati? Già, perché la spregiudicatezza al rischio d’una traversata movimentata non è un valore etico; mentre lo è il coraggio con il quale si dovrebbe difendere la propria terra e i propri affetti.

Quindi, ammesso e non concesso che i migranti provengano tutti da paesi in guerra, se fossero davvero coraggiosi, combatterebbero quelle guerre da cui dicono di fuggire, non disertebbero la difesa di mogli e figli.

E tale concetto dovrebbero ben saperlo esprimere proprio quei canuti fanatici della Resistenza trasformatisi oggi in languide vestaline dell’accoglienza indiscriminata: scappare non è mai stato un comportamento coraggioso se non si è nemmeno provato a combattere per ciò che si perde là dove lo si lascia.

 

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  • Ottimo. Faccio solo alcune annotazioni a commento. 1)L’espressione “cattocomunisti”. Io direi solo “catto”. Gli xenomani che
    si dichiarano progressisti, come la presidente Boldrini, sono “comunisti fai da te”. I comunisti veri, piacciano o no, quando
    governavano nell’Europa Orientale in tema di transito alle frontiere emanarono e applicarono leggi così rigorose che, a
    voler passare “sans papiers”, si rischiava la fucilazione sul posto. 2)Bellissima l’osservazione sul “proximus”. Chi vuole far
    credere di distribuire il proprio amore equanimamente tra sette miliardi di persone (cui aggiungere gli animali, o che siamo specisti?) in realtà non ama nessuno. Peggio: se uno trova giusto che all’ospedale io (che dovrei essere in rapporto di mutuo soccorso con i miei connazionali) venga scavalcato dallo straniero, non è mosso da sollecitudine verso quest’ultimo
    ma da avversione verso di me. 3)Sui disertori: giustissimo. Anch’io, nel mio piccolo, ho scritto tante volte che le persone
    di nazionalità per esempio siriana potrebbero essere eventualmente prese in considerazione per l’accoglienza se sono di genere femminile oppure di età tarda o infantile. Altrimenti si tratta, con ogni verosimiglianza, di cattive persone, vili disertori,
    i quali andrebbero caricati sul primo aeroplano per Damasco, comunicandosi alle autorità locali numero del volo e orario di arrivo.

    • Luciano

      Io invece direi solo “comunisti”. Anche i cattolici, quelli veri, una volta li respingevano i saraceni quando cercavano di conquistarci. È incredibile pensare a quante volte il Cattolicesimo abbia salvato l’Europa. Ma anche a quanto male ci abbia fatto il comunismo.
      Tra l’altro i veri comunisti sono anche anti-gay, come i maomettani d’altronde.

  • Luciano

    Ma non vedete che cambiano versione in continuazione? Prima ci dicono che ci servono perché in Italia ci sono troppi posti di lavoro liberi, poi dicono che fanno i lavori che noi non vogliamo fare, poi che sono più bravi di noi a giocare a calcio quindi ci servono (questo nel periodo in cui sponsorizzavano Balotelli), ora dicono che scappano dalla guerra.
    Il fatto che continuino a cambiare versione significa solo che nessuna è vera.




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