Crollano le azioni Fca in borsa: è accusata di aver truccato i dati sulle vendite negli USA

marchionneTonfo in borsa ieri per Fiat Crysler Automobiles: il gruppo italo-americano ha chiuso la seduta a Piazza Affari in negativo a causa di indiscrezioni secondo cui i dati sulle vendite negli USA delle auto prodotte dal gruppo sarebbero state truccati. L’accusa è partita da due concessionarie di Chicago che hanno apertamente accusato il gruppo guidato da Sergio Marchionne di incentivare a truccare i dati. Le conseguenze sono state pesanti: la notizia ha fatto perdere al titolo FCA oltre il 7% del valore in un giorno. I dettagli li ha riportati Francesco Gerosa su Milano Finanza.

di Francesco Gerosa

Il titolo Fiat Chrysler Automobiles crolla a Piazza Affari (-7,27% a 6,89 euro) in scia alle indiscrezioni di Automotivenews in merito alle accuse rivolte all’azienda da due concessionari della zona di Chicago. I due venditori, secondo quanto riportato nell’articolo, hanno denunciato che Fiat Chrysler incentiva altri venditori a truccare i dati mensili delle vendite.

E’ stata intrapresa un’azione legale da parte di Napleton Automotive Group, la quale ha stigmatizzato il comportamento di Fca che, a suo parare, avrebbe cospirato con alcuni concessionari per gonfiare i rapporti mensili sulle vendite di automobili negli Stati Uniti.

In particolare, secondo l’accusa, i concessionari sono stati pagati per riferire false vendite l’ultimo giorno del mese per poi stornarle il mese successivo e i funzionari del gruppo automobilistico erano a conoscenza di queste false segnalazioni.

Lo stesso amministratore delegato di Fca , SergioMarchionne, questa settimana al salone di Detriot ha rimarcato la lunga serie positiva di vendite mensili (69), la più lungadi qualsiasi altra casa automobilistica. Vendite non reali, secondo l’accusa.

La causa cita, come esempio, una pratica di infrazione che ha coinvolto il direttore di Napleton, Edward Napleton, e la sua concessionaria Napleton Arlington Heights Chrysler Jeep Dodge Ram. Si sostiene che Fca ha offerto denaro a Edward Napleton (20.000 dollari) per riferire dati falsi sulla vendita di 40 nuovi veicoli alla fine di un mese, non specificato. Edward Napleton ha rifiutato quest’offerta, ma questo lo ha portato a scoprire un rapporto gonfiato sulla vendita di 16 auto.

Un altro concessionario, Chrysler Jeep Dodge Ram, che compete direttamente con Napleton Chrysler Jeep Dodge Ram, ha cospirato con Fca e registrato 85 vendite false di nuovi veicoli. Di conseguenza il secondo concessionario, di cui non si conosce il nome, avrebbe ricevuto “decine di migliaia di dollari come ricompensa illecita per la sua complicità nello schema”.

La famiglia Napleton gestisce più di 50 concessionarie in Illinois, Florida, Pennsylvania e Missouri. Il portavoce di Fca Usa, Mike Palese, ha detto che il gruppo “non ha ricevuto alcuna citazione e non può commentare finché non avremo l’opportunità di studiare di cosa siamo accusati”. Palese ha rifiutato ulteriori commenti.

Al momento è difficile quantificare eventuali ricadute negative della causa dei concessionari. Comunque, come sottolinea in una nota Mediobanca , la pratica di immatricolare auto negli ultimi giorni del mese è normale. La pratica in Europa non è illegale, consente ai concessionari di raggiungere gli obiettivi mensili e ottenere i bonus ed è diffusa anche tra gli altri produttori in Europa. C’è però il rischio che i rapporti con le autorità americane di controllo e sorveglianza possano deteriorarsi.

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