Dacca: per gli italiani, niente gessetti

Dove sono? Io non li vedo, non ne vedo nemmeno uno: dove sono finiti gli arcobalenati armati di gessetti colorati? Spariti.

E l’attentato di Dacca? Ma certo: si parla di ITALIANI.

Non sia mai che qualche radical-chic, nipote di partigiani, scriva sulla sua bacheca facebook “Je suis italien” o, peggio, “Io sono italiano!”. Ci mancherebbe, sarebbe da razzisti!

 

Perché per Giulio Regeni si è smosso mezzo mondo ed anche Amnesty International, che ha tempestato di bandiere gialle con la scritta “Verità per Regeni” tutta l’Italia, mentre nessuno ha battuto ciglio per i poveri lavoratori morti a Dacca, per mano islamica, mentre cercavano di finire di pagare il mutuo di casa, lavorando lontano dalla propria famiglia e dal proprio Stato (Stato che li ha fatti EMIGRARE all’estero per poter lavorare, e morire)?

Si conferma, così, il teorema dell’ “Italia a due pesi e due misure”. Sei comunista almeno da tre generazioni, lo Stato ti proteggerà sempre e, anche se morirai, tua madre o tua sorella diventeranno eurodeputate o senatrici.

 

E intanto l’Isis avanza, ingrossandosi dell’antinazionalismo becero della maggioranza di questa classe politica europea: non ci rendiamo conto che 4 cammellari ignoranti stanno sgozzandoci per via del nostro garantismo, per via del nostro buonismo, per via del nostro euro-servilismo, per via del nostro petrolio-schiavismo.

Il comunismo è rimasto un’utopia perché chi non ha mai lavorato (Karl Marx) pretendeva di spiegare e trasformare il mondo del lavoro e, allo stesso modo, si rapportano all’islam: è nella loro saccente indole dettare leggi senza comprenderne l’argomento.

Sono milioni oggi, in Italia ed in Europa, gli esperti di terrorismo, relazioni internazionali ed esperti di geopolitica, sostanzialmente i più accreditati sono coloro che non capiscono davvero nulla di sicurezza ed ordine pubblico, ma s’improvvisano psicologi-strateghi-filosofi, culminando il loro estro da esperto utopico in frasi quali “combattiamo il terrorismo con l’accoglienza”, fino ad arrivare a “il problema non è l’islam, ne abbiamo bisogno” (http://www.qelsi.it/2015/lultima-di-alfanola-minaccia-non-e-lislam-ne-abbiamo-bisogno/ ).

 

I gessetti li usano i bambini: crescete, comunisti! Crescete, europeisti!

Intanto, ieri ci sono stati 50 morti e 80 feriti, gran parte bambini, a Baghdad in un attentato al centro commerciale.

Ed ancora non siamo capaci di bloccare l’invasione clandestina e radere al suolo l’ISIS?

Ed ancora vogliamo la Turchia in Europa?

Quanti morti ci vorranno ancora perché lasciate quegli stupidi gessetti e pretendiate a gran voce una soluzione dalla classe politica nazionale?

Visto che non lo fate, sappiate che qualche giorno fa il Ministro dell’Interno ha trovato la soluzione a questi problemi: ha firmato un Protocollo d’Intesa, con il Presidente di Confindustria, per l’inserimento al lavoro degli immigrati, dichiarando: -“Siamo stati immigrati e accogliamo immigrati…”-.

Come faremo a spiegare questo Protocollo d’Intesa a Cristian Rossi, Marco Tondat, Nadia Benedetti, Claudia D’Antona, Adele Puglisi, Simona Monti, Vincenzo D’Allestro, Maria Riboli e Claudio Cappelli, trucidati a Dacca?

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