Dopo Volkswagen, Renault ed Fca affondano la credibilità del mercato dell’auto

12727-concessionaria-fcaCome se non bastasse lo scandalo Volkswagen di qualche mese fa, adesso nell’occhio del Ciclone ci sono anche Renault ed Fca: la casa francese è accusata di avere emissioni inquinanti troppo elevate, esattamente come VW; la casa italo-americana è accusata di aver truccato i dati delle vendite negli Usa. La credibilità del mercato automobilistico è stata minata anche troppo: ne parla Milano Finanza.

Spiega un grande manager del settore automobilistico italiano che quando un evento relativamente circoscritto come quello emerso in settimana su Fca (il Lingotto, che ha smentito categoricamente, avrebbe pagato 20 mila dollari due concessionari Usa per gonfiare di qualche decina di unità i dati sulle vendite negli Stati Uniti) produce uno sconquasso di borsa come quello verificatosi in borsa giovedì 14 gennaio (Fca ha perso l’8%), è l’indizio che il settore è sulla soglia di una crisi di nervi o quantomeno di credibilità.

Sempre lo stesso manager spiega che quando un incidente come quello avvenuto in Renault (un’indagine governativa ha svelato che alcuni modelli della casa transalpina avevano un livello di emissioni troppo elevato) trascina al ribasso non solo il titolo della casa stessa (la casa della Losanga ha perso il 10% giovedì 14) ma l’intero settore europeo, e con esso le borse del Vecchio Continente, allora l’indizio si trasforma in prova.

Il settore automobilistico insomma ha vissuto giorni migliori di questo inizio 2016 e non a caso dopo il giovedì nero (il 14 gennaio) i titoli del settore, complice anche il pessimo momento dei listini mondiali per le notizie su Cina e petrolio, hanno proseguito la caduta nella seduta successiva. Il titolo Fca ha vissuto venerdì una seconda giornata da tregenda e ha chiuso l’ultima seduta della settimana con un calo del 2,8% (a 6,6 euro) dopo essere stata sospesa al ribasso. Il Lingotto ha così perso il 10,5% in due giorni bruciando quasi 1,2 miliardi in termini di capitalizzazione (che venerdì in chiusura era 8,5 miliardi). Anche Renault ha proseguiti la sua corsa al ribasso (-3,5% venerdì) così come la maggior parte dei titolo del settore dato che l’indice Eurostoxx auto ha fatto segnare venerdì 15 un calo del 2,7%.

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