Duecento i magistrati “fuori ruolo” con doppio stipendio

toghe-rosseNei tribunali continuano a mancare magistrati. Così i processi si allungano e i tempi della giustizia diventano biblici. Il paradosso è che a questa situazione contribuiscono quei 200 magistrati “fuori ruolo” che svolgono attività retribuite presso altre istituzioni o organismi, conservando anche lo stipendio da magistrati. Lo racconta Panorama.

L’ultimo ad avere fatto domanda è stato Massimo Russo: giudice a Napoli, già assessore regionale alla Sanità in Sicilia, ora vuole fare il commissario all’Ospedale israelitico di Roma da «fuori ruolo», cioè conservando lo stipendio. Il 19 gennaio la commissione Mobilità del Consiglio superiore della magistratura gli ha opposto un no: meglio se assume l’incarico collocandosi in aspettativa, cioè senza incassare lo stipendio da giudice. Ma Russo insiste, e il plenum del Csm potrebbe presto dargli il via libera. Del resto, l’ha già fatto tante volte…

E’ alto il numero dei magistrati «fuori ruolo», cioè pubblici ministeri e giudici di ogni ordine e grado che sospendono il loro lavoro e ottengono un altro incarico. Interrogato da Panorama, il Csm calcola ufficialmente che oggi siano 196, anche se soltanto il 20 gennaio scorso il procuratore generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo, sosteneva fossero 236, per di più in aumento rispetto ai 229 di un anno fa. Questi «fuori ruolo» hanno tutti incarichi importanti e ben retribuiti: in 57 sono al ministero della Giustizia; negli altri ministeri in media sono due o tre; in 17 sono al Csm; tre al Quirinale; 12 alla Scuola della magistratura, altri ancora in organismi internazionali…

Ovviamente,’ 196 (o 236 che siano) conservano lo stipendio, cui aggiungono l’indennità per la funzione aggiuntiva. Hanno un solo «tetto» teorico: i 240 mila curo annui lordi imposti ai dipendenti pubblici. È una storia che dura da tempo. Panorama, sulla base delle 816 schede individuali pubblicate dal Csm sui magistrati attualmente in servizio ma collocati fuori ruolo almeno per una volta nella loro carriera, calcola che in totale costoro abbiano ottenuto congedi e aspettative per 4.553 anni, con una media individuale che supera i 5 anni e sei mesi trascorsi fuori da un palazzo di giustizia, Il paradosso è che nei tribunali italiani oggi mancano 1.200 magistrati: su un organico di 10.151, gli effettivi sono solo
8.651. Le assenze dei «fuori ruolo» contribuiscono così non poco ad allungare i tempi della giustizia.

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1 Comment

  • monica cappellini Reply

    4 febbraio 2016 at 2:21 pm

    CHE SCHIFOOOOOOOOOO E SI SA

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