“Friuli felix”: parla Luca Ciriani

Questa tornata elettorale ha segnato la fine dell’egemonia del PD in Friuli Venezia Giulia.

Non si può non rapportare il risultato amministrativo con il prossimo importante appuntamento elettorale: le elezioni regionali del 2018.

In questi giorni, tutto il Centrodestra gioisce per la liberazione di città importanti come Pordenone, Trieste e Cordenons, ma la vittoria pone delle responsabilità sui vertici regionali dei partiti.

Trascorsa una settimana dalle elezioni, ecco cosa ne pensa il Consigliere Regionale Luca Ciriani (FdI-AN):

Per noi di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, queste elezioni amministrative si sono tradotte in un’ottima affermazione …e non solo a Pordenone; in tutti i centri medio-grandi dove ci siamo presentati come partito abbiamo avuto grande seguito, basti vedere i risultati di San Vito al Tagliamento, Muggia, Latisana anche a Trieste (nonostante varie liste di disturbo di destra o centrodestra). Mi pare di poter affermare che ormai, nel panorama regionale, Fratelli d’Italia è una realtà dalla quale non si può prescindere: non per superbia ma perché i risultati lo testimoniano.”

 Fratelli d’Italia in Friuli Venezia Giulia, prima di queste elezioni, si aggirava intorno al 3,8% , dopo queste amministrative il Partito di Giorgia Meloni in Friuli ha superato l’8%, con punte intorno all’8,9%.

Come mai? Qual è la ricetta di questo successo?

“Non ci sono segreti. La ricetta di questo successo altri non è che il connubio tra stimati collaboratori di qualità, candidati di altissimo spessore umano e politico, programmi seri e soprattutto lavoro costante sul territorio: noi non accettiamo chi fa politica solo gli ultimi 10 giorni prima delle elezioni.

Il nostro impegno ora è certamente quello di rafforzarci dal punto di vista organizzativo, ma siamo molto fiduciosi rispetto al futuro.

Proprio in riferimento al futuro, viste le elezioni di Torino ed, in particolare, di Roma, qual è l’atteggiamento del centrodestra friulano rispetto al Movimento 5 Stelle?

La recente tornata elettorale, ci dimostra che i grillini non hanno avuto seguito laddove i partiti o le liste hanno messo in campo programmi e candidati forti, concreti e credibili: infatti, a Pordenone ed anche in altre sedi, i pentastellati non hanno mai superato il 10%, rimanendo di gran lunga dietro alle coalizioni sia di centrodestra che di centrosinistra.

A noi di Fratelli d’Italia –Alleanza Nazionale ora è demandato un oneroso compito: quello di rimettere insieme il centrodestra”.

E come intendete, quindi, rimettere insieme il centrodestra friulano?

 Rimettere insieme il centrodestra non si deve assolutamente tradurre in  un ‘vogliamo e candidiamo tutto e tutti ad ogni costo’: sì, bisogna rimettere insieme ciò che resta del centrodestra, ma sulla base dei programmi però.

Bisogna quindi accorpare candidati credibili ed in grado di vincere, mettendo da parte gelosie e rivalità, cercando innanzitutto di trovare un candidato unico, che possa essere vincente ed intorno al quale costruire una squadra.

Ma tutto questo non si può fare senza l’elaborazione di un programma, che necessita di essere redatto quanto prima.

Il fallimento della  Giunta Serracchiani è sotto gli occhi di tutti: le elezioni recenti lo hanno dimostrato e la sberla ricevuta a Trieste e Pordenone è stata talmente forte che la governatrice sente ormai la terra franarle sotto i piedi.

Costruire un’alternativa che possa vincere, sta ora solo al nostro senso di responsabilità … le condizioni ci sono ormai tutte.

 

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