Greci in piazza contro la riforma delle pensioni di Tsipras

sciopero grecia riforma pensioni tsiprasIn Grecia si mobilita la piazza: monta il malcontento contro la riforma previdenziale che Alexis Tsipras è intenzionato a varare: è previsto un abbassamento del tetto massimo previdenziale e l’introduzione di una pensione minima garantita. Ne ha parlato Repubblica.

I lavoratori greci incrociano le braccia per 24 ore per protestare contro la riforma delle pensioni. Lo sciopero generale sta bloccando treni e traghetti e ha lasciato a terra dozzine di voli. Gli ospedali funzioneranno solo per gli interventi di emergenza, i benzinai sono chiusi. Partecipano allo sciopero anche avvocati, tassisti, guidatori di tir e agricoltori, mentre ieri hanno scioperato i giornalisti.

Il governo propone di abbassare il tetto massimo previdenziale da 2.700 a 2.300 euro. E intende introdurre una pensione minima garantita di 384 euro. Il governo Tsipras vuole anche accorpare i fondi pensione e aumentare i contributi previdenziali. Si tratta del terzo sciopero generale indetto sotto il governo Tsipras e l’attesa è per un’adesione superiore rispetto a quella registrata nei due precedenti. La riforma prospetta – per chi andrà in pensione dal 2016 in avanti – un assegno più leggero rispetto al sistema attuale del 15%, per chi si colloca da 750 euro al mese in su, con punte del 30% per i più ricchi.

La riforma delle pensioni è necessaria per il rispetto delle condizioni poste dai creditori internazionali per portare avanti il piano di aiuto da novanta miliardi, ma sta diventando un grande problema per il premier quarantenne. I creditori chiedevano un taglio della spesa dello 0,25% del Pil già sul 2015 e dell’1% sul 2016. La maggioranza parlamentare per lui è risicata e – considerando anche l’opposizione di piazza – il tema della previdenza rischia di esser sempre più un esame fatale per il suo governo.

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