I giapponesi all’assalto di Peroni: Asahi presenta una proposta di acquisto del marchio

birra-peroni-btg-3x33clPeroni potrebbe finire in mani giapponesi: Asahi, noto marchio di birra giapponese, ha presentato un’offerta di acquisto di circa 3 miliardi di euro per acquistare il marchio dal gruppo sudafricano SabMiller. Ne ha parlato Milano Finanza.

Il colosso nipponico della birra Asahi è pronto a offrire a SabMiller 400 miliardi di yen, oltre 3 miliardi di euro, per il marchio Peroni e per quello dell’olandese Grolsch. Lo rivelano, secondo MarketWatch, fonti vicine all’operazione, mentre Asahi si limita a far sapere che sta esplorando diverse possibili opzioni. L’operazione agevolerebbe il via libera delle autorità europee alla fusione tra SabMiller e InBev. SabMiller è in procinto di essere acquistata dalla belga Anheuser-Busch InBev, in una fusione da oltre 90 miliardi di euro, una delle maggiori della storia, e intende cedere Peroni e Grolsch per evitare problemi con l’antitrust di Bruxelles. I due marchi hanno dimensioni relativamente piccole e un forte radicamento nei rispettivi mercati nazionali, il che li rende aziende molto appetibili per i potenziali acquirenti.

Tra i possibili acquirenti di Peroni e Grolsch c’è anche la thailandese Thai Beveradge e alcune aziende di private equity.
Peroni fu fondata nel 1846 a Vigevano da Francesco Peroni e venne rilevata nel maggio 2003 da SabMiller, che ne acquistò un iniziale 60% per 246 milioni di dollari per poi salire al 99,8% nel febbraio 2005. L’arrivo nella scuderia SabMiller ha consentito a Peroni di espandere la sua presenza all’estero, soprattutto grazie al marchio premium Nastro Azzurro. Dei 4,8 milioni di ettolitri di birra prodotti da Peroni (con orzo coltivato al 70% in Italia) ogni anno ben 1,3 milioni vengono venduti oltreconfine.

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