I regali di Franceschini: 220 mila all’Istituto Gramsci

Di Redazione, il - # - Replica

franceschini_11Dalla lottizzazione alla renzizzazione. Il governo presieduto da Renzi continua a regalare soldi pubblici per cercare di conquistare il tessuto culturale del paese. L’ultimo decreto emanato da Dario Franceschini, come scrive Libero, ne è la più ampia testimonianza.

di Marco Gorra

Un governo di sinistra presieduto da un fiorentino che dà soldi a istituti culturali prevalentemente di sinistra e prevalentemente insistenti sulla direttrice Roma-Firenze. A performante questo impressionante saggio di coerenza è il governo Renzi, in sede di assegnazione del contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2015-2017 ad istituti e fondazioni culturali. Il decreto approntato dal ministero dei Beni culturali guidato da Dario Franceschini è stato pubblicato ieri dall’agenzia Agi, con tanto di dettaglio voce per voce. Il primo dato che balza all’occhio è quello relativo alla ripartizione geografica: dei 125 istituti che nel 2015 hanno ricevuto contributi, si contano 35 istituzioni culturali di Roma, 16 di Firenze, 8 di Milano, 8 di Napoli, 8 di Torino, 5 di Venezia e 4 di Bologna.

Andando nel dettaglio, la situazione è la seguente. A fare la parte del leone risulta l’immarcescibile Istituto Gramsci, che nell’anno appena trascorso ha incassato la bellezza di 190mila euro per la sede romana e 30mila per quella bolognese. Seguono la Giunta centrale per gli studi storici e deputazioni di sto-ria patria con 210mila euro. Poi il Museo Galileo di Storia della Scienza, l’Istituto Sturzo e la Fon-dazione Einaudi con 190mila euro ciascuno. La Fondazione Gio-vanni XXIII, l’Istituto di Studi sul Rinascimento, la Fondazione Feltrinelli, la Fondazione Basso e la Fondazione Cini hanno ricevuto 140mila euro ciascuno. L’Accade-mia della Crusca ha ricevuto 90mila euro.

Restringendo il campo alle sole fondazioni – per così dire – politiche il divario tra Gramsci e resto del mondo si fa ancora più marcato. Dietro il pioniere del comunismo si piazzano l’Istituto intitolato al padre della Democrazia Cristiana don Luigi Sturzo con 190mila euro, la fondazione in memoria del primo presidente della Repubblica Luigi Einaudi (stessa cifra) e la fondazione dedicata alla memoria del costituente socialista Lelio Basso con 140mila. Ben meno fortunati gli altri.

Riescono a portare a casa 50mila euro le fondazioni intitolate al padre nobile del socialismo italiano Filippo Turati ed al primo presidente del consiglio non democristiano della storia repubblicana Giovanni Spadolini. Appena dietro (40mila euro) la fondazione intitolata al sommo storico del fascismo Renzo De Felice, cui va comunque meglio che alle fondazioni dedicate all’ultimo premier socialista Bettino Craxi, all’intellettuale Piero Gobetti ed ai due fratelli martiri dell’anti-fascismo Carlo e Nello Rosselli, tutte liquidate con 30mila euro ciascuna.

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