Il Bayern, la Juve e i cacciatori di nazisti

Di Paolo Di Caro, il - # - Replica

bayern juveAuschwitz, i campi di concentramento, il nazismo, il cattivo gusto e quella frase: “in fondo restano i soliti pessimi nipotini di Hitler”. Addirittura.

Fior di giornalisti e commentatori-tifosi hanno sollevato un polverone per l’immagine comparsa sul profilo facebook del Bayern Monaco, con un binario morto che conduce all’Allianz Arena, con una campagna tutta giocata sul celeberrimo “fino alla fine” tanto caro agli juventini.

Il Corriere dello Sport e Tuttosport si sono addirittura avventurati in una infografica che affianca al manifesto originale proprio l’ingresso del campo di Autschwitz.

Accuse feroci per la trovata “inopportuna” e “di pessimo gusto”, tanto feroci da costringere il Bayern a chiedere scusa per l’interpretazione che è stata data alla loro trovata social, peraltro bellissima e azzeccata.

Proviamo a capire le ragioni di questo “scandalo”: tutti i binari morti in Germania portano a un campo di concentramento?

Il social media manager della squadra bavarese è il nipotino segreto di Mengele o il gestore della vecchia birreria, infiltrato nel club di Guardiola e compagni?

Facciamo fatica anche solo a pensarlo e non scoppiamo a ridere solo per rispetto dei fatti tragici evocati (a sproposito): il Bayern era per Hitler il fumo negli occhi,  considerato “club ebreo”(Judenklubs) e Kurt Landauer, uno dei Presidenti del club bavarese, fu rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau.

Davvero pensate che sarebbero così folli e autolesionisti da riprodurre su un manifesto per una partita di calcio giusto il binario per l’orrore dell’antisemitismo?

Basterebbe solo questo a derubricare come ridicola e fuori luogo la polemica “piagnona” di certi commentatori, perché credo che ai veri tifosi juventini interessi di più quello che accadrà sul campo, dove sperano che i propri beniamini vendano cara la pelle.

Qualora non basti, allora è giusto ricordare agli aspiranti Wiesenthal pallonari che si tratta di una partita di calcio, che il Bayern non è nuovo a campagne “sbruffone” e aggressive che descrivono il loro stadio come l’anticamera dell’inferno, l’Arena nella quale ogni toro verrà matato.

Quel binario finisce lì, davanti al tempio del calcio biancorosso, dove i tedeschi sbruffoni sperano di non rivedere i fantasmi di Grosso e Del Piero, ma la qualificazione alla Champions.

Cari complottisti e paranoici che vedete nazismi e fascismi in ogni dove, soprattutto dove non ci sono, vi diamo una notizia in esclusiva: la guerra è finita, e pure da un pezzo, e stasera si gioca soltanto Bayern-Juve.

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