Il buonismo sui fatti di Colonia è pura idiozia

colonia2-kbV-U43140741506299lpE-656x492@Corriere-Web-SezioniGermania, Colonia, ultimo dell’anno. Storia di una notte infernale per giovani donne che volevano essere libere di festeggiare in strada La cronaca a fatica é riuscita a raccontare una notte di violenza psicologica e fisica perpetrata dal “branco” di origine nord africana. Palpeggiamenti, insulti, vestiti strappati, scippi, un’orda di mani addosso. Testimonianze raccapriccianti fatte di terrore, rabbia, impotenza. Forze dell’ordine incapaci di contenere l’assalto, impreparate e stupite.

I nodi vengono al pettine e la Germania, tanto aperta all’accoglienza per i propri fini economici, paga il dazio dello scontro tra culture diverse che non prevedono integrazione. Quando la notizia é iniziata a trapelare fuori dai confini tedeschi, la sinistra italiana si é chiusa nel mutismo di chi non sa come affrontare un conflitto ideologico: difendere le donne o l’immigrazione?

Le prime timide reazioni sono state negazioniste, poi è partita la solita accusa di razzismo, infine l’ignobile silenzio. Nessuna Boldrini ha proferito parola di vicinanza per le donne aggredite o di accusa contro un migliaio di teppisti pronti a sollazzarsi con quella “cosa” definita femmina. Certo, se fossero stati schifose”teste rasate” sarebbe stato tutto più comodo. Invece, che piaccia o meno alle anime belle, erano perlopiù magrebini. Meglio rispolverare un comodo “se la sono cercata”, proporre un decalogo di comportamento consono e insabbiare la testa quando si tratta di porre un monito verso politiche immigratorie chiaramente fallaci e pericolose.

Questo non è più buonismo ma vera idiozia. Continuiamo, come  scritto in precedenza, a sottovalutare il pericolo delle reazioni incontrollate di intolleranza che la falsa integrazione genererà in Germania e non solo. “Il sonno della ragione genera mostri “, lo sappiamo ma rimaniamo a dormire.

P.s: alleghiamo un tweet di donna Prassede Boldrini per evidenziarne la SUA non lungimiranza
tweet boldrini colonia
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7 Comments

  • Giovanni Bravin Reply

    7 gennaio 2016 at 11:39 am

    In Germania non si scherza su questi avvenimenti, e i tedeschi se lo ricorderanno alle prossime votazioni e non voteranno più per Merkel e suo partito.

    • Paolo Reply

      7 gennaio 2016 at 6:19 pm

      Mi scusi, ma lei crede ancora alle votazioni, se , quando e come si voterà? Non ci faranno mai votare, in nessun stato, almeno finché non sarà approvato lo ius soli. Lei pensa che i cattocomunisti-europeisti si permetteranno il lusso di perdere le elezioni e finire in minoranza senza aver dato la cittadinanza e il diritto di voto a tutti gli immigrati? Ci riusciranno perché tutte le opposizioni, ad eccezione di qualcuna, si lasciano corrompere per non perdere le poltrone, tanto chissenefrega dei problemi del paese: quelli li lasciamo ai figli e nipoti degli altri. Solo una rivoluzione armata può cambiare lo scenario e rispedire gli immigrati al loro paese e mettere in galera per tradimento dello stato chi li fatti venire. Per adesso il piano Kalergi sta filando alla perfezione.

      • Giovanni Bravin Reply

        7 gennaio 2016 at 7:35 pm

        Penso che i Tedeschi voteranno, quando ce ne sarà bisogno, e si ricorderanno ANCHE di questo episodio. Sono troppo pragmatici…

        • Paolo Reply

          10 gennaio 2016 at 8:39 pm

          I Tedeschi a cui lei si riferisce, Sig. Giovanni, non esistono più.

          Al loro posto, mi si perdoni l’ espressione, ci sono soltanto dei rammolliti, rimbecilliti da decenni di stabilità economica, e benessere sociale.

          La riprova, è di come siano collettivamente “caduti dal pero” dopo i fatti di Colonia.

          • Giovanni Bravin

            11 gennaio 2016 at 9:51 am

            Sul fatto che i Tedeschi, in generale, si siano rammolliti, ho i miei dubbi. A Duisburg ci furono assassinii per strada. Solo l’invio di agenti tedeschi a San Luca (Calabria) permise l’arresto di Strangio! La Polizei non sarà colta di sorpresa per il Rosenmontag, Carnevale tedesco, con grandi raduni pubblici.
            Molto strano che l’Italia non sia stata coinvolta a San Silvestro, mentre l’indipendente Svizzera, SI….

  • Carlo Lauletta Reply

    7 gennaio 2016 at 8:37 pm

    Secondo la mia visione pessimistica del problema, questa immigrazione non è un fenomeno che i nostri governanti
    (italiani, europei) siano incapaci di gestire; no, sono loro stessi che la promuovono (Italia: le navi militari vanno a
    prendere gli emigranti coordinandosi di fatto con i traghettatori privati. Germania: il capo del governo proclama che
    il suo paese accoglierà 800.000 persone all’anno. Svezia: in un quartiere di Göteborg abitato da stranieri la Polizia ufficialmente
    rinuncia ufficialmente a entrare). I nostri governanti si comportano così perché sanno che, pena la perdita del posto,
    devono ubbidire alle superpotestà (finanziarie o religiose) che vogliono la rottura della coesione nazionale,
    l’indebolimento delle strutture statali, la guerra tra poveri, il disfunzionamento dei servizî pubblici e alfine il collasso
    dello stato sociale.

  • antonella Reply

    10 gennaio 2016 at 12:11 pm

    Non sanno più cosa inventarsi dopo i fatti delle violenze verificatesi a Colonia su donne che festeggiavano in piazza per la notte di S. Silvestro. Più passano i giorni, più questa storia assume contorni grotteschi per non dire paradossali. A far parte della schiera dei palpeggiatori oltre che dei ladri, anche stupratori di origine africana e profughi in attesa del permesso di soggiorno. Nel cuore dell’Europa, nella civilissima Germania, qualcosa stride e scricchiola. Non avremmo mai creduto di assistere ad una violenza di massa e questo ci preoccupa incredibilmente. Più che integrazione c’è sottomissione a tradizioni e valori di un Islam che conduce la sua guerra santa infiltrandosi nella quotidianità, mettendo a segno episodi di violenza pura, che servono a zittire le donne dell’occidente, il loro modo di vivere, di esprimersi, di essere presenti nella società. Di colpo ci siamo svegliati e ci siamo ritrovati ad essere un bottino di guerra, facile da conquistare, in quanto l’occidente è sguarnito di mezzi e bada non ai valori ma ai profitti da realizzare, infischiandosene se alla fine a rimetterci sono le donne, umiliate ed abusate, ree di vivere fuori invece di portare un burqa oppure rimanersene dentro casa. Ancora una volta all’appello mancano proprio le donne islamiche. Loro invece di solidalizzare con le donne occidentali, bruciando i loro veli se ne stanno nella retroguardia, in quanto forse ci tengono ad essere come sono e non hanno intenzione di rinunciare alla loro identità. In occidente negli anni 60 la rivoluzione femminile era iniziata bruciando reggiseni oltre che scendere in piazza per rivendicare la propria libertà di pensiero. Attualmente difronte ad un’Islam così aggressivo quando si verificano fatti di questo tipo, il cosiddetto Islam moderato tace, non prende le distanze, meno che meno le donne che dimostrano coraggio a sfidare il mare mettendo in conto la morte e che quando approdano da noi per cambiare vita, si sottomettono a modelli di comportamento, simili a quelli dove hanno vissuto. Ma dove stiamo andando cosa sta succedendo, che fine hanno fatto i valori, il diritto ad esistere se alla fine stiamo barattando la nostra libertà per un mondo che ruota intorno al profitto inteso come valore? Le porte del cielo continuano a rimanere sbarrate difronte ad una massa di gente muta e prona, mentre chi dovrebbe fornire risposte è come un registratore dice sempre le stesse cose.

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