Il dovere di essere imparziale che vale per Maroni ma non per la Boldrini

Di Eugenio Cipolla, il - # - Replica

BoldriniAlla fine Roberto Maroni ha tirato dritto e, nonostante le polemiche, ha confermato l’adesione ufficiale di Regione Lombardia al Family day organizzato a Roma sabato 30 dal comitato ‘Difendiamo i nostri figli’. E ci sarà anche il gonfalone con il simbolo ufficiale della Regione. Oltre questo, il governatore leghista ha illuminato il grattacielo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, con lo slogan della manifestazione contro il disegno di legge Cirinnà per i diritti civili anche alle coppie dello stesso sesso. La polemica, ovviamente, è subito esplosa.

C’è chi ha parlato di oscurantismo leghista, chi di omofobia, chi, come Sel, di “errore istituzionale”, facendo intendere che le istituzioni non vanno usate per sponsorizzare una manifestazione di parte, come, per l’appunto, il Family day. Effettivamente è così. Lo è perché chi manifesta contro il ddl Cirinnà ha preso una parte, netta e decisa, e le istituzioni dovrebbe evitare di utilizzare i propri mezzi per tifare per l’uno o per l’altro schieramento.

Peccato che poi questo valga per la destra, ma non per la sinistra. Ieri Laura Boldrini, rompendo ogni tipo di schema istituzionale, ha commesso un grave errore: commentare un ddl attualmente in esame presso la Camera che presiede, prendendo le parti di una delle due fazioni che da settimane si stanno affrontando a colpi di manifestazioni e argomenti politici. Parliamo naturalmente del ddl Cirinnà.

“Quando il partner muore ed il figlio resta solo, il partner ha il dovere di occuparsi del figlio”. Secondo la Boldrini, è quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto. Se è un dovere naturale perché non deve essere anche un diritto? Sarebbe grave il contrario: se il partner si disinteressasse di questo figlio e lo lasciasse al proprio destino, se è un dovere naturale perché non deve essere anche un diritto?”

Ora, aldilà del merito delle dichiarazioni, che possono essere discutibili come no, la Boldrini non ha capito che un presidente della Camera dovrebbe sempre essere sopra le parti, garantendo i diritti dei partiti di opposizione. Ma come sempre nel nostro paese, prevale la legge dei due pesi e delle due misure.

@eugcipolla

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