Il governo Renzi cancellerà definitivamente il reato di clandestinità

Di Redazione, il - # - 3 commenti

img1024-700_dettaglio2_Marina-Miliatare-immigrati-Messina3Ora è definitivo: tra qualche giorno in Italia non esisterà più il reato di clandestinità. Il governo Renzi, infatti, abolirà il tanto discusso reato introdotto nel 2009 dal centrodestra. E lo farà attraverso un decreto all’esame del Cdm che recepirà, come spiega Il Sole 24 Ore, il parere del Parlamento, che nei mesi scorsi si era già espresso a riguardo, incontrando il parere favorevole di Pd e M5S.

di Giovanna Negri

Sparisce il reato di clandestinità. Resta il provvedimento di espulsione deciso dal prefetto. Non si aggiunge una sanzione pecuniaria dalla dubbia efficacia. È questa la novità principale dell’intervento sulla depenalizzazione che è in agenda per il Consiglio dei ministri della prossima settimana. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando rompe gli indugi che avevano fatto stralciare la misura dalla versione del decreto legislativo approvata prima di Natale in via preliminare dal Consiglio dei ministri. Determinante in questo senso la richiesta avanzata, a titolo di condizione, dalla commissione Giustizia della Camera, mentre il Senato sul punto non si è espresso. Una presa di posizione che agevola quella che lo stesso Orlando in un’audizione parlamentare dell’estate aveva sottolineato come una necessità sollecitata oltretutto in sede europea.

Orlando mise in evidenza, tra l’altro, come «l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, al di là della valutazione nel merito di tale scelta, non ha avuto alcuna funzione deterrente, com’era in verità facilmente prevedibile, se si considera che i migranti non leggono quotidianamente la Gazzetta Ufficiale. Con questo non voglio dire che l’introduzione del reato di immigrazione clandestina ha portato a un aumento dei flussi, ma di sicuro, da quando il reato è stato introdotto, non si è avvertito alcun effetto deterrente».

Certo, la soppressione del reato previsto dall’articolo 10 bis del Testo unico sull’immigrazione, inserito nel 2009 per volontà dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni, non è destinata a passare in maniera indolore nella maggioranza: i mal di pancia di Ncd sono sicuri, ma al ministero della Giustizia si intende comunque tirare dritto, nella consapevolezza che comunque la rilevanza penale della condotta di ingresso senza permesso nel nostro Paese, oltre a non avere dato risultati apprezzabili in termini di deterrenza alla clandestinità, ha comportato un sensibile aggravio del lavoro degli uffici giudiziari.

Nel dettaglio la norma (viene inserito un nuovo articolo, il 4, nel decreto sulla depenalizzazione), è costruita in maniera tale da conservare un peso amministrativo alla condotta, come del resto già oggi previsto. In altri termini, adesso, anche in presenza del reato, è comunque stabilito che l’ingresso clandestino ha un peso in termini amministrativi, con l’esplicita possibilità della sanzione dell’espulsione.

Espulsione che nel futuro assetto sanzionatorio viene confermata; a essere invece accantonata è la misura pecuniaria che, negli altri casi del decreto di depenalizzazione previsti dal decreto è destinata a subentrare. La Giustizia su questo fa una professione di realismo e ricorda che condannare al pagamento di una misura pecuniaria migranti irregolari corrisponde a una «sostanziale ineffettività e tuttavia con un significativo aggravio, in termini di dispersione di risorse anche umane, per il sistema di accertamento nel suo complesso».

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  • Giovanni Bravin

    Da oltre un anno la parola “clandestino” era sparita dai media, sostituita da “migrante”.
    Se aboliscono la parola clandestino, anche gli scafisti non saranno perseguibili, perché non ci sarà il reato di immigrazione clandestina.
    Se è vero che questi non leggono la Gazzetta Ufficiale è anche vero che prima di andare in un paese ci si informa.
    Io, come italiano, NON posso andare in molte nazioni mediterranee se non ho un visto….

  • Andrea Parrucci

    Tutto ciò non mi sembra molto chiaro. Viene tolta la multa, che non fregava niente a nessuno, ma il reato prevedeva anche e soprattutto l’espulsione. E infatti non c’è nemmeno paragone nel numero degli espulsi con Maroni e attualmente. Se non c’è più il reato non c’è più il clandestino, perché uno dovrebbe essere espulso? La rassicurazione che cmq c’è un rilievo amministrativo e quindi si potrà ancora essere espulsi a me non rassicura affatto.

  • marco

    Ma perchè dobbiamo essere amministrati da imbecilli? Anch’io non leggo tutti i giorni la G.U. ma se non pago le tasse vengo sanzionato. Evidentemente la legge non è uguale per tutti (anche se purtroppo si sapeva da sempre….).




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