Il governo trasforma a pagamento le analisi prescritte dal medico di base

Brutta novità in arrivo per i cittadini: il costo delle analisi di routine sarà totalmente a carico del paziente e qualora sia un medico a prescriverle ma il paziente non rientri in una categoria a rischio, il costo dell’analisi sarà detratto dal salario accessorio del medico. Ne ha parlato Antonio Sbraga su Il Tempo.

di Antonio Sbraga

«Dica 203». Tante sono le prestazioni sanitarie per la cui prescrizione, oltre alla condizione di salute del paziente, i medici dovranno ora verificare anche le “condizioni di erogabilità” previste dal nuovo decreto in vigore, che fornisce ai camici bianchi stringenti «indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale». Tradotto: gli esami di radiologia diagnostica, medicina nucleare, genetica, dermatologia allergologica e le prestazioni di odontoiatria potranno essere prescritti dal medico di famiglia solo rispettando i criteri dettati dal decreto, pena una sanzione pecuniaria che andrà a colpire il suo salario accessorio. Con la conseguenza che, per sostenere certi esami ormai di routine previsti dalla prevenzione di molte patologie, i pazienti dovranno, se non rientrano nelle condizioni di erogabilità definite dal decreto, sostenere l’intero costo della prestazione invece del vecchio, parziale ticket. Quindi, ad esempio, per poter rilasciare la prescrizione degli esami di radiologia diagnostica a carico del servizio sanitario nazionale il medico dovrà valutare la «patologia oncologica», il «sospetto oncologico» o le «complicanze post-chirurgiche». Anche per le risonanze magnetiche è previsto che siano prescrivibili solo in particolari condizioni legate a patologie oncologiche o traumatiche. Mentre, per l’esame del colesterolo totale, le nuove condizioni di erogabilità prevedono che sia da eseguire come screening in tutti i soggetti di età superiore a 40 anni e nei pazienti «con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci».

Delle prestazioni odontoiatriche, invece, potranno usufruirne gratuitamente i bambini under 14 in condizioni di «vulnerabilità sanitaria (condizioni sanitarie che rendono indispensabili le cure odontoiatriche) o di vulnerabilità sociale (ovvero di svantaggio sociale ed economico)». Con questi nuovi paletti il governo punta a centrare l’obiettivo di risparmiare parte dei circa 13 miliardi di costi a carico del Servizio sanitario nazionale imputabili ogni anno, secondo alcune stime, a visite ed esami «inutili o inappropriati». Ma, per i sindacati medici, ad essere inappropriato è invece proprio il decreto, contro cui, tra gli altri motivi, hanno indetto un nuovo sciopero generale il 17 e 18 marzo. Contro la «appropriatezza di Stato» tuona la Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), che avverte: «Si sta determinando un’incertezza che compromette l’attività professionale dei medici e la fiducia dei pazienti nelle loro scelte. Tutto questo avrà come risultati solo numerosi disagi e l’aumento della spesa privata. I medici saranno costretti ad assumere d’ora in poi un atteggiamento “difensivo” nei confronti di possibili successive decisioni arbitrarie e sanzionatorie da parte di funzionari aziendali nell’ottusità applicativa della legge».

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3 Comments

  • Sergiius Reply

    26 gennaio 2016 at 10:28 am

    Complimenti vivissimi! Ecco il volto buono della sinistra:bisturi che non tagliano, esami che non vanno prescritti, pensioni che non vanno pagate, cittadini sempre più angariati, tassati e abbandonati. Se moriamo in tanti ripianare i conti INPS! Continuate a votare PD mi raccomando!

  • Paolo Reply

    26 gennaio 2016 at 8:38 pm

    E naturalmente, agli immigrati tutto gratis…

  • giuseppe Reply

    30 gennaio 2016 at 4:06 am

    bisogna risparmiare perché gli invasori islamici e non che sbarcano in Italia con i barconi (o che arrivano dalla Slovenia) forniti da Soros e tecnocrati europei, costano ogni anno ben 4.000.000.000 di Euro

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