Il piano povertà di Renzi è a misura di immigrato

immigrati-al-lavoroIl governo Renzi ha approvato il ddl sul sostegno alle_fasce minime di reddito: 900 milioni dalla Stabilità, in media 267 euro a famiglia. E riguarderà, come racconta Libero Quotidiano, gli stranieri in possesso di carta di soggiorno.

di Antonio Castro

Piano povertà, modifica delle norme sul popolo delle partite Iva e sul cinema. Il consiglio dei ministri di ieri ha dato il via alle riforme (e riscritture), di questi settori. Sicuramente l’aspetto più delicato è l’attivazione del percorso normativo per contrastare il numero emergente di nuovi poveri (l’Istat stima che ben 4,125 milioni di italiani vi-vano sotto la soglia di povertà).

Il governo con la legge di Stabilità 2016 ha rimpinguato i fondi a disposizione (900 milioni), anche perché da Bruxelles non sono poche le critiche al nostro Paese per la completa mancanza di un piano organico per il sostegno al reddito delle fasce più deboli. «Istituiamo un piano nazionale di contrasto alla povertà», ha spiegato il ministro del Welfare Giuliano Poletti spiegando i cardini del ddl povertà approvato dal governo.

«Ragioniamo sulle risorse disponibili nella Legge di stabilità: 280mila famiglie, 550mila bambini, in tutto quasi 1 milione 150mila persone». Questa, secondo Poletti, la platea potenziale dei beneficiari. Il problema è che dividendo i 900 milioni per le 280mila famiglie salta fuori un contributo annuale di 3.200 euro, che vuol dire 267 euro al
mese di integrazione. Un aiuto certo, ma poco di più.

[…] Per avere accesso alle nuove prestazioni si dovrà fare riferimento alla soglia di povertà, calcolata ogni anno dall’Istat, e legata a diversi fattori come il numero dei componenti e la zona di residenza. […] Al fondo Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) avranno accesso anche le famiglie extracomunitarie a patto che siano in possesso della Carta di soggiorno con permesso di risiedere a tempo indeterminato. Statisticamente i redditi sono assai diversi. Secondo uno studio della Fondazione Leone Moressa «il reddito annuo di una famiglia straniera ammonta a circa 18 mila euro, il 43% in meno rispetto a quello di una famiglia italiana media (31 mila euro)». Ipotizzabile quindi un massiccio ricorso alla Sia.

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