Il presidente ceco Zeman:”Impossibile integrare i musulmani”

milos-zeman-praesident-wahl-tschechien-vaclav-klaus-karel-schwarzenberg“Integrare i musulmani è praticamente impossibile per i paesi euroccidentali”. A dirlo è stato il presidente ceco Milos Zeman, finito di nuovo nel mirino dei media. La dichiarazione e’ stata riportata dal sito del tabloid Blesk (Fulmine). Per la leadership ceca, la cultura musulmana è troppo diversa.

“L’esperienza dei paesi occidentali, dove ci sono veri e propri ghetti, dimostra che l’integrazione della comunità musulmana praticamente non e’ possibile”, ha detto. “I musulmani dovrebbero tenersi la loro cultura, interessante nel loro paese ma non portarla qui, perché poi sorgono incidenti come quelli di Colonia”.

Rispetto ad altre culture, invece, Zeman concede uno spiraglio per l’integrazione, “possibile con le culture che si assomigliano e le similitudini possono essere diverse. La comunità vietnamita si è integrata molto bene nel nostro paese, così come anche gli ucraini”, ha fatto presente.

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4 Comments

  • Giovanni Bravin Reply

    19 gennaio 2016 at 11:40 am

    Se il presedente ceco, Zeman, pensa così, ne parli anche alla EU.
    Il buonismo della Merkel trova “dubbi” nel suo stesso partito, CDU. La Germania, dopo i fatti di San Sivestro sta rivedendo la sua politica verso gli “immigrati clandestini” del 2015, e dove molte Nazioni hanno riattivato Schengen.

    • sergio41 Reply

      19 gennaio 2016 at 8:15 pm

      “finito sotto il mirino dei media”? Chissà perchè! Forse per palese xenofobia, o per le banali battute ” dovrebbero tenersi la loro cultura*?
      Di una ovvietà sconcertante: ma chi gliela invidia questa cultura a volte molto retrograda? E questo ometto fa il presidente di una nazione?
      La prego Bravin, non si lasci contagiare dal neologismo “buonismo” coniato per dare un alibi a qualche coscienza sporca. La nobile solidarietà che spinge molta gente a dare una mano a chi è stato meno fortunato è tutt’altro. E soprattutto non è idiota come qualche arido verme, con molto pelo sullo stomaco, talvolta si permette di esternare.

      Come ho già scritto, sospendere il trattato di Schengen da altre nazioni con confini interni, può solo metterlo in tasca a noi e alla Grecia. Certamente come osservava un altro utente, questo esodo, per il momento inarrestabile, può causare molti problemi e tensioni sociali, di cui, e lo affermo con cognizione di causa, ne sono consapevoli e anche addolorati molti migranti, ma che purtroppo NON HANNO UN’ ALTRA SCELTA.
      Noi continuiamo ad osservare i nostri indubbi problemi, le malefatte dei giovinastri e il vile atteggiamento dei più idioti verso le donne, ma raramente, soprattutto in una certa stampa, si leggono i problemi molto più gravi di quelli che HANNO PERSO TUTTO e che sono COSTRETTI a chiederci aiuto con il cappello in
      mano.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_asilo

      • Giovanni Bravin Reply

        20 gennaio 2016 at 11:41 am

        Non mi lascio contagiare da buonisti, che viaggiano con scorta e bordo di auto blu, lontane dal mondo reale.
        Noto però che l’Europa Unita, inizia a scricchiolare, e se non si ridiscute il tutto, presto cadrà e si separerà. Inutile pensare che in uno stato ci si appelli contro gli “aiuti di stato” quando in altre nazioni essi vengono mascherati con altri nomi.

      • Carlo Lauletta Reply

        20 gennaio 2016 at 4:47 pm

        “Ometto”, “coscienza sporca”, “arido verme”, “pelo sullo stomaco”: non sono argomenti. Migranti che “non hanno altra scelta”:
        e chi invece resta nel proprio paese (penso alla Siria) per difendere, agli ordini del legittimo governo laico e progressista, donne, anziani
        e bambini dai terroristi mercenarî o religiosi fanatici? E i marcantoni dell’Africa nera, che similmente restano, per contribuire (s’intende,
        lavorando, non facendosi mantenere in albergo) allo sviluppo che in molti di quegli Stati marcia a ritmi cinesi? “Chiedere aiuto con il cappello in
        mano”? Tenendo il cappello in mano buttano per terra le lasagne o pretendono televisori postmoderni? Tenevano il cappello in mano quelle donne
        che in Isvezia gridavano che a loro un appartamento tricamere non va bene e vogliono una casa intera con giardino? Ma su un punto concordo con
        Lei (almeno formalmente): nel rifiuto del patetico neologismo “buonista”. Io credo, al contrario, che gli xenofili o xenomani siano cattivi.Chi
        afferma di amare sette miliardi di persone, e quindi la propria madre o moglie o sorella, e l’amico o il vicino, tanto quanto lo sconosciuto sbarcato a
        Lampedusa o gli indigeni dell’Amazzonia, forse ha in antipatia la madre e il vicino; sicuramente, non ama nessuno.

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