Il profugo siriano:”E’ giusto limitare i flussi migratori”

profugoSe persino un profugo siriano arriva a dire che è giusto limitare i flussi migratori, per evitare di importare potenziali terroristi, significa che qualcosa stiamo sbagliato. Osama Edward, insegnante di Damasco rifugiatosi in Svezia, ha raccontato la sua storia al quotidiano La Stampa.

Se ci fosse un sentimento nazionale ora sarebbe quello della preoccupazione. In Svezia la tensione sociale è alle stelle: scoppiano i centri per i rifugiati, i migranti irregolari temono di venire deportati, aumentano i casi di violenza e il numero di suicidi nei centri di accoglienza. E ieri la destra all’opposizione ha chiesto di aprire una commissione d’inchiesta contro il premier Stefan Lafven perché il governo avrebbe agito troppo tardi nell’affrontare la crisi dei rifugiati.

La decisione del suo ministro della Giustizia di espellere 80mila migranti sarebbe un passo preso quando ormai la situazione è ingestibile. Ma le prime e più profonde spaccature sono all’interno delle comunità di stranieri. Tutti contro tutti, ma soprattutto contro i siriani, gli unici ad avere garantito il diritto d’asilo dal 2014: «Questa è una guerra tra poveri, dove a vincere è chi ha collezionato più dolore e soprusi». L’insegnante di Damasco Osama Edward è un insegnante originario di Damasco. In Svezia ha fondato Assira, una rete per i diritti umani in Siria. E racconta che da qualche mese anche la comunità siriana ha paura: «Capisco e approvo la decisione del governo di limitare i flussi. Il governo teme che tra le migliaia di migranti ci siano islamisti e anche potenziali terroristi».

Il premier aveva annunciato il giro di vite motivandolo più con la preoccupazione di non poter più garantire dignità e soprattutto sicurezza ai migranti: «Certo, anche a quelli che sono già nel Paese, e che vedono l’enorme radicalizzazione che li circonda. Gli islamisti non preoccupano solo gli svedesi. Io stesso sono preoccupato». Osama Edward snocciola una serie di esempi: «Nelle scuole i genitori chiedono di dividere le classi in maschi e femmine, a Emmaboda hanno diviso le piscine, le ragazze sono costrette a portare il velo. Tra i liberali siriani c’è grande preoccupazione: abbiamo combattuto – e perso – per la libertà e la democrazia in Siria. E ora, ritroviamo i valori e la violenza degli islamisti anche qui, nella libera Svezia».

Osama Edward, che la prossima settimana sarà a Ginevra per i colloqui di pace, è un siriano cristiano: «Ma naturalmente non c’entra nulla, l’estremismo non è una religione, è solo stupidità. E qui non si parla di islam o cristianesimo». Per Assira e Osama Edward l’estremismo però non è soltanto religioso: «È fondamentale che tutti i migranti, i rifugiati, tutti noi stranieri cerchiamo – soprattutto in questo momento – di non commettere errori, di tenere duro: perché come si è visto, l’estrema destra è pronta a strumentalizzare l’odio e a farlo crescere e diffondere».

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1 Comment

  • riudecols Reply

    30 gennaio 2016 at 2:31 pm

    Se vogliono imporre il loro stile di vita nelle ns. Nazioni e’ giusto che siano presi a fucilate!!!

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