Interrogazione a Sindaco e Assessore sulla nomina del nuovo Direttore Unico del Consorzio di bonifica Tevere e Agro Romano

cb_agroromanoInterrogazione del consigliere Bordoni a Sindaco e Assessore

PREMESSO che il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, istituito con apposita Legge Regionale svolge complesse e delicate mansioni, in particolare partecipando all’elaborazione dei piani territoriali e urbanistici, nonché di programmi in difesa dell’ambiente contro gli inquinamenti;
CHE inoltre si preoccupa, tra l’altro, alla progettazione ed esecuzione di opere di bonifica, idrauliche e quelle relative ai corsi d’acqua naturali pubblici, insieme ad altri compiti di rilevante impatto ambientale;
CHE lo stesso serve tutti i Comuni dell’Area Metropolitana di Roma, e l’Amministrazione Capitolina risulta essere il maggior destinatario dei servizi erogati, in considerazione della notevole vastità del territorio ricadente sulla fascia del Tevere, di gran lunga superiore agli altri Enti Locali, altresì avvalorato dal fatto che sul tratto capitolino del fiume insistono i siti più difficoltosi dal punto di vista della gestione idraulica, ambientale e logistica, come nel caso di Ostia al di sotto del livello del mare;
CHE in virtù di tutto questo e per il particolare pregio delle attività del Consorzio, la diretta contiguità e interazione con Roma Capitale, richiederebbero all’interno del medesimo un management di alto profilo e permeato da ogni dubbio sul piano della trasparenza e delle capacità;
CHE con atto datato 7 luglio 2016, il Commissario Straordinario del Consorzio indiceva un Manifestazione di Interesse per la ricerca di un nuovo Direttore Unico, a tempo determinato e parziale, essendo scaduto l’incarico conferito al Direttore uscente;
CHE tale Manifestazione di Interesse era impostata secondo criteri di selezione, del tutto conformi a quelli utilizzati nella Pubblica Amministrazione, in materia di assunzione di Dirigenti Apicali, seppur attraverso la disamina dei curricula a corredo delle domande presentate;
CHE nella fattispecie risultavano presentate più domande, coerentemente al fatto che la nota inviata presupponeva criteri meritocratici e di conformità agli obiettivi professionali e consortili, da individuare in base alle attitudini e ai trascorsi professionali di ciascun candidato;
CHE per contro, lo stesso Commissario Straordinario con delibera n. 11 del 20 luglio 2016, procedeva all’assunzione di uno dei candidati, motivando la scelta con parametri di natura prettamente privatistica, in contrasto cioè con gli indirizzi selettivi enunciati nella nota in premessa, come osservato in epigrafe, maggiormente rispondenti a prescrizioni statutarie di un Ente Pubblico;
CHE una attenta disamina del curriculum – di pubblica consultazione – della persona scelta per l’assunzione dell’incarico, solleverebbe più di qualche perplessità sul piano tecnico e referenziario, circa la piena compatibilità rispetto ai molteplici e complessi adempimenti amministrativi ed operativi sottesi all’esercizio della carica;
CHE in buona sostanza sarebbe opportuno verificare la piena sussistenza dei criteri di trasparenza e conformità, che hanno indotto i vertici del Consorzio ad effettuare la scelta pro tempore, e soprattutto se vi sia stata una effettiva selezione delle diverse domande presentate

INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE

Per sapere se riguardo alla nomina del nuovo Direttore Unico del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, siano stati rispettati tutti i criteri di natura selettiva, di trasparenza e di idoneità tecnico-professionale richieste nel relativo bando.
Nel caso il Consorzio summenzionato rivesta personalità giuridica di Ente Pubblico, per quali motivi la Manifestazione di Interesse conteneva in proposito prescrizioni del tutto analoghe, mentre la Delibera che formalizzava l’assunzione è stata redatta seguendo elementi lavorativi e contrattuali di tenore totalmente privatistico.

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