Kyenge:”I molestatori di Colonia non hanno né razza né religione”

Di Redazione, il - # - 28 commenti

Boldrini kyenge“I molestatori di Colonia, come tutti i molestatori, non hanno una razza né una religione in comune. Sono innanzitutto maschi obnubilati dal sessismo, questa è la cosa che più profondamente li accomuna. Il nostro obiettivo è debellare quel cancro che attecchisce in ogni cultura. Il punto è applicare un approccio preventivo che parta dal combattere la discriminazione verso l’altro, che esso sia donna o migrante, dal formare la società al rispetto dell’altro, alla relazione fra pari e alla relazione positiva fra i generi”. A scriverlo, in un articolo sull’Huffington Post è l’europarlamentare del Pd, Cecile Kyenge.

“Contro il sessismo, contro il razzismo. In questo slogan, su un cartello che ha accompagnato la manifestazione promossa dalle donne di Colonia martedì sera – fa notare – è racchiusa la risposta che considero più lungimirante e giusta a quell’orrore inaccettabile a cui sono state sottoposte decine e decine di donne molestate nella notte di Capodanno nella città della Renania. Quello slogan racchiude un fermo no a ogni forma di strumentalizzazione anche strisciante di quanto accaduto a Colonia che porti acqua al mulino del razzismo e distolga lo sguardo dal vero nemico: il male oscuro del sessismo. Faremmo torto alla battaglia contro questo male se cedessimo alla strumentalizzazione di quanto accaduto. Un rischio strumentalizzazione che corriamo perché figlio di un altro grande male che vuole il conflitto razziale perennemente latente e instillato nella società, un conflitto che tutto ha bisogno di abbracciare, confondere e divorare”. Insomma, per la Kyenge che i molestatori/stupratori di Colonia siano stati descritti come magrebini e arabi non conta.

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  • Paolo

    Il problema è che il sessismo, è più radicato in certe razze ed in culture che non in altre.

    • gillette

      Ma se gli spieghi questo all’oranga ti prende per razzista !!!

      • Paolo

        Lo so. Però so anche che mi darebbe del razzista non perché sia vero, ma perché fa comodo a lei, ed ai suoi “protetti”.

        • sergio41

          Ma è tanto difficile essere chiari? Chi sarebbero i protetti di questo oscuro parlamentare europeo? Nomi e riferimenti fanno abitualmente le persone normali. Oppure intende che una comprensibile solidarietà per gli abitanti dl suo paese di origine sia definibile come una pseudo protezione?
          Con l’occasione ricordo a chi non fosse informato che la Kyenge si è laureata all’Università Cattolica di Roma.
          Ma perchè scrivere battute! Che gusto c’è? Solo per suonarsela e cantarsela con altri notoriamente allineati sulle stesse posizioni?
          Stavolta non posso approvarlo, ma spero che vorrà concludere.

          • Giovanni Bravin

            Condivido in parte! Protetti forse no, ma parcheggiati si.
            Kyenge, zanonato, Gardini, Iva Zanicchi (ora non più europarlamentare).
            DX e SX sono complici alla EU.
            Visto che Renzi è bravo nel bacchettare Jucker, dovrebbe però spiegare a noi Italiani, cosa fece durante il semestre italiano a Bruxelles nel 2014, e cosa fa la Mogherini, Politica Estera e Sicurezza Comune.
            Se la Mogherini facesse qualcosa di veramente utile, Renzi userebbe TUTTI i media per decantarla e vantarla. Invece, niente, zero assoluto….

    • sergio41

      Se mi consente, Paolo, APPROVO! Tuttaviai preciserei che il sessismo è più frequente in talune culture e etnie. Non in altre razze: la razza umana è unica.

      • Paolo

        D’ accordo, Sig. Sergio, usiamo il doppio termine “etnia” e “cultura”.

        Personalmente, non mi preoccupo di essere “politicamente corretto”, ma ritengo che i due termini da lei proposti siano tecnicamente più corretti.

        Però alla fine della fiera, non cambia niente. Non tutte le etnie sono afflitte da sessismo (e machismo) come lo sono invece altre, da un punto di vista culturale ancora ferme ad una concezione eminentemente tribale, e fallocratica.

  • Giovanni Bravin

    La Kyenge continua a fare danni!
    Pensavo che a Bruxelles si calmasse, come Zanonato, invece continua….

    • Paolo

      L’ unico modo per calmarla, quella, sarebbe… meglio tacere, và!!! 🙁

    • sergio41

      La Kyenge continua fare danni????? Ma quando mai ha fatto qualcosa di ricordabile? Esprimere una banalissima e scontatissima opinione, peraltro condivisibile da qualsiasi persona normale e civile, è un danno?
      Sempre lasciate che pregiudizi infondati e indimostrabili divulgati e inculcati a fronte dell’ ignobile principio che vuole la delegittimazione di chiunque venga interpretato anche come un futuro avversario, il tutto per alimentare populisticamente le masse, facciano breccia nelle vostre convinzioni senza un minimo di riflessione e di valutazione. Ricordo con l’occasione, che nessun giornale è una Bibbia padrona della verità, ma più spesso solo una macchina per gestire i superficiali.
      La kyenge è stata il ministro più inutile e più insignificante di tutta la storia repubblicana italiana: dunque non può aver fatto danni, oltre quello di aver preso uno stipendio immeritato.

      • Giovanni Bravin

        Sulla Kyenge si contraddice da solo!
        La quoto: “Sempre lasciate che pregiudizi infondati e indimostrabili divulgati e inculcati a fronte dell’ ignobile principio che vuole la delegittimazione di chiunque venga interpretato anche come un futuro avversario..”
        Io non penso tramite pregiudizi e dove posso non mi lascio “inculcare” o indottrinare!
        Poi si contraddice:
        “La kyenge è stata il ministro più inutile e più insignificante di tutta la storia repubblicana italiana….”
        Vuole links che riportino le malefatte e incongruenze della Kyenge quando era al governo?
        Ovviamente bisogna sapere separare il grano dal loglio, verità dalle bufale.
        Su Zanonato, come sindaco a Padova, cerchi Via Anelli, Ikea, parcheggio e viabilità. L’Ikea a Padova, sorge a pochi metri dal casello Padova Est, Zanonato concesse l’edificabilitaà all’IKEA, senza un parcheggio, poi tamponò questa mancanza e successivamente modificò la viabilità tra casello autostradale ed IKEA. Per diverso tempo, lunghe code di veicoli si formavano tra casello ed IKEA. Ora, entrambi, sono parcheggiati alla EU….

        • sergio41

          Bravin, con tutta la mia buona volontà, non riesco a vedere queste pseudo mie contraddizioni che lei denuncia. Pertanto ribadisco la mia coerenza.
          Prego, ci faccia pure conoscere le malefatte della Kyenge. Francamente sono molto curioso.
          Ma quando ho fatto osservazioni su Zanonato? Perchè ha messo in campo questa scappatoia? Che c’entra con le mie osservazioni?

          Mi consenta di essere completamente d’accordo:” Ovviamente bisogna sapere separare il grano dal loglio, verità dalle bufale”.
          Ma la strada giusta non è certamente informarsi esclusivamente da fonti notoriamente di parte che sempre si esprimono con concetti ben graditi dai loro lettori.

          • Giovanni Bravin

            La Quoto: “La kyenge è stata il ministro più inutile e più insignificante…”
            Zanonato è stato, da me, collegato alla Kyenge per analoghe malefatte.
            I motori di ricerca sono molto esaustivi sui due individui, ora parcheggiati a Bruxelles, in attesa di tempi migliori per loro….

      • Paolo

        No Sig. Sergio, lei sta assolutamente minimizzando la questione.

        Non si tratta né di pregiudizio, né di populismo, né di delegittimazione di una persona militante in campo politico avverso (specialità, del resto, più consona al campo in cui milita proprio il soggetto citato in questo articolo, che non quello verso cui si orienta preferenzialmente la presente testata, e la maggioranza dei suoi commentatori).

        Si tratta di pura e semplice constatazione. della realtà.

        La sig.ra kyenge, innanzi tutto ha contribuito moltissimo ad erodere l’ esistenza del “reato di clandestinità”, concepito e determinato (dall’ apposita legge) come illegale.

        Non si tratta di fatti insignificanti, assolutamente. Perché se è vero che la legge sul reato di clandestinità è stata puntualmente ignorata e disattesa, è altrettanto vero che questo personaggio, anziché porsi (come invece avrebbe dovuto fare) su un piano di intelligente mediazione, politica, sociale, culturale, tra gli italiani “residenti” ed i “nuovi arrivati”, ha al contrario assunto un’ atteggiamento ed un comportamento provocatori, irritanti, inutilmente offensivi nei confronti della popolazione italiane che già tanto deve sopportare, sia a livello economico sia sociale, grazie alla presenza sempre più massiccia dei “protetti” della signora in questione.

        Ho scritto “mediazione intelligente” perché, come ripeto, quello avrebbe dovuto essere il compito da svolgere, per tale ministro. Mi permetto di dichiarare, pubblicamente, che la sig.ra kyenge non ha mai mostrato un momento solo di possedere le doti (intellettuali e diplomatiche) per svolgere anche solo onorevolmente tale funzione, e questo rende il suo mandato ancora più inutile, se consideriamo che il suo (profumato) stipendio è derivato dai sacrifici di quegli individui, di quelle famiglie, che la “signora” con i suoi atteggiamenti inutili ed assolutamente stupidi ha metodicamente provveduto ad insultare.

        Le sembra poco? A me, assolutamente no.

        Dalle mie parti (non sono molto fini, è vero, ma pragmatici sì) i vecchi usavano questo proverbio :

        “Quand che la m*rda la monta an sì scagn, o che la spisa, o che la da dan”.

        (Traduzione : Quando la m*rda sale sullo scranno, o puzza o da del danno).

        Mai parole sono state più vere, a proposito della signora in questione.

        • sergio41

          Mi dispiace, si fa per dire , ma contesto quasi tutto del suo commento .
          Non può essere definita erosione (di nulla) le molto rare esternazioni della Kyenge, passate praticamente sempre del tutto inosservate.
          Mentre è stata palesissima la spregevole campagna delegittimante iniziata ancor prima che riuscisse ad aprire bocca. E gli insulti che ha ricevuto? Se ha mimimamente reagito, può essere giustificata?
          Per il resto non l’ho già definita, prima di lei, insignificante e inutile?
          Dunque che avrebbe eroso? Con quale autorevolezza? Stavolta è lei a contraddirsi platealmente.
          Avrei altra da contestarle, soprattutto le sue continue molto generiche esternazioni affermazioni. Ma è meglio concludere, altrimenti ci inondiamo di motti e di proverbi per lo più fuori tema.

          • Paolo

            Contesti quello che vuole, Sig. Sergio. A me, sembra che lei viva abbastanza fuori dalla realtà, ad onta della sua pretesa di definirsi realista.

            Come faccia a definire rare, le esternazioni della signora in questione, lo sa solo lei.

            Inoltre non è affatto vero, ed è comunque pretestuoso asserire che la campagna delegittimante nei suoi confronti è iniziata ancora prima che essa iniziasse ad aprire bocca.

            Insulti ricevuti? E quelli che essa ha rivolto alla popolazione intera, dove li mette? Da che parte sta, mi dica un po’?

            Reagire? Reagire a che cosa? A colore che le rinfacciavano le sue inutilissime sparate?
            Secondo lei, un funzionario politico – di qualunque carica – è messo lì tanto per fare da soprammobile, oppure per rendere un servizio alla popolazione?

            La signora in questione, è stata assegnata ad una carica rivestendo la quale, come ho già scritto (passo che lei nella sua contestazione superficiale ha accuratamente sorvolato) avrebbe dovuto rendere un servizio al paese, ed ai cittadini.

            Questo servizio è stato reso? Assolutamente no. Dunque, la signora viene contestata (e giustamente) per aver preso uno stipendio, e non aver reso assolutamente alcun servizio ed anzi aver contribuito, con le sue osservazioni e dichiarazioni inutili, spesso provocatorie, a rendere ancora più tesa una situazione (quel del rapporto tra cittadini residenti ed immigrati)ancora più difficile.

            Adesso mi verrà a dire che la signora, non voleva fare alcuna provocazione? Allora lei vive proprio nel mondo delle nuvole, non ho altro da aggiungere.

  • Frank

    Certo, molestatori e stupratori non hanno razza. Ma, guarda caso, quelli di Colonia ce l’avevano ed era anche ben definita. Perché questa circostanza deve essere taciuta?
    Comunque, nessuna sorpresa, dalla Kyenge non ci si poteva attendere altro…

    • sergio41

      Temo che anche Lei Frank le sia sfuggito il senso dell’ovvia esternazione della Kyenge, con la quale voleva condannare e mettere sullo stesso piano tutti i vili e schifosi molestatori del mondo. Peraltro, chi avrebbe taciuto sull’etnia di mascalzoni? Ma se è da una settimana che non si parla d’altro?
      Anche Lei ama suonarsela e cantarsela con altri utenti del blog evidentemente sulla stessa lunghezza d’onda? Ma che gusto ci provate a scambiarvi battute?
      Forse teme, o temete, il confronto con chi può avere altri punti di vista. Personalmente, ritengo altamente annoiante, inutile e improduttivo cercare conferme da chi so che la pensa come me! Assai meglio è un interlocutore che ti fa pensare prospettando altre visioni e altre osservazioni, che dopo una valutazione asettica e senza pregiudizi, può anche arricchire il bagaglio culturale.

      • Paolo

        No, Sig. Sergio, abbia pazienza ma qui l’ unico che se la canta e se la suona è proprio lei.

        Anche con questa replica infatti, lei dimostra di voler arrampicarsi sui vetri, tentando di difendere l’ indifendibile.

        Il senso dell’ esternazione fatto dalla signora in questione era proprio quello di minimizzare, per cercare di togliersi dall’ imbarazzo continuo che i suoi “protetti” le creano, dal momento che nonostante tutti i tentativi di dipingerli come “cuccioloni” bravi, buoni e sperduti, si dimostrano delle bestie prive del benché minimo atteggiamento di moderazione, e di rispetto (soprattutto nei confronti delle donne).

        Anche perché, continuo a ripeterlo, al pari delle altre “anime belle” on. chaouki e boldrini, non ha assolutamente le qualità per porsi con un minimo di dialogo, ripetendo soltanto all’ infinito un mantra (sempre più sputtanato dai fatti) che oltretutto pretendono di imporre a chi non la pensa come loro.

        Poi, per favore, abbia pazienza ma davvero abbandoni un po’ quel modo di porsi, come se dovesse fare la morale a tutti. Mi ricorda mio padre (e mio padre l’ ho messo al suo posto da tempo). Personalmente sono disposto ad avere un confronto con lei, ma non si illuda di insegnarmi come devo stare al mondo.

        Con rispetto e cordialità

        • sergio41

          No, gentile Paolo, non sono affatto d’accordo.
          Premesso che non posso cantarmela da solo e che sempre ci vorrebbe un qualcuno che faccia il contro canto, ritengo necessario che lei citi con chiarezza quale sarebbe la mia arrampicata di specchi e in quale indifendibile concetto sarei andato ad incartarmi.

          Detto ciò, la sua lecita interpretazione delle parole della Kyenge vale esattamente quanto la mia, mentre mi domando dove abbia letto o inteso definire questi schifosi di Colonia “cuccioloni, bravi e sperduti”? Dove, Paolo?
          Bestie immonde!!! Certamente d’accordo, come è stato condannato da tutto il mondo civile e di qualsiasi ideologia.
          Devo aggiungere che è alquanto patetico, e minimizzando, curioso definire due normalissime persone “anime belle” facendo riferimento ad un pseudo “mantra” non meglio specificato. Lascia trapelare stizza e una carenza di argomentazioni?
          Le dispiacerebbe, in futuro, esprimersi con più incisività trascurando concetti vaghi e non dimostrati?
          Mi spiace se sono stato male interpretato, come mi sembra di capire: lontano da me l’intenzione di fare la morale a chicchessia, non ne ho certamente l’autorità e la capacità, anche se talvolta mi permetto di suggerire una visione più ampia dei fatti, magari non soffermandosi sulle opinioni di un’unica fonte,
          Io sono solo un realista che fa degli sforzi (senza essere certo di riuscirci) per osservare i fatti cercando di non essere offuscato da una qualsiasi ideologia e pregiudizio, e se questo lo trova irritante non posso farci nulla. Peraltro, sono ben consapevole che spesso vado a cozzare contro le vulgate comuni delle varie fazioni che sempre vezzeggiano i lori adepti raccontando parziali verità, opinioni e elucubrazioni purtroppo spesso poi assunte come verità dai più approssimativi.

          • Paolo

            Allora, il Sig. Frank è più bravo di lei visto che – a leggere il suo stesso commento di risposta – sarebbe stato il primo a suonarsela e cantarsela, non le pare?

            “Temo che anche Lei Frank le sia sfuggito il senso dell’ovvia esternazione della Kyenge, con la quale voleva condannare e mettere sullo stesso piano tutti i vili e schifosi molestatori del mondo. Peraltro, chi avrebbe taciuto sull’etnia di mascalzoni? Ma se è da una settimana che non si parla d’altro?”

            Ecco, riporto qui la parte del suo commento che ci interessa.
            Mi spieghi un po’ : che senso aveva, voler mettere SULLO STESSO PIANO tutti i “vili e schifosi molestatori del mondo?”
            Se tanto mi da tanto, NON ABBIAMO ALCUN BISOGNO che ce lo venga a dire la signora in questione, perché fino a prova contraria, lo sapevamo già. Io almeno, lo sapevo già.
            A me sembra invece che la signora, come suo solito, volesse fare del qualunquismo tanto per “diluire” la responsabilità dei suoi connazionali (che invece è pesantissima) riguardo ai fatti recenti.

            E dai Sig. Sergio, che lo sa benissimo anche lei, solo che vuole a tutti i costi rimestare nel torbido!!!

            Mi citi un’ occasione, un solo episodio in cui la signora, ha avuto il coraggio di denunciare (e condannare) apertamente anche una sola malefatta, perpetrata da un qualsiasi immigrato!!! Mi citi anche un solo episodio, se lo trova!!! E’ sempre stata in prima linea a difenderli, a cercare di coprirli e giustificarli, anche quando si comportano veramente da delinquenti!!! E quando la malefatta è troppo grossa e non può proprio essere coperta, ecco che allora scatta il coro qualunquista, e dai con “il crimine non ha razza” e fanfaronate varie!!!

            Dai non prendiamoci in giro, che è meglio.

            E comunque, se lei è realista, io sono Napoleone.

      • Giovanni Bravin

        Per Sergio41, A Kindu (Congo) furono trucidati avieri italiani che portavano aiuti umanitari su mandato ONU. Il fatto avvenne nel 1961, e TREDICI avieri italiani vi persero la vita, quindi molto prima che la Cecile Kashetu Kyenge nascesse. Tuttavia la Kyenge NON fece mai una dichiarazione a tal proposito quando era a Roma. Soldati Italiani, in missione umanitaria, e uccisi nel suo paese di provenienza!

        • sergio41

          Sig Bravin, forse non sono stato chiaro: quando ho definito la Kyenge inutile e insignificante intendevo esprimermi a 360°,
          pertanto non degna di qualsiasi osservazione, in nessun senso. positivo o negativo.
          Tuttavia rimane inaccettabile la continua campagna di delegittimazione per becera ideologia iniziata nello stesso identico istante della sua nomina, contemporaneamente ad un altra persona.
          Credo che sia inutile ricordare quali organi di stampa si sono distinti in questo irrispettoso comportamento, anche con oggetto altri personaggi solo perchè ritenuti degli avversari. (Se vuole posso fare i nomi e ricordare i bassi tentativi per minimizzate il loro successo e il loro lavoro) Il passato, non lontano, non può sempre scivolare nell’ oblio di comodo.

          Vede Bravin, dal mio punto di vista, citare questi orrendi fatti del passato per colpevolizzare personaggi attuali, è uno sport che non apprezzo e che trovo alquanto poco edificante praticarlo. In questo caso mi fa pensare ad arrampicata di secchi e un tentativo di attaccarsi al fumo della pipa.
          Anch’ io in questo blog, proprio un paio di giorni fa, ho citato altri fatti orrendi compiuti da un regime che forse in questo sito viene ben ricordato e probabilmente altrettanto apprezzato, senza ottenere nessuna attenzione. Ma ciò non mi fa assolutamente colpevolizzare chi ha voluto omettere un qualsiasi commento.

          • Giovanni Bravin

            Come Italiano e contribuente, non colpevolizzo la Kyenge per episodi avvenuti prima che lei nascesse. Ma un Ministro, non può né deve dimenticare la storia. Purtroppo sono molti gli episodi di dx e sx, su cui ci si dimentica della storia, anche recente.
            Non sono politicamente etichettabile ma non dimentico che Renzi si è voluto attribuire meriti non suoi o del PD: variante di valico, EXPO. Potre estendere il discorso ma andrei OT…

          • sergio41

            Assolutamente la storia non va MAI dimenticata! In proposito con me spalanca una porta aperta! Ma nemmeno si può colpevolizzare qualcuno perchè non la ricorda, intenzionalmente o no!
            E poi come facciamo a sapere se tace per ipocrisia o per negligenza? Continuo a pensare che tutto ciò era solamente dettato dalla disperazione che la campagna delegittimante contro questa modesta figura, certamente arenata davanti al nulla, si è dovuta inventare un qualcosa da dare in pasto ai suoi lettori.
            Per il resto sono senz’altro d’accordo. Qualsiasi nuovo P.d.C. si attribuisce i programmi portati a termine nel suo mandato ma iniziati o impostati in quelli precedenti. E Renzi non fa certo eccezione alla regola.
            Anche lui, come tutti e ognuno con i suoi metodi talvolta anche meschini, è sempre in cerca di consensi, come si nota dalle famose ottanta euro, fino all’abolizione dell’ IMU, che si paga in quasi tutto il mondo e che in Italia pesava mediatamente 224 euro a famiglia e che ha sottratto risorse importantissime che potevano essere impiegate molto più fruttuosamente nel mondo nel lavoro.
            Ma qui quasi tutti tacciono, compresi quelli che continuamente e populisticamente a chiacchiere sono schierati con i disoccupati e con gli esodati.

          • Giovanni Bravin

            Per Sergio. Dati di fatto: l’europarlamento è considerato dai partiti italiani, dx e sx, come area di parcheggio, dalla Mogherini a scendere.
            Abbiamo giornalisti italiani, totalmente piegati a quello che dice il politico di turno. Non trovo molte diversità tra le mussoliniane veline per la stampa e gli odierni Tweets. Anzi quest’ultimi sono più brevi, perché il mittente se la cava con 140 caratteri. Ancora per poco, perché tra breve, i Tweets avranno 1000 caratteri a disposizione, e i politici non potranno riempirli di punti esclamativi o interrogativi!

          • sergio41

            Sono senz’altro molto d’ accordo. Peccato che sono pochissimi quelli che non si lasciano gestire dalla pseudo informazione. Tutto il giornalismo, ove più ove meno, scrive per il proprio target di lettori in osservanza alla linea editoriale e alla tiratura. Dunque continuamente minimizzando, enfatizzando, omettendo verità e altri punti di vista a secondo dei casi, esclusivamente per gratificare la loro utenza prontissima ad assorbire tutto come fosse oro colato.

            Parlamento Europeo: sicuramente in molti casi è per alcuni, soprattutto in quelli che poi sono ostili alla Comunità, solo una vacca distributrice di lauti stipendi, ma di più sono quelli che si impegnano cercando di portare il loro contributo con lealtà e in rispetto al loro mandato. Anche qui non farei di ogni erba un fascio, senza nemmeno trascurando il continuo e ossessivo tentativo delegittimante con oggetto la Mogherini, peraltro accettata “ob torto collo” dalla commissione europea e interpretante un ruolo che all’interno dell’ Unione non ha mai avuto autorevolezza, visto il palese individualismo dei Paesi Membri. Ci siamo dimenticati la grigia, forse non per colpa sua, Catherine Ashton?
            Divertente e anche arguto l’accostamento dei Twitter con le veline Mussoliniane!

          • Giovanni Bravin

            Per Sergio41. Antefatto alla Ashton. Berlusconi, al governo, candidò per quella posizione, Massimo d’Alema, dell’opposizione.
            A Bruxelles, capito l’inciucio, gli preferirono la Ashton!




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