La Boldrini ad ottobre: “Colonia modello di civiltà”. A capodanno gli stupri

tweet boldrini coloniaCosa sia successo a capodanno a Colonia, in Germania, lo sappiamo tutti: mille tra nordafricani e arabi si sono organizzati per stuprare in gruppo tutte le donne che capitavano a tiro. Solo tre mesi fa Laura Boldrini in un tweet lodava la città tedesca come esempio di “accoglienza e lungimiranza”: ce ne parla Andrea Indini su Il Giornale.

di Andrea Indini

La Germania è piombata nello choc più nero. E, dopo una violenta e barbara notte di Capodanno, il terrore si è tirato dietro la rabbia sorda e una ridda di polemiche che travolgono il governo buonista di Angela Merkel il sindaco di Colonia Henriette Reker.

Le aggressioni denunciate da 90 donne mostrano una Germania e, più in generale, un’Europa indifesa davanti alle violenze di un manipolo di immigrati. Eppure, non più di un mese fa, il presidente della Camera Laura Boldrini brindava a Colonia, città dove “vincono accoglienza e lungimiranza”. Quel tweet, datato 18 ottobre 2015, suona oggi come un triste presagio

In Germania il ministro dell’interno Thomas de Maizière ha promesso che i responsabili delle violenze – fino a mille persone, molte delle quali sarebbero immigrati o figli di immigrati tra i 15 e i 35 anni – saranno “puniti indipendentemente dal loro paese d’origine”. Si è detto, però, pronto ad affrontare senza indulgenza e “a viso aperto” le implicazioni politiche dell’eventuale scoperta di rifugiati tra gli autori delle aggressioni. Al tempo stesso se l’è duramente presa con la polizia di Colonia per come ha gestito la mandria dei violenti. Perché la colpa va sempre cercata altrove. Guai a incolpare Angela Merkel per aver spalancato le porte del Paese agli immigrati. Guai a puntare il dito contro i burocrati di Bruxelles che da anni coccolano clandestini che non avrebbero diritto a stare dentro i confini dell’area Schengen. Ma, soprattutto, nessuno ha avuto il coraggio di mettere un freno al sindaco Reker che, dopo i tragici fatti di Colonia, si è addirittura spinta a dettare un “codice” di comportamento alle donne invitandole – tra l’altro – a tenere “a un braccio di distanza” gli sconosciuti.

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5 Comments

  • Giovanni Bravin Reply

    7 gennaio 2016 at 11:55 am

    Boldrini non sa nemmeno cantare l’Inno di Mameli!
    Gli unici a cantarlo furono Pietro Grasso e Signora.
    Gli altri da Mattarella in giù, non sapevano cosa fare.
    Filmato visibile sul sito del Quirinale.
    In Francia, Hollande e tutti i Francesi conoscono La Marsigliese e la cantano senza remore….

  • mirko Reply

    12 gennaio 2016 at 1:57 am

    Quanto e’ falsa e malevola quedta donna?! Sudicia di ipocrisia rossa ed ebbra di egoismo e strafottenza…pero’ una cosa e’ certa: ogni popolo ha i governanti che si merita e un popolo come quello italiano (mi duole dirlo) non merita altro!

    • Giovanni Bravin Reply

      12 gennaio 2016 at 10:29 am

      Condivido in parte. Siccome Monti-Letta-Renzi NON sono stati eletti da noi, POPOLO SOVRANO, perché ce li sioamo mertitati?

      • mirko Reply

        12 gennaio 2016 at 1:25 pm

        Quando in una nazione viene a mancare in modo cosi’ evidente e sistematico la DEMOCRAZIA, a quel punto un Popolo vero inizia a pretendere con ogni mezzo che tal governo o tal governante lascino la poltrona. E’ chiaro che la mia critica e’ rivolta in gran parte ai sinistrati di qualunque strato sociale che stanno DISTRUGGENDO un’intera nazione…spero di essere stato piu’ chiaro.

        • Giovanni Bravin Reply

          12 gennaio 2016 at 5:09 pm

          Condivido in toto! Premesso che non sono politicamente etichettabile, prendo atto che a Roma, molti politici di sx e dx NON ASCOLTANO i segnali di malcontento che arrivano da ogni regione, in modo più o meno rumoroso. Renzi visitò TRE scuole, in Veneto, Sicilia e Calabria. In tutti e tre i casi, dovette uscire usando porte secondarie. Ad attenderlo al portone principale, c’erano PERICOLOSISSIME madri di famiglia….
          Più di una volta ci hanno dimostrato che in Italia, esiste una vera censura su certe notizie. Due esempi: ci fu un suicidio al Ministero Finanze, la notizia sparì subito e quindi non diffusero la data dei funerali o come si fa ad impiccarsi ad un termosifone. La seconda riguarda la legge elettrolale porcellum (270/2005) giudicata INCOSTITUZIONALE. Pertanto per TRE votazioni l’hanno usata e poi nominato un Presidente Repubblica, fatto da un Parlamento INCOSTITUZIONALE.
          Peggio di così…

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