La Cei si fa sentire sulla Cirinnà: “É opportuno il voto segreto”

Di Redazione, il - # - Replica

bagnascoDopo giorni di silenzio, la Cei rompe gli indugi e si inserisce nel dibattito sul ddl Cirinnà: il ardinale Angelo Bagnasco ha chiesto il voto segreto sul testo della legge. Ne ha parlato Mario Valenza su Il Giornale.

di Mario Valenza

“Ci auguriamo tutti che il dibattito in Parlamento e nelle varie sedi istituzionali sia ampiamente democratico e tutti possano esprimersi ed essere considerate le loro obiezioni e che la libertà di coscienza di ciascuno su temi così delicati e fondamentali per la vita della società e delle persone sia non solo rispettata ma anche promossa con con una votazione a scrutinio segreto”.

Così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, in merito all’iter parlamentare in atto sul ddl Cirinnà sulle unioni civili e le coppie di fatto. La Cei dunque scende in campo sul dibattito delle unioni civili. Il voto segreto potrebbe riservare non poche sorprese, soprattutto nella maggioranza.

Ma la risposta del governo e del Pd alla Cei arriva a stretto giro. “Le esortazioni sono giuste e condivisibili, ma come regolare il dibattito del Senato lo decide il presidente del Senato. Non il presidente della Cei”, ha affermato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti. E sul dibattito sull’opportunità di usare il voto segreto è intervenuto il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Grasso impedisce il voto segreto con interpretazioni arbitrarie e scorrette del regolamento. E Zanda tiene sotto scacco il suo gruppo. Stiamo assistendo a una discussione surreale. Nel Pd si sta contrattando se la libertà di coscienza deve essere concessa su tre, quattro o cinque emendamenti. Ma se l’avesse fatto un altro partito o gruppo cosa si direbbe?”.

Riproduzione riservata - ©2016 Qelsi Quotidiano



Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti: