L’assessora Pd inaugura una moschea abusiva indossando il velo

assessore pd veloIl Pd a Roma copre le moschee abusive. Non solo, manda i suoi assessori a inaugurarle, facendo loro indossare il tradizionale velo islamico. Della vicenda ne ha parlato Francesca Musacchio stamattina sul quotidiano romano Il Tempo.

di Francesca Musacchio

Dentro ci sono tappeti, fontane per le abluzioni e l’elenco degli orari per le preghiere di tutta la settimana. Però non è una moschea, bensì un’associazione culturale alla quale si accede senza scarpe e se capita si prega pure. Alla fine, dopo due anni di battaglia da parte di residenti e condomini, a Roma è nata un’altra moschea non autorizzata (e siamo arrivati a 40 censite) questa volta a Circonvallazione Gianicolense, con il plauso dei rappresentanti del XII Municipio che domenica pomeriggio hanno anche partecipato all’inaugurazione. La presidente Cristina Maltese, eletta nelle liste del Pd, sentita da Il Tempo ha sottolineato che il locale al civico 223, «non è una moschea ma un centro culturale, che ha anche una stanza attrezzata per la preghiera. La moschea non ha quelle caratteristiche. Nelle occasioni di preghiera loro possono anche pregare, ma in realtà non è una moschea perché la moschea non deve avere una palazzina sopra». Eppure l’associazione culturale islamica «Baitur noor» ha tutti gli allestimenti interni di un luogo di culto.

Il giorno dell’inaugurazione l’assessore alle Politiche culturali e interculturali, Tiziana Capriotti, nonostante il centro «non è una moschea», per partecipare all’evento ha indossato il velo. Il dettaglio ha destato curiosità e indignazione: «Un gesto che riteniamo inaccettabile perché avalla, giustifica e legittima a livello istituzionale il principio della sottomissione della donna rispetto all’uomo nella civiltà islamica – hanno dichiarato Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e Marco Giudici, consigliere del Municipio XII di Roma – Principio diametralmente opposto a quello della nostra cultura, in cui non devono farsi distinzioni di genere. Insomma, nella nostra città c’è un’assessore donna che ha compiuto lo stesso gesto del presidente della regione Friuli Debora Serracchiani a Teheran, ma senza aver messo piede in terra straniera. Un gesto di subordinazione gratuita perchè compiuto senza che vi fosse alcuna necessità diplomatica».

A Monteverde la notizia ha sconvolto i residenti, che in passato hanno anche organizzato una raccolta firme per impedire che il luogo di culto vedesse la luce. «Abbiamo paura – hanno detto a Il Tempo chiedendo di restare anonimi – di questi tempi una nuova moschea non è rassicurante. Abbiamo fatto il possibile, ma come potete vedere le nostre preoccupazioni non sono state ascoltate e condivise dalle istituzioni». Le loro proteste, in effetti, non sono servite a nulla e adesso anche questa associazione, gestita da bengalesi, costituita come tutte le altre con la finalità di «promuovere una migliore conoscenza della fede islamica e delle sue credenze», derogando alla normativa urbanistica vigente in tema di destinazione d’uso, sulla carta non risulta un luogo di culto. A marzo dell’anno scorso, proprio Giudici aveva denunciato dichiarazioni «false sulla reale destinazione d’uso dei locali». «La presidente Maltese – spiegò in quella circostanza – non solo non ha voluto dare ai cittadini spiegazioni sui troppi punti oscuri riguardanti il rilascio delle autorizzazioni, gli aspetti urbanistici del locale e i collaudi non effettuati, ma ha permesso che dalla sua maggioranza si scimmiottassero le preoccupazioni fondate dei residenti storpiando la realtà e tenendo nascosta la verità a tutti». Una situazione che si inserisce a piano nelle altre presenti a Roma e nel resto d’Italia e che la presidente Maltese ha però detto di voler «monitorare con rigore».

Nella Capitale le moschee non autorizzate censite sono arrivate a 40. In realtà si sospetta che siano quasi 100 i locali in cui si riuniscono musulmani per pregare. In tutta Italia, invece ne sono state individuate 800. Una galassia che rimane sempre nella penombra e che espone i fedeli e non solo alla mercè di imam, tabligh itineranti e predicatori d’odio, che tentano di inculcare la dottrina fondamentalista. In alcuni di questi centri, infatti, la preghiera è solo una copertura per poter indottrinare alla jihad. E mentre le moschee non autorizzate aumentano, alla Regione Lazio giace la proposta di legge presentata da Fabrizio Santori contro la proliferazione di luoghi di culto abusivi e a Montecitorio il disegno di legge di Daniela Santanchè e Renato Brunetta.

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5 Comments

  • Rosengarten

    Rosengarten Reply

    19 gennaio 2016 at 5:08 pm

    Salve. E’ ormai chiaro e ben consolidato cosa le sinistre d’Europa intendano per “integrazione”, con in prima fila i tristi epigoni – tutti inclusi da Civati a Renzi – di autentici energumeni dell’ideologia marxista-leninista come Togliatti, Cossutta, Bertinotti, e tutte le componenti del comunismo italiano contigue al brigatismo rosso. Integrazione è sinonimo di omogeneizzazione, di omologazione ad uno standard di riferimento o ad una precisa scala di valori quando ce ne sono più di una. Per le sinistra l’integrazione diviene il processo per il quale non sono gli arrivati, per di più quasi tutti clandestini ed indesiderati, ad adeguarsi ai valori della nostra millenaria civiltà, ma siamo noi italiani a doverci adeguare a loro per “farli sentire a casa loro” dopo che hanno invaso ed espropriato casa nostra. Partendo da questa base, presto ci chiederanno di fare il cambio, cioè tutti i clandestini qua, noi tutti sbolognati in Africa e Medio Oriente. Se si facesse, sarebbe oltre che un disumano e putrido genocidio, altro che olocausto, anche stupido ed inutile. Perchè i musulmani insediati in Europa, neri o arabi che siano, lasciati da soli non saprebbero costruire niente, sfascerebbero tutto quello che abbiamo lasciato loro e riprenderebbero a morire d’inedia e di malattie. Gli europei bianchi in Africa trasformerebbero in un giardino pure il deserto, come abbiamo ampiamente dimostrato noi italiani a Tripoli ed in Libia più in generale, o come dimostrano ogni giorno gli israeliani coltivando terre desolate ora trasformate in rigogliosi terreni agricoli. Che miseria morale, che poveracci ‘sti pezzenti della politica, questi nocivi rifiuti dell’umanità. Rosengarten.

    • Paolo Reply

      19 gennaio 2016 at 6:48 pm

      Parole da incidere nel Bronzo. Le esprimo inoltre, ed ancora una volta tutta la mia stima per avere il coraggio di dire quello che pensa a chiare lettere, in modo lucido e preciso, sfidando – e non è poco – il prevedibile ostracismo dei cocomeriotas “sinistrati”.

      • Paolo Reply

        19 gennaio 2016 at 6:49 pm

        Naturalmente un segno di apprezzamento va anche all’ autrice dell’ articolo, Sig.na (o Sig.ra) Musacchio 🙂

  • sergio41 Reply

    19 gennaio 2016 at 9:18 pm

    Naturalmente la Frau Rosegarten. per alimentare la xenofobia, trascura completamente le ragioni per le quali la MAGGIORANZA, ma non certamente la totalità, di queste genti è COSTRETTA DOPO AVER PERSO TUTTO a cercare,correndo ulteriori enormi rischi e loro malgrado, fortuna altrove.
    Discorso vecchio, non accettabile da una visione limitata e da un innato arido egoismo. Meglio le giravolte plateali e le inverosimili invenzioni continuamente rimpallate nei soliti ambienti per auto gasarsi.
    Ma tanto che questa Dame o Frau continuerà con la sua fantasiosa prosa di teorie, lecite ma indimostrabili, ma sempre assolutamente sottomesse ai dogmi, soprattutto egoistici, che gli sono stati inculcati per non lasciargli spazio ad altri punti di vista, vorrei fare una breve osservazione sul post il oggetto.

    Se la Moschea, come si legge nel titolo, è abusiva è decisamente e fortemente condannabile l’ assessore Capriotti. Non si può inaugurare nemmeno una fontanella se abusiva!
    Ma poi l’articolo, dopo aver cercato di captare l’attenzione, aggiusta il tiro, e forse non è più una moschea! O forse si! L’importante è sempre alimentare l’avversione e la xenofobia dei superficiali che, immancabilmente, ci sarà restituita con gli interessi dagli altrettanto approssimativi della contro parte.
    Detto ciò non è certamente criticabile il rispetto che si deve per i luoghi altrui. Come hanno fatto per esempio molti personaggi cristiani che hanno accompagnato il Papa alla visita della sinagoga coprendosi il capo. Se vogliamo rispetto, dobbiamo dare rispetto.
    Ma da questo orecchio, moltissimi non ci vogliono sentire, pretendendo,GIUSTAMENTE, rispetto ma senza darlo. E questo post ne è un classicissimo esempio!
    Detto ciò, ricordo ai xenofobi che tanto vengono vezzeggiati in questo blog, che la nostra Costituzione, stilata e profondamente discussa da prestigiosi e illuminati personaggi di tutte le fazioni, sancisce la libertà di culto e chiunque ostacoli questo diritto impedendo con mezzi non leciti o anche solo capziosi la costruzione di luoghi di culto commette un reato.
    Predicatori d’odio???? Ci saranno sicuramente pur non conoscendo l’arabo, ma so leggere un pochino l’italiano e per il momento l’odio lo leggo spesso in questo forum. Frau Rosergarten docet!

    P.S. l’ ideologia marxista leninista è fatta di energumeni?
    PERFETTAMENTE D’ ACCORDO! Esattamente come quella fascista e nazista!
    Mai io questo posso affermarlo in buona fede. Chi altro può farlo in questo blog?

  • giuseppe Reply

    20 gennaio 2016 at 1:29 am

    Le moschee in Italia sono tutte fuori legge e incostituionali:
    L’ISLAM in Italia é INCOSTITUZIONALE, chiudete le moschee: L’Art. 8 della nostra #Costituzione Italiana sancisce: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge“ e “Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano“. Inoltre : il Comma3, chiarisce il Comma 2, ribadisce che l’Islam è incompatibile con il nostro ordinamento giuridico; il Comma 3 chiarisce che le moschee in Italia sono abusive, incostituzionali, infatti recita: “I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.”.
    Oltre all’Art.8 sono incontrasto con l’art.117, in quanto un Comune non può consentire l’edificazione di una moschea, edificio di culto, che appartiene ad una confessione religiosa che non abbia sottoscritto un Patto di Intesa con lo Stato Italiano . Le organizzazioni islamiche non hanno mai voluto sottoscrivere alcun patto (unica religione), perché non si mettono d’accordo sulla divisione dell’8×1000 alle varie organizzazioni.
    Inoltre l’Islam é in contrasto con la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”, sottoscritta dall’Italia e da tutti gli Stati ad eccezzione degli Stati a maggioranza musulmana che hanno sottoscritto la Dichiarazione dei Diritti islamici con base la #Sharia Tale Dichiarazione contrasta con le leggi italiane ed europee, con la #libertà e la #dignità della persona e della #donna .

    http://www.imolaoggi.it/2016/01/17/le-moschee-in-italia-sono-incostituzionali-ma-il-qatar-costruisce-33/
    http://www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/pdf/Costituzione.pdf
    http://www.rightsreporter.org/islam-e-integrazione-il-problema-della-dichiarazione-islamica-dei-diritti-umani/
    https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_islamica_dei_diritti_dell'uomo
    http://www.icmanerbio.it/wp-content/uploads/2012/11/DICHIARAZIONE-UNIVERSALE-ISLAMICA-DEI-DIRITTI-UMANI.pdf per quanto riguarda la parola “Legge” dovete intendere la Sharia derivata dal Corano e dai Profeti !
    https://plus.google.com/collection/sw-f3
    https://plus.google.com/111270859164215141850/posts/Q3KWQUTgnFv

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