L’attacco di Berlusconi:”Napolitano è come Scalfaro, ha enormi responsabilità”

Di Redazione, il - # - 4 commenti

Berlusconi“La responsabilità di Napolitano sono enormi come quelle di Scalfaro, ci sono stati 4 colpi di Stato negli ultimi 20 anni con la complicità della più alta Istituzione dello Stato, la regia era loro”. Lo ha detto Silvio Berlusconi alla tv pugliese Telerama. “Napolitano ha certamente delle responsabilità per le dimissioni forzate del nostro governo”.

Secondo l’ex premier, “in Italia c’è una grave emergenza drammatica che riguarda tutti noi e che molti non vedono e di cui nessuno parla e mi riferisco alla sospensione della democrazia. Siamo al terzo governo non eletto e abbiamo un premier con una maggioranza incostituzionale che si regge sui di parlamentari eletti con il centrodestra che hanno tradito gli elettori e sono diventati sostegno della sinistra. Una maggioranza e un governo all’opposto della volontà degli elettori”.

Il leader di Forza Italia ha aggiunte che “con una maggioranza illegale e moralmente inaccettabile il premier non solo governa ma si permette di cambiare le carte come la Costituzione per costruire un sistema di potere su misura per se stesso, un vero e proprio regime”.

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  • Giovanni Bravin

    Un po’ tardi!
    Dove era Berlusconi nel 2011?
    Perché siamo governati da un Parlamento giudicato incostituzionale?
    Come mai non ci furono reazioni, contro Scalfaro e Npolitano?
    (Art. 90 e segg. della Costituzione)

    • Maria Venera

      nel 2011 Berlusconi è stato destituito, lui è la vittima non il colpevole. A Roma direbbero “oltre che sì pure sì signore”, ovvero “cornuto e mazziato”

      • Giovanni Bravin

        Condivido! Berlusconi era troppo preso e coinvolto dai magistrati e dal partito che da Forza Italia passò a PDL per tornare a Forza Italia….

  • A mio parere, il fatto più grave fu che, quando la Corte Costituzionale dichiarò l’incostituzionalità della legge elettorale
    in base alla quale era stato eletto il Parlamento, si poteva sì assumere, per esigenze di buon senso, che la situazione
    fosse sanata per il passato, cosicché restavano valide le attività (nomine, approvazione di leggi, ecc,) svolte fino a quel
    momento dal Parlamento illegittimo; questo, però, appunto perché riconosciuto illegittimo, doveva essere sciolto immediatamente,
    convocandosi nuove elezioni con il sistema corretto, se possibile, o con il sistema precedente.




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