Le sofferenze di Banca Etruria: nella lista l’uomo di Passera e la società di De Bendetti

Di Eugenio Cipolla, il - # - 1 commento

De benedettiSpuntano grandi nomi nel crack di Banca Etruria. L’ultimo in ordine di tempo è quello di Giorgio Guerrini, uomo di Corrado Passera ed ex vicepresidente di dell’istituto di credito aretino. Secondo quanto riportato da La Nazione, è da una società di Guerrini e Carlo Schiatti, fratello di Paolo, anche lui tra i vertici di Banca Etruria, viene fuori una sofferenza di 3,1 milioni di euro. Si tratta della Hi Facing, nata nel 2006 con un capitale sociale di 10 mila euro e specializzata nel settore del fotovoltaico.

“Guerrini – scrive il quotidiano – resta consigliere in Hi Facing, fino al 2011, è stato dal 2008 al 2013 vicepresidente della banca prima di lasciare l’incarico per presentarsi alle elezioni nelle liste dell’Udc (insieme a Scelta Civica di Monti) fallendo però l’elezione;  attualmente è uno dei collaboratori principali di Corrado Passera nel movimento Italia Unica”.

Alla Hi Facing vengono concessi quattro gli affidamenti nel corso degli anni: il primo, nel 2008, di 1,9 milioni, poi 1 milioni, poi 500.000, infine 100.000. Il finanziamento del 2008 prevede un mutuo a 15 anni della possibilità di scoperto fino a 200 mila euro, di un milione a garanzia delle importazioni dall’estero. Nel luglio 2014, però, nonostante diverse commesse, l’azienda viene messa in liquidazione.

Stessa sorte per i crediti vantati nei confronti di Sorgenia, la società di Carlo De Benedetti, costituita per partecipare all’acquisto della centrale termoelettrica di Vado. Oltre a questa, Sorgenia ne realizzerà altre tre, ma il debito verso Banca Etruria, circa 3 milioni di euro, rimarrà. A spese di correntisti e risparmiatori, naturalmente.

@eugcipolla

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  • Giovanni Bravin

    Le parole “Conflitto d’interessi” valgono anche per costoro?




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