Lettera ad una donna mai dimenticata

imageDieci anni fa stavi salutando la tua Firenze guardandola per l’ultima volta. Le campane hanno suonato, hanno pianto, per salutare una donna che tanto ha dato a tutti noi. Una donna che amava la sua terra. Ti ricordi? Dicevi “E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.”
Oriana, ce la stanno insultando, ce la stanno invadendo, ce la stanno rubando. Siamo impotenti davanti all’invasione, siamo impotenti davanti agli attentati. Bambini, stanno morendo bambini, attaccano anche loro: nelle nostre Chiese, nelle nostre strade. C’è tanta paura Oriana, la pura del “presto potrebbe toccare anche a noi”. Non ci sentiamo protetti, da nessuno. Siamo soli. Siamo circondati.
Non possiamo far nulla mentre guardiamo il sindaco di Napoli che festeggia in piazza coi musulmani la fine del Ramadam rivolgendo loro parole di stima come “Voi fate belle cose!”.
Oriana, manca la tua voce.

Manca la voce dell’unica persona che aveva il coraggio di dire le cose come stavano, con rabbia ed orgoglio. Forse avremmo tutti bisogno di arrabbiarci, di tirare fuori quell’orgoglio che c’è dentro ogni italiano, perchè questa è la nostra Patria, la nostra terra. E ce la stanno portando via da sotto al naso. In quest’Italia il nazionalismo è una qualità di pochi, i valori si stanno perdendo e nessuna guida porta i giovani verso la giusta strada. Lo spettro dell’Eurabia che tu avevi paventato è più reale di quanto noi tutti credessimo.

E tu te ne sei andata troppo presto, vinta dall’Alieno. Dovevi fare ancora tanto, dovevi difendere la nostra Italia, dovevi difendere le nostre radici cristiane. E dovevi completare “Lettera ad un bambino mai nato”. Quante cose Oriana. Ma oggi siamo qua per ricordare quello che ci hai dato e non quello che ancora avresti potuto darci: di quello purtroppo ci resta solo il rimpianto. Rileggendo proprio La Rabbia e l’Orgoglio riscopro quanto tutto sia più attuale, ogni giorno che passa.

Io non dimenticherò mai i comizi con cui l’anno scorso i clandestini riempirono le piazze d’Italia per ottenere i permessi di soggiorno. Quei volti distorti, cattivi. Quei pugni alzati, minacciosi. Quelle voci irose che mi riportavano alla Teheran di Khomeini. Non li dimenticherò mai perché mi sentivo offesa dalla loro prepotenza in casa mia, e perché mi sentivo beffata dai ministri che ci dicevano: «Vorremmo rimpatriarli ma non sappiamo dove si nascondono». Stronzi! In quelle piazze ve n’erano migliaia, e non si nascondevano affatto sveglia, gente, sveglia! Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente cioè d’apparire razzisti non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione, forse, comunque una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa. Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà. All’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci. Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri. Proprio perché è definita da molti secoli e molto precisa, la nostra identità culturale non può sopportare un’ondata migratoria composta da persone che in un modo o nell’altro vogliono cambiare il nostro sistema di vita. I nostri valori. Sto dicendoti che da noi non c’è posto per i muezzin, per i minareti, per i falsi astemi, per il loro fottuto Medioevo, per il loro fottuto chador. E se ci fosse, non glielo darei. Perché equivarrebbe a buttar via Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, il Rinascimento, il Risorgimento, la libertà che ci siamo bene o male conquistati, la nostra Patria. Significherebbe regalargli l’Italia. E io l’Italia non gliela regalo mica.

Sono arrabbiata con l’Alieno, ti ha portato via quando forse avevamo più bisogno di te.

Una volta nato non ti dovrai scoraggiare, dicevi: neanche a soffrire, neanche a morire. Se uno muore vuol dire che è nato, che è uscito dal niente, e niente è peggiore del niente: il brutto è dover dire di non esserci stato.

[Lettera ad un bambino mai nato]

e tu Oriana ci sei stata eccome, ci sei stata per tutti noi, ci sei ora. E ci sarai sempre.

Ciao Oriana

Silvia Cirocchi160 Posts

Direttore Editoriale. Orgogliosamente romagnola, romana d’adozione. Vorrebbe essere Wonder Woman ma continua a girare a vuoto su se stessa.

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15 Comments

  • Caelsius Reply

    16 settembre 2011 at 3:44 pm

    Oriana è stata forse la prima in Occidente a presentare l’Islam col suo vero volto, per quello che è. Una dottrina disumana e delirante, che predica l’odio e la Jihad, la Guerra Santa, contro gli infedeli. Un credo che ha una visione terrificante dell’esistenza umana, nella quale non trovano posto valori che per noi sono essenziali e fondamentali, a cominciare dal rispetto della vita e di tutti gli esseri viventi, donne comprese. Nell’Islam una donna vale meno di un vaso di fiori, che almeno lo puoi guardare. La donna è solo un’entità anonima senza diritto di parola che si deve nascondere agli occhi altrui, una schiava, una fattrice di figli, che deve essere contenta se non la lapidano o la bruciano viva. Abbiamo visto nella Teheran che i Pahlevi avevano reso splendida, le donne, una volta parte integrante ed attiva della società persiana, oggi vivere nel terrore. A noi l’Islam non piace: è oscuro, violento, fa paura. Però, noi siamo esseri pensanti, civili e tolleranti, e non commetteremo l’errore di comportarci nei loro confronti nel modo in cui a noi non piace che si comportino con noi. E dovremo sforzarci con pazienza e tenacia di trovare il modo di coesistere pacificamente con loro, condividendo lo stesso pianeta, perchè non possiamo continuare con questa guerra permanente, che nello stato delle cose dura da tempo immemore e non si è mai interrotta dalle Crociate in poi. Oriana, che aveva una visione molto aperta dell’esistenza, queste cose diceva. Non negava rispetto agli islamici che ci rispettano, e rispettava la loro fede e la loro libertà di professarla. Ma, giustamente, aggiungeva che questa libertà va contemperata con quella di chi ha fede, radici, cultura, ed indole diverse, tutti valori che a casa propria, non in giro per il mondo, si ha il diritto sacrosanto di vedere rispettati, tutelati e conservati. E si ribellava al decadente permissivismo borghese che accusava di soggiacere supinamente alla prepotente islamizzazione dell’Occidente che si sta subdolamente e scientemente verificando. Per aver detto questo, solo questo, fu tacciata di terrorismo da Rame Franca, cagna di letto del premio Nobel per l’infamia Fo Dario. E la putrida Guzzanti, spiraleggiato residuo organico rinseccolito e aggredito da sciami di luride e lugubri mosche, ebbe il coraggio di augurarle pubblicamente un cancro, sapendo come lei ne fosse già stata colpita, al che Oriana testualmente replicò: “Giovanotta, essendo una persona civile io le auguro che il cancro non le venga mai. Così non ha bisogno di quell’esperienza per capire che sul cancro non si può scherzare. Quanto alla guerra che lei ha visto soltanto al cinematografo, per odiarla non ho certo bisogno del suo presunto pacifismo. Infatti la conosco fin da ragazzina quando insieme ai miei genitori combattevo per dare a lei e ai suoi compari la libertà di cui vi approfittate”. Oriana amava la sua terra, e l’ha sempre difesa. A 14 anni era vera “partigiana”, faceva parte di quei pochi che rischiavano sul serio, non per gioco, la vita per difendere la sua libertà e quella della sua Patria dall’invasore. Questo era Oriana, una vera donna, sempre schierata a fianco della giustizia e della verità, una figlia del nostro tempo e della nostra amata terra italica. Ed il suo ricordo sempre vivrà nei nostri cuori. Caelsius

  • Helmut Leftbuster

    Helmut Leftbuster Reply

    15 settembre 2012 at 4:02 pm

    Una gran donna, che, forte della sua esperienza giornalistica, maneggiava il tema con la padronanza della scienziata e non col pressappochismo del radical-chic che, senza avere alcuna contezza di come si viva in quei luoghi, ritiene che chi ne proviene sia una sorta di asceta buono e comprensivo per il solo fatto che non provenga dalla nostra meravigliosa Italia; quella che i mondialisti odiano.

    Ma un rilievo debbo farlo: Oriana non solo non è dimenticata, ma ha molti giovani eredi, addirittura fra i musicisti e i poeti…

    http://www.youtube.com/watch?v=aRl00VV-cOo

    (in questo brano una strofa recita “ognuno puo’ portar un burqa sulla testa, ma nessuno può vietar a me di vomitar…).

    Resistiamo.

    Helmut

  • Luigi PRimavori Reply

    18 settembre 2012 at 5:44 pm

    Un mito, che porterò sempre nel mio cuore fino alla morte. La sua trilogia mi aiuta a scaricare la delusione e la rabbia accumulata in tutti questi anni vissuti nei meandri dell’ipocrisia e dell’ignoranza dei nostri beceri governanti. Sono sempre più preoccupato di assistere ogni giorno che passa a tanta violenza e malvagità di quella gente. Quest’ultimi eventi cosi cruenti fanno pensare al peggio anche per il nostro paese, come del resto, tu Oriana, con la tua intelligenza pura e lungimiranza hai sempre cercato di
    metterci in guardia con “La Rabbia e Lorgoglio” Forza Oriana, continua da lassù ad esercitare il tuo nobile impegno iniziato quando ancora tra di noi oltre che donarci i tuoi saggi, potevi urlare forte e chiaro per scuotere le nostre coscienze…Ciao quante cose che mi hai insegnato con tua sapienza e l’amore per il nostro travagliato paese…

  • Aurelio Lorenzini Reply

    15 settembre 2013 at 12:17 pm

    ORIANA PER SEMPRE!!

  • andrea Reply

    15 settembre 2013 at 12:28 pm

    Oriana Fallaci era una gran DONNA con le palle quadrate,orgogliosa e caparbia,senza paura di dire quello che pensava,peccato che di persone così non ce ne siano più.
    A dir la verità però di persone così che dicono quello che pensano e che da anni dicono sempre le stesse cose(per quanto riguarda l’invasione e l’immigrazione)ci sono,però vengono taciuti dalla stampa e dai media nazionali e quando questi distributori di informazione democratica decidono di parlare di queste persone le fanno passare come omofobe,razziste,ignoranti,ecc…..
    Volete sapere di chi parlo?semplice della lega nord,che con tutti i suoi sbagli nel bene e nel male ha sempre detto come stavano realmente le cose,e specialmente nella persona di UMBERTO BOSSI.

  • MARCO M. Reply

    15 settembre 2013 at 12:53 pm

    Eh sì, il problema dell’Italia sono le moschee. Non i migliaia di delinquenti che avete votato e siedono con Corleone in parlamento, senato ed in tutte le istituzioni pubbliche.
    Eh sì, il problema sono le moschee, non le tv urlate, di culi e tette, che hanno portato questo paese ad una crisi culturale e sociale, che ha confronto quella economica sembra una barzelletta.
    Eh sì, il problema sono le moschee..

    • livoletta Reply

      15 settembre 2013 at 5:11 pm

      No,il problema sono le persone che la pensano come te!

      • giuseppe Reply

        15 settembre 2014 at 5:10 pm

        brava Livoletta, quello sarà un grillino che vuole trattare con gli islamici perché il suo capo aveva come suocero un islamico che odiava Israele e l’Occidente!
        IO STO CON ORIANA! ma anche con Pim Fortuyn,Jorg Haider, Magdi Cristiano Allam, Souad Sbai, Elham Manea.

    • Antonella Reply

      16 settembre 2013 at 12:05 am

      Noi viviamo di pregiudizi…vero? Tu per identificare i ladri in Parlamento nomini Corleone. Tu si che hai le idee chiare!

    • Hoffmann Reply

      15 settembre 2014 at 1:25 pm

      da come ti esprimi si capisce che sei un POVERACCIO SFIGATO il cervello usalo x un ragionamento compiuto non come contrappeso

    • Paolo Reply

      15 settembre 2014 at 5:30 pm

      E ti pareva che non arrivava la solita voce fuori dal coro… moralismo censore da quattro soldi

  • giancarloetrusco@gmail.com Reply

    15 settembre 2013 at 5:23 pm

    LA SIG. ORIANA E’ STATA UNA GRANDE DONNA ONORE A LEI ANCHE SE POLITICAMENTE NON CONDIVIDEVO MA UNA DONNA ONESTA SERIA ED INTELLIGENTE COME LA SIG. ORIANA FALLACI VA RISPETTATA E AMMIRATA E DOVREBBE ESSERE SEGUITA DAI DELINQUENTI CHE IMPERVERSANO SUL TERRITORIO ITALIANO I CATTOCOMUNISTI CRIMINALI INCALLITI.

  • Enrico Beretta Reply

    15 settembre 2014 at 1:10 pm

    Condivido in pieno i contenuti dell’articolo e penso che, troppo spesso, per convenienza o quieto vivere, ci lasciamo scorrere gli eventi sulla pelle così, senza rabbia e senza orgoglio, sperando che non facciano troppo male. Ma scordandoci che così facendo a pagare saranno i nostri Figli.

  • Hoffmann Reply

    15 settembre 2014 at 2:16 pm

    x marco,

    i risultati devastanti del M5S e della SINISTRA MONDIALISTA CATTOCOMUNISTA E RADICAL-CHIC hanno provocato danni irreversibili in soggetti con cervelli LABILI se sei un cassa integrato posso capire la tua rabbia e la tua confusione mentale, se non sei tutto questo RILEGGITI LE CRETINATE CHE SCRIVI

  • giuseppe Reply

    15 settembre 2014 at 5:07 pm

    Grande Oriana, Cassandra inalscoltata, come Lei anche Pim Fortuyn, Jorg Haider e Magdi Cristiano Allam.
    IO STO CON ORIANA! ma anche con Pim Fortuyn,Jorg Haider, Magdi Cristiano Allam, Souad Sbai, Elham Manea.

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